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  • lunedì 4 aprile 2016

Altri guai per la FIFA?

I "Panama Papers" contengono anche informazioni preoccupanti sul "comitato etico" dell'ente che governa il calcio mondiale (e qualche cognome celebre)

(AP Photo/Keystone/Steffen Schmidt)

Lo studio legale dell’avvocato uruguaiano Juan Pedro Damiani, uno dei membri del “Comitato etico” della FIFA, ovvero l’organo che ha il compito di indagare e giudicare le condotte dei membri dell’organizzazione, ha avuto per molto tempo stretti rapporti professionali con un ex membro della FIFA e con altre due persone coinvolte nei casi di corruzione che negli ultimi mesi hanno colpito la federazione internazionale che governa il calcio mondiale, stando ai contenuti dei “Panama Papers”, i documenti riservati che mostrano il funzionamento di una delle più importanti società del mondo che si occupa di creazione e gestione di società off shore nei “paradisi fiscali”, la Mossack Fonseca.

I documenti, che si stimano essere circa 11,5 milioni, contengono informazioni su un gran numero di persone con società e soldi in paradisi fiscali, fra cui ci sono anche diverse persone e società legate al mondo del calcio. Oltre a Damiani e all’ex membro della FIFA, nei “Panama Papers” sono citati anche Lionel Messi, Michel Platini, l’ex segretario generale della FIFA Jerome Valcke e un’altra ventina di calciatori, alcuni dei quali non ancora noti. Va detto però che per molti di loro avere conti off shore non costituisce reato.

FIFA
I documenti hanno rivelato rapporti finora sconosciuti tra lo studio legale di proprietà di Damiani, che tra l’altro è un membro del comitato etico indipendente della FIFA, e almeno sette società off shore collegate a Eugenio Figueredo, ex vice presidente della FIFA incriminato per frode e riciclaggio dalle autorità statunitensi che negli ultimi mesi hanno indagato sulla FIFA.

Nello specifico, Figueredo è accusato di aver preso parte al sistema di tangenti che alcuni dirigenti della FIFA e della CONMEBOL, la confederazione sudamericana, misero in piedi per vendere i diritti televisivi della Coppa Libertadores, l’equivalente della Champions League in Sud America, e per la Coppa America, il torneo continentale riservato alle nazionali sudamericane. Figueredo è gia stato giudicato colpevole di frode e riciclaggio in un precedente processo in Uruguay e fu tra i membri della FIFA che nel maggio del 2015 vennero arrestati all’hotel Baur au Lac di Zurigo.

I documenti riservati pubblicati oggi collegano Damiani anche ad una società del Nevada, negli Stati Uniti, collegata a Hugo e Mariano Jinkis, due imprenditori argentini accusati di aver pagato decine di milioni di dollari in tangenti per ottenere l’assegnazione dei diritti televisivi di alcuni eventi FIFA per l’America latina.

Damiani non è solo a capo di uno studio legale e un membro del comitato esecutivo della FIFA, ma è anche presidente del Club Atlético Peñarol, una delle squadre più importanti dell’Uruguay. Ha risposto ai contenuti dei “Panama Papers” dicendo che il suo studio legale non ha alcuna relazione professionale con nessuno degli indagati nell’inchiesta sulla FIFA. Il comitato etico della FIFA ha comunicato di aver aperto un’indagine per fare chiarezza sui rapporti tra Damiani e Figueredo lo scorso 19 marzo, non appena il comitato ne era venuto a conoscenza.

Platini e Valcke
Il presidente sospeso della UEFA Michel Platini è la figura dirigenziale più importante finora apparsa nei documenti. Nel 2007, lo stesso anno in cui venne eletto presidente della UEFA, Platini contattò la Mossack Fonseca per aprire una società off shore a Panama. Uno dei suoi avvocati ha riferito che Platini è cittadino svizzero e che tutti i suoi conti bancari, i suoi investimenti e anche il suo patrimonio sono già noti alle autorità svizzere.

Platini, che è stato anche membro del comitato esecutivo della FIFA, ha ricevuto una sospensione per sei anni da tutti gli incarichi legati al calcio per via di un pagamento di due milioni di euro ricevuto dalla FIFA nel 2011.

L’altra figura nota è Jerome Valcke, ex segretario generale della FIFA sospeso per 12 anni a febbraio perché ritenuto colpevole di “condotta intenzionalmente scorretta”, che viene citato come proprietario di una compagnia registrata alle Isole Vergini britanniche, creata nel 2013 e usata per l’acquisto di uno yacht registrato alle Isole Cayman. Valcke ha risposto via mail ai giornalisti che lo hanno contattato dicendo che quel conto non esiste più e che non ha mai avuto fondi propri.

Messi e gli altri giocatori citati
Nei documenti ci sono vari nomi di calciatori, fra cui quello di Lionel Messi, giocatore argentino del Barcellona e considerato il più forte del mondo. Ci sono anche gli ex giocatori di Inter e Roma Ivan Zamorano e Gabriel Heinze e l’attaccante argentino del Leicester City Fernando Ulloa. Secondo alcuni giornali ci sarebbero anche molti altri calciatori, dal Brasile alla Turchia, dall’Inghilterra a Serbia, Svezia e Olanda. Nessuno di loro dovrebbe essere collegato ad alcun tipo di reato: avrebbero creato società off shore, con l’aiuto dei propri agenti, solamente per depositare i soldi guadagnati dalla vendita dei diritti d’immagine e delle sponsorizzazioni.

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