Jim Harrison

È morto lo scrittore Jim Harrison

È conosciuto soprattutto per "Vento di passioni"; i suoi libri ricordano per tematiche e personaggi quelli di Ernest Hemingway e William Faulkner

Jim Harrison
Lo scrittore Jim Harrison, morto il 26 marzo 2016, nel 2008 (Wyatt McSpadden/Courtesy of Grove Atlantic via AP)

Il 26 marzo è morto lo scrittore statunitense Jim Harrison: aveva 78 anni. Harrison, autore di quasi 40 opere tra romanzi, raccolte di poesie e di saggi, era nato in Michigan ma viveva in Arizona. I suoi saggi e articoli sono stati pubblicati in numerose riviste americane, tra cui il New Yorker, Esquire, Sports Illustrated, Rolling Stone, Playboy e la New York Times Book Review. Harrison ha pubblicato anche un’autobiografia (Off to the Side, 2002) e un libro per bambini (The Boy Who Ran to the Woods, 2000). Le opere principali di Harrison sono state paragonate a quelle di Ernest Hemingway e William Faulkner: molti suoi personaggi provengono da contesti rurali e cercano di adattarsi alla vita nei contesti civilizzati pur mantenendo un legame con il loro ambiente d’origine. Nel 1988 è stata pubblicata la sua intervistata alla Paris Review: la numero 104 della famosa serie The Art of Fiction.

In Italia Jim Harrison era noto soprattutto per essere l’autore di Vento di passioni, il racconto del 1979 da cui è stato tratto l’omonimo film del 1994 con Anthony Hopkins e Brad Pitt. Hopkins interpreta il colonnello Ludlow, un uomo che ha deciso di crescere da solo i suoi tre figli all’inizio del Novecento; Brad Pitt è uno dei tre figli di Ludlow, Tristan, coinvolto in un triangolo amoroso con il fratello Alfred. Il film ha un punteggio di 7,5 su Internet Movie Database.

Da un altro dei racconti di Harrison è stato tratto il film di Tony Scott del 1990 Vendetta, Revenge in inglese, con Kevin Costner e Anthony Quinn. Harrison ha anche scritto insieme ad altri la sceneggiatura di Wolf, un film del 1994 interpretato da Jack Nicholson e Michelle Pfeiffer; Harrison non fu soddisfatto del lavoro svolto dal regista Mike Nichols e per questo lasciò Hollywood dopo aver lavorato a questo film.

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