Che cosa può fare ancora Lady Gaga

Che non abbia già fatto: oggi compie 30 anni, e il suo personaggio è così eccentrico e riconoscibile che tutti sanno chi è, anche quelli che non conoscono la sua musica

Lady Gaga all'Europride l'11 giugno 2011 a Roma (ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

Lady Gaga è nata con un altro nome il 28 marzo 1986, oggi compie 30 anni, e a 30 anni ha già fatto quasi tutto quello che poteva fare.
Ha venduto milioni di dischi, ha vinto 6 Grammy, si scrive le sue canzoni, ha recitato in una famosa serie tv in un ruolo per cui ha vinto un Golden Globe, è amata dagli stilisti che creano per lei gli eccentrici vestiti e costumi che la rendono riconoscibile e che solo lei potrebbe indossare. Ha creato un suo team di produzione, è stata candidata all’Oscar per una canzone sullo stupro che ha subito a 19 anni, si è sempre esposta per i diritti delle persone LGBT anche se non si considera un'”icona gay”, le affidano l’inno del Super Bowl e il tributo a David Bowiepare che quest’anno uscirà un suo nuovo disco, ma intanto è due anni che si parla del suo declino.

E tutto questo è successo in meno di otto anni: il suo primo disco, The Fame, è uscito nel 2008. Era il disco di Poker Face, Paparazzi, Beautiful, Dirty, Rich.

Da The Fame si è poi generato l’EP The Fame Monster, e nel tour mondiale di quell’anno si è consolidato il suo personaggio: i suoi fan la chiamano Mother Monster, e si definiscono Little Monsters.
Nel 2011 poi è uscito Born This Way, un altro successo pazzesco (quello di Born This Way – la canzone – Judas e Bad Romance) e nel 2013 Artpop andato molto meno bene.
In mezzo ci sono state collaborazioni di prestigio: ha registrato con Beyoncé e Brian May, tra gli altri, e ha lavorato con l’artista Marina Abramovic.

L’efficacia riconosciuta a Lady Gaga sta nella costruzione del suo eccentrico e scenografico personaggio, a cui lavora, insieme a lei, la Haus of Gaga, un team di costumisti, scenografi, truccatori e altri artisti che si occupa del suo aspetto e tutto ciò che sta attorno a lei, dai suoi video alla scenografia dei suoi tour.
I suoi video sono cortometraggi molto curati, coerenti con l’estetica di stranezza e inquietudine che condividono tutti i suoi lavori.
Osservano alcuni che il personaggio-Lady-Gaga a un certo punto ha cannibalizzato la cantante-Lady-Gaga, considerato che tutti sanno chi è, e ricordano probabilmente l’abito fatto di bistecche o la volta che si è fatta vomitare addosso su un palco, ma non tutti ricordano le sue canzoni, nonostante la gran voce che si fa notare durante le esibizioni acustiche, senza l’apparato complesso e vistoso dei suoi concerti.
Il suo ultimo disco Cheek to cheek è uscito nel 2014 e si discosta parecchio dal barocco di quelli precedenti, ma è un prodotto comunque strano. Un disco di classici jazz registrato con Tony Bennet, in cui Lady Gaga ha fatto una delle sue performance più sobrie.

Chi dice che uscirà un suo nuovo disco nel 2016 si aspetta un ritorno alle cose più pop, anche se le ultime non avevano molto funzionato, e anche se in molti apprezzano ancora le canzoni acustiche di quando ha cominciato e si chiamava Stefani Germanotta, nata a New York il 28 marzo 1986.

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