dawn of justice

Ma perché Batman e Superman si combattono?

di David Betancourt - Washington Post

Se le anticipazioni su "Batman v Superman" vi hanno confuso e non avete letto i fumetti, qui trovate qualche chiarimento (niente spoiler, se avete visto i trailer)

dawn of justice
Una scena del film Batman v Superman: Dawn of Justice

Ancora prima della resa dei conti cinematografica tra il Cavaliere Oscuro e l’Uomo d’Acciaio in Batman v Superman: Dawn of Justice (che in Italia è uscito qualche giorno prima che negli Stati Uniti, il 23 marzo), su Twitter ha iniziato a circolare l’hashtag #whowillwin (“chi vincerà?”). La domanda più giusta da farsi però sarebbe un’altra: perché i due supereroi combattono l’uno contro l’altro?

Gli appassionati di fumetti che vedranno il film noteranno la grande influenza del Ritorno del Cavaliere Oscuro, il classico scritto dal fumettista e sceneggiatore Frank Miller, o si accorgeranno del costume da Robin appeso nella bat-caverna, cogliendone l’importanza. Ma tra gli spettatori ci saranno anche normali frequentatori di cinema, che vedendo il titolo si chiederanno perplessi come mai Batman e Superman si scontrino, dal momento che in teoria sarebbero amici, anzi super amici. Per gli appassionati le sole parole “Dawn of Justice” (“l’alba della giustizia”) sono sufficienti per capire che alla fine Batman e Superman dovrebbero riuscire ad appianare le loro divergenze e, con l’aiuto di Wonder Woman, fare un passo verso la creazione della Justice League: la risposta della DC Comics al gruppo di supereroi Marvel degli Avengers. Per lo spettatore medio però tutto questo potrebbe non essere così chiaro. Tra amici, colleghi e addirittura celebrità, la domanda che continua a saltar fuori è sempre la stessa: «Perché combattono tra loro?». Abbiamo messo insieme i cinque punti fondamentali per chi fa parte della seconda categoria e vuole mettersi in pari (con qualche spoiler minimo, ma solo per chi non ha visto i trailer).

1. Superman ha salvato una città distruggendola

Il film del 2013 L’uomo d’acciaio, che ha introdotto il Superman interpretato da Henry Cavill, rappresenta l’inizio dei tentativi da parte di Warner Bros e DC Entertainment di costruire un universo cinematografico condiviso per i film sui supereroi DC. Il film non finisce bene: Superman riesce a salvare la Terra, ma per farlo contribuisce a distruggere gran parte della città di Metropolis. Durante lo scontro con il generale Zod, che viene dal pianeta Kripton come Superman e ha la sua stessa forza, vengono abbattuti palazzi e muoiono molte persone. Superman si comporta in modo eroico, ma per molti abitanti della città il fatto che sia un alieno fa della Terra un bersaglio. Tra i molti che la pensano così c’è anche Batman.

2. Batman considera Superman una scheggia impazzita

Bruce Wayne, l’alter ego di Batman, ha assistito alla distruzione provocata dalla battaglia tra Superman e Zod (in cui le nuvole accecanti di detriti hanno l’aria di essere un forte rimando all’11 settembre). Sembra che uno dei palazzi della sua Wayne Enterprises a Metropolis sia stato distrutto, uccidendo probabilmente molti dei dipendenti. La nuova versione di Batman, interpretato da Ben Affleck, non ha ancora incontrato Superman. Batman è convinto che Superman abbia contribuito a distruggere una città, e per questo dovrebbe essere considerato una minaccia da eliminare. Nonostante molte persone considerino Superman un eroe, Batman crede che anche solo l’1 per cento di possibilità che diventi un criminale sia una ragione sufficiente per eliminarlo.

3. Superman considera Batman un vigilante che va fermato

Superman non condivide i metodi usati da Batman per combattere la criminalità. Come giornalista, Clark Kent cerca di convincere il direttore del Daily Planet Perry White a indagare su Batman e i suoi metodi. Sembra che Kent ne stia facendo una battaglia personale, risponde White. Quando Kent intervista Bruce Wayne a un evento promosso da Lex Luthor, per prima cosa gli chiede cosa pensa della presenza di Batman a Gotham City. Da Superman, poi, Kent strappa via le portiere della Batmobile e minaccia di fermare per sempre Batman se continuerà a fare Batman. Che ovviamente non gli dà retta.

4. Il film è basato su un classico dei fumetti DC

Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, la celebre e importante storia a fumetti scritta da Miller per la DC Comics che ha recentemente festeggiato il suo 30esimo anniversario, influenza molto Batman v Superman: Dawn of Justice. Nel fumetto Batman è molto invecchiato e non gradisce che altri supereroi gli diano ordini. Molti aspetti del Ritorno del Cavaliere Oscuro sono stati adattati per il film, compreso il costume corazzato che un brizzolato Batman indossa per tenere testa alla forza di Superman.

5. Dietro le quinte, Lex Luthor muove i fili

Lex Luthor (interpretato questa volta da Jesse Eisenberg) storicamente non ama molto Superman. Nel film escogita un piano per far sì che i due supereroi si eliminino a vicenda, in modo da non doversene occupare personalmente. Luthor troverà sicuramente dei modi per far scontrare a morte Superman e Batman: è questa l’idea di Luthor di una nuova splendida alba.

© 2016 – Washington Post

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