I libri più venduti delle case editrici italiane

di Marco Verdura – @ilverdura

C'è un po' di tutto: gialli, romanzi per bambini, grandi classici e lezioni di fotografia

I libri che diventano classici e continuano a vendere nel tempo, i cosiddetti longseller, fanno la fortuna di chi li pubblica. Da una parte si trasformano in simboli della casa editrice e dall’altra garantiscono entrate costanti da cui attingere per progettare nuove uscite. Per un editore il catalogo, ovvero l’insieme dei libri pubblicati, non ha un valore soltanto simbolico: può essere il vero motore dell’attività editoriale.

La seconda variante di bestseller è rappresentata dalle fiammate improvvise, i libri che vendono moltissimo ma nello spazio di un anno si spengono e sono in grado, da soli, di rimettere a posto i conti di una casa editrice per alcuni anni. L’ultimo caso è Sette brevi lezioni di fisica di Carlo Rovelli per Adelphi, o L’eleganza del riccio di Muriel Barbery per E/O. Esistono case editrici che hanno costruito la propria fortuna su questo tipo di successi. Per esempio, Baldini e Castoldi, che nel giro di dieci anni infilò quattro bestseller, ma non riuscì a reinvestire il denaro guadagnato per costruire un catalogo all’altezza. Il rischio maggiore quando si imbrocca un bestseller è cercare di ingrandirsi spendendo per acquisizioni costose che possono essere dei flop.

Abbiamo chiesto agli editori italiani quali sono i loro libri più venduti in assoluto: ci sono capolavori della letteratura, la saga di Harry Potter, Angeli e Demoni di Dan Brown, e un noir scritto a quattro mani da due dei più famosi giallisti italiani.

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