OSCAR

Gli Oscar che si notano meno

Quelli per fotografia, suono, trucco, scenografia, costumi ed effetti speciali: una guida multimediale per chi vuole saperne di più

OSCAR
(PIERRE ANDRIEU/AFP/Getty Images)

Nella notte tra domenica e lunedì ci sarà l’88esima edizione degli Oscar, i più importanti premi di cinema al mondo. Quando si parla di Oscar si parla soprattutto di registi, attori e film che potrebbero vincere i premi più importanti, quello per il Miglior film, il Miglior attore e la Miglior attrice. Il successo di un film agli Oscar si misura però anche da altri premi che si concentrano sui suoi aspetti più tecnici, come la fotografia, il montaggio sonoro e gli effetti speciali: tutte cose che magari notiamo meno, spesso anche perché sono di gran qualità. Il sito Art of the Film ha raccolto in sei video di un minuto ciascuno alcune scene dei film nominati in alcune di queste categorie: i video tornano molto utili per ripassare i singoli aspetti di alcuni dei migliori film dell’anno, e farsi un’idea su chi potrebbe o dovrebbe vincere.

Miglior fotografia

Nomination: Carol, The Hateful Eight, Mad Max: Fury Road, The Revenant, Sicario

In inglese la fotografia del cinema si chiama “cinematography”: questo premio esiste sin dalla prima edizione degli Oscar, nel 1929, e dal 1940 al 1967 sono stato assegnati ogni anno due Oscar per la Miglior fotografia: uno per quella in un film a colori e uno per quella in un film in bianco e nero. Il direttore della fotografia è uno dei più importanti assistenti di un film ed è, in sintesi, il responsabile di tutte le immagini di un film: tra le altre cose decide – con il regista – dove mettere le luci, come inquadrare cosa e come far muovere la cinepresa. Un famoso canale YouTube dedicato al cinema si chiama “Every frame a painting”, che vuol dire “ogni inquadratura è un dipinto”: ecco, questa è una delle cose che una buona fotografia dovrebbe riuscire a fare. Tra i candidati di quest’anno ci sono Robert Richardson – che è nominato per The Hateful Eight, lavora con Tarantino dai tempi di Kill Bill vol. 1 e ha già vinto tre Oscar – e il messicano Emmanuel Lubezki, che ha vinto l’Oscar per la miglior fotografia negli ultimi due anni – con Gravity e Birdman – ed è il favorito per vincere l’Oscar anche quest’anno, grazie a The Revenant. 

Miglior scenografia

NominationThe Danish girl, The Martian, Mad Max: Fury Road, The Revenant, Il ponte delle spie

In inglese la scenografia è il “production design” e fino a qualche anno fa questo premio era noto come quello per l'”art direction”. Il compito degli scenografi è decidere come allestire il set e, in generale, far sembrare vero quello che di solito non lo è. Tra i film candidati ce ne sono alcuni ambientato nel passato – The Revenant nell’Ottocento, The Danish Girl nel primo Novecento e Il ponte delle spie negli anni della Guerra fredda – e due ambientati nel futuro. Sono due futuri molto diversi: uno è quello di The Martian, l’altro è quello distopico di Mad Max: Fury Road. Negli ultimi tre anni l’Oscar per la Miglior scenografia l’hanno vinto Lincoln, Il grande GatsbyGrand Budapest Hotel. I due film favoriti per l’Oscar alla Migliore scenografia di quest’anno sono proprio The Martian e Mad Max: Fury Road, due film che anziché ricostruire ambienti del passato hanno dovuto immaginarsi due ambienti che nessuno ha mai visto davvero.

Migliori effetti speciali

NominationEx Machina, Mad Max: Fury Road, The Martian, The Revenant, Star Wars: Il risveglio della forza

Questo premio esiste dal 1940, quando a vincere fu il film La grande pioggia. Negli ultimi due anni l’Oscar per i Migliori effetti speciali l’hanno vinto due film ambientati nello Spazio, seppur molto diversi tra loro: Gravity e Interstellar. Anche quest’anno il favorito è un film che si svolge nello Spazio: Star Wars: Il risveglio della forza. Dovrebbe giocarsela con Mad Max: Fury Road e The Revenant, che ha fatto parlare soprattutto per la scena dell’orso.

Miglior trucco e acconciatura

Nomination: Mad Max: Fury Road, The Revenant, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

Il premio esiste dal 1982 (quando si premiava solo il trucco e vinse Un lupo mannaro americano a Londra) ed è sempre stato un Oscar particolare: per due anni furono nominati solo due film, nel 1984 non fu assegnato e dal 1985 in poi i candidati sono sempre stati tre e non cinque come in quasi tutte le altre categorie. L’anno scorso ha vinto Grand Budapest Hotel e due anni fa ha vinto Dallas Buyers Club. Quest’anno dovrebbe vincere Mad Max: Fury Road (e se l’avete visto state già pensando al vostro trucco preferito) ma anche The Revenant potrebbe avere qualche possibilità. Non sembra avere speranze Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, un film svedese che parla di un uomo di 100 anni che scappa da una casa di riposo.

Migliori costumi

NominationCarol, Cenerentola, The Danish Girl, Mad Max: Fury Road, The Revenant

Questo premio esiste dal 1940 e, così come altri premi fino alla seconda metà degli anni Sessanta era doppio: ce n’era uno per i costumi dei film in bianco e nero e uno per i film a colori. Negli ultimi tre anni hanno vinto Anna Karenina, Il grande Gatsby e Grand Budapest Hotel. La persona che ha vinto più Oscar per i Migliori costumi è Edith Head, che è anche la donna ad aver vinto più Oscar, in qualsiasi categoria: è stata nominata 35 volte e ha vinto in otto occasioni. Secondo le previsioni di chi se ne intende dovrebbero giocarsela Carol – un film con costumi d’epoca – e, anche in questo caso, Mad Max: Fury Road, che è insieme a The Revenant uno dei due film presenti in tutte le categorie Oscar di questo articolo. The Danish Girl – un film in cui i vestiti hanno un ruolo centrale – è nella cinquina ma non è dato tra i favoriti. Tra i cinque film nominati per questo Oscar c’è anche Cenerentola, un film Disney non d’animazione remake del famoso cartone animato del 1950, anche se non sembra avere molte possibilità di vincere. Il video di Art of the Film mostra, tra le altre cose, alcune dei disegni da cui sono nati i vestiti dei film in questione.

Miglior sonoro e Miglior montaggio sonoro

NominationStar Wars: Il risveglio della Forza, Mad Max: Fury Road, The Martian, The Revenant, Il ponte delle spie  /  Star Wars: Il risveglio della Forza, Mad Max: Fury Road, The Martian, The Revenant, Sicario

Sono due Oscar diversi, ma per questioni di semplicità Art of the Film ha deciso di metterli nello stesso video. L’Oscar per il Miglior sonoro (“sound mixing” in inglese) esiste dagli anni Trenta e premia il modo in cui i suoni sono resi in un film, l’Oscar per il Miglior montaggio sonoro (“sound editing”) esiste dal 1964 ma ci sono state diverse edizioni degli Oscar, soprattutto negli anni Settanta, in cui non è stato assegnato. Il mixing e l’editing del suono sono tra loro strettamente collegati; semplificando si può però dire che l’editing viene prima (è la scelta dei suoni da “mettere” in un film) e il mixing arriva dopo, in post-produzione. Variety spiega così la differenza: «dopo che il sound editor ha montato tutto quello che il pubblico sentirà nel film, il sound mixer decide come il pubblico sentirà quei suoni». Due anni fa entrambi i premi li ha vinti Gravity, l’anno scorso l’Oscar per il Miglior sonoro è andato a Whiplash e quello per il Miglior montaggio sonoro l’ha invece vinto American Sniper. L’uso delle cuffie è caldamente consigliato.

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