I libri vincitori del BolognaRagazzi Award 2016

Tra cui la storia di una madre e di suo figlio e un testo illustrato uscito in Arabia Saudita: saranno premiati alla Fiera dei libri per bambini che si terrà dal 4 al 7 aprile

Dettaglio della copertina di Tongue twists, di Fatima Sharafeddine e Hanane Kai (Kalimat, Emirati Arabi Uniti, 2016), vincitore del BolognaRagazzi Award 2016 New Horizons

Sono stati scelti i vincitori dei BolognaRagazzi Award, i premi che ogni anno dal 1966 vengono assegnati da una giuria internazionale alla Fiera del libro per ragazzi, che quest’anno si terrà da lunedì 4 a giovedì 7 aprile. I titoli in concorso erano 1.448 e provenivano da 43 paesi diversi. I membri della giuria sono l’illustratrice e grafica italiana Silvana Amato, la giornalista francese Claude Combet, l’autore belga Wally De Doncker, presidente dell’International Board on Books for Young People (IBBY), l’illustratore italiano Emiliano Ponzi (che ha anche un blog sul Post) e la consulente editoriale brasiliana Dolores Prades.

Le categorie sono quattro: Fiction, per le opere di fantasia, i libri di storie o favole illustrati; Non Fiction, per pubblicazioni informative o didattiche; New Horizons, dedicata all’editoria dei paesi arabi, dell’America Latina, dell’Asia e dell’Africa; e infine Opera Prima, una sezione avviata nel 2015 e dedicata alle opere di autori o illustratori esordienti. Per ogni categoria sono stati scelti un vincitore e almeno tre opere segnalate.

L’edizione 2016 ha una sezione speciale, il BolognaRagazzi Award for Disability, assegnato da una giuria distinta e composta dalla pedagogista Silvana Sola, dallo scrittore ed educatore Roberto Parmeggiani e dalla pedagogista e terapeuta Beatrice Vitali. Il premio è stato assegnato a Mallko y papà di Gusti, pubblicato nel 2014 dall’editore messicano Editorial Océano de México: in quest’opera l’autore racconta il suo rapporto quotidiano con il figlio, affetto dalla sindrome di Down.

L’opera vincitrice della categoria Fiction è Mon tout petit, di Germano Zullo e Albertine, pubblicato dall’editore svizzero La Joie de Lire nel 2015: racconta il rapporto d’amore tra una madre e suo figlio, che all’inizio è solo un bambino e poi diventa adulto. È un libro che può essere guardato come un flipbook: sfogliando le pagine velocemente le illustrazioni si animano. Il premio Non Fiction invece è stato assegnato a Libros para Mañanauna collana di quattro libri nata negli anni Settanta pubblicata dalla casa editrice di Valencia Media Vaca. Ogni volume della serie affronta e attualizza un tema di rilevanza politica e sociale: come si costruisce la democrazia, com’è una dittatura, cosa sono le classi sociali e le differenze tra uomini e donne.

Per la categoria New Horizons ha vinto un libro di illustrazioni pubblicato negli Emirati Arabi Uniti: Tongue twists, di Fatima Sharafeddine e Hanane Kai (Kalimat, 2016). Tra le pagine di questo libro elementi geometrici semplici e colori primari si ripetono e nascondono le parole, ricreando con le illustrazioni la confusione degli scioglilingua (in inglese, “tongue twisters”). Infine, vincitore della sezione Opera Prima è Pacho Rada, la légende! (Éditions Magnani, 2015), scritto e illustrato da Johanna Benz, già vincitrice del Grand Prix Illustrarte di Lisbona. Il protagonista di questo libro è Pacho Rada, un personaggio del folklore colombiano, suonatore di fisarmonica e creatore del genere musicale Vallenato: l’opera di Benz racconta di come Pacho Rada impara a suonare il suo strumento dal Diavolo.

Una gif che mostra le illustrazioni di Mon tou petit, vincitore della categoria Fiction

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Emiliano Ponzi che osserva alcuni dei libri in concorso prima della proclamazione dei vincitori in una foto diffusa dal suo account Instagram

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