I vincitori del World Press Photo 2016

Le foto del più importante premio di fotogiornalismo al mondo

Warren Richardson Hope for a New Life Un uomo passa un bambino sotto il filo spinato al confine tra la Serbia e l'Ungheria a Röszke, in Ungheria, 28 agosto 2015. (World Press Photo)

Sono stati annunciati i vincitori della 59esima edizione del World Press Photo (WPP), il più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, organizzato dalla fondazione olandese omonima fin dal 1955. Quest’anno sono state sottoposte alla giuria quasi 83mila foto, scattate da 5.775 fotografi. Il premio principale, il World Press Photo of the Year, è stato vinto dal fotografo australiano Warren Richardson per una fotografia che si intitola “Speranza di una nuova vita”. La foto è stata scattata nell’agosto del 2015 a Röszke, Ungheria, e mostra un uomo che fa passare un neonato attraverso una recinzione.

Warren Richardson è un fotogiornalista freelance che attualmente lavora nell’Europa orientale: nato nel 1968, è un autodidatta e si occupa di progetti a lungo termine su questioni sociali e ambientali. Ha vissuto in Asia, negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Nel 2015, al confine serbo-ungherese, si è occupato della cosiddetta crisi dei migranti e dei rifugiati, e come altri fotografi e giornalisti è stato picchiato dalla polizia di confine. La foto ha vinto anche il primo premio per le Spot News.

World Press Photo of The Year
Francis Kohn, il capo della giuria e responsabile delle foto di Agence-France Presse, ha spiegato che la foto di Richardson ha «una semplicità di fondo di cui fanno parte il chiaro di luna, il filo spinato, l’uomo e il neonato. Riesco ad avvertire la drammaticità, lo sforzo ma anche la speranza». Secondo Lens, la sezione del New York Times che si occupa di fotografia, negli scorsi mesi Richardson ha coperto il flusso dei migranti in Europa orientale da freelance, senza che però venisse pagato da alcun giornale per diversi mesi. Lens spiega che Richardson ha lavorato «con un budget ridottissimo, vivendo assieme ai migranti e saltando anche qualche pasto». Al tema dei migranti è legato anche un altro premio, quello assegnato alla categoria Storie nella sezione General News: l’ha vinto Sergey Ponomarev, che questo autunno ha seguito il flusso dei migranti da Lesbo fino ai paesi dell’Europa Orientale per il New York Times.

Tutte le foto vincitrici del World Press Photo

(Avvertiamo: la gallery contiene alcune immagini molto impressionanti)

La giuria internazionale cambia a ogni edizione: viene nominata dal direttore del WPP Lars Boering, è composta da sette membri che votano a scrutinio segreto finché un’immagine non ottiene sei preferenze, aggiudicandosi il premio. Oltre al World Press Photo of the Year, la giuria consegna tre premi in nove categorie. Khon ha spiegato che per favorire la concentrazione gli organizzatori mantengono bassa, attorno ai dieci gradi, la temperatura nella sala proiezioni in cui vengono mostrate le fotografie: i giurati scelgono quindi le foto da premiare avvolti in delle coperte e stando in una sala che, per far vedere meglio le immagini, è tenuta quasi sempre nella semioscurità.

Dopo i casi delle foto squalificate lo scorso anno, il World Press Photo ha introdotto per questa edizione regole più stringenti per le didascalie e i ritocchi (ad esempio i fotografi devono mandare oltre ai file jpeg delle fotografie anche le versioni in formato RAW). Il vincitore per la foto dell’anno riceverà un premio di 10 mila euro, mentre i primi classificati in ogni categoria ne riceveranno 1.500. La cerimonia di premiazione si terrà ad Amsterdam ad aprile.

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