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Chi è Guido Catalano, “l’ultimo dei poeti”

È famoso per i reading nei locali, le poesie pubblicate su internet e la collaborazione con "True line"; è appena uscito il suo primo romanzo

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(dal blog di Guido Catalano)

Guido Catalano ha 45 anni, è nato a Torino e di mestiere fa il poeta, nel senso che la poesia è il lavoro con cui si mantiene. Dopo sei libri in versi, l’11 febbraio è uscito per Rizzoli anche il suo primo romanzo, D’amore si muore ma io no, «il primo romanzo dell’ultimo dei poeti». Quasi ogni sera Catalano è in giro per l’Italia, in librerie, birrerie, piccoli teatri, con spettacoli dal vivo più simili al cabaret che a veri e propri reading di poesia, che sono quasi sempre esauriti. La cosa è molto anomala perché in Italia, ma non solo, i libri di poesia vendono pochissimo e i poeti non fanno spettacoli. Catalano – che scrive quasi sempre d’amore in versi liberi e usa l’umorismo come chiave per arrivare al pubblico – è accusato di rappresentare la «deriva della poesia italiana contemporanea» e, addirittura, di «fare un cattivo servizio alla poesia e alla nazione». La risposta è stata farsi stampare magliette con la scritta «criminale poetico seriale» e sfottere i poeti laureati, forte del suo seguito su Facebook e Twitter e dell’attenzione che gli dedica – forse anche in quanto torinese –Tuttolibri, la rubrica dei libri della Stampa.

Le sue poesie – sia per forma che per contenuti – sono molto facili e spesso spiritose, del tutto accessibili anche a chi non è abituato a leggere versi (e infatti chi lo detesta sostiene che non siano vere poesie). Pubblicarle sul suo blog gli ha avvicinato un pubblico che non comprerebbe mai un libro di poesia in libreria, e che invece è disposto a seguirlo sui social network, dove Catalano ha costruito la sua immagine e il proprio seguito. In questo senso, potrebbe essere considerato una specie di «instant poet» italiano, o almeno uno dei primi: negli Stati Uniti i libri che di poesie che vendono di più sono proprio quelli dei poeti che hanno pubblicato le loro prime poesie su Tumblr e Instagram.

Oltre ai libri, il sito vende gadget vari: ciabatte infradito «Sai volare?» «No, ma faccio salti altissimi»; t-shirt «Ogni volta che mi baci, muore un nazista»; spille «cintura nera di solitudine». Ma sono soprattutto i suoi spettacoli che negli ultimi due anni hanno avuto un successo notevole, non solo a Torino: a Roma ha riempito il Monk Club (che normalmente viene usato per concerti e serate), a Torino l’Hiroshima mon amour, a Milano il centro sociale Macao e La salumeria della musica. Tutti locali alla moda e frequentati da giovani che seguono le mode culturali. Nei suoi live si ride spesso: le poesie, che già hanno un carattere surreale di per sé, vengono messe in scena perché facciano più ridere, calcando sull’aspetto fisico e sulla erre moscia di Catalano.

Guido Catalano inizia a scrivere durante gli anni del liceo, quando faceva il front man di una band rock per la quale scriveva i testi di canzoni che ricordano il rock demenziale degli Skiantos o di Elio e le Storie Tese. Onestamente, nell’intestazione del suo blog c’è scritto: «A 17 anni ho deciso che volevo diventare una rock star. Poi hao capito che forse non ce la facevo e ho ripiegato su poeta professionista vivente, che c’erano più posti liberi». Nel 2001 pubblica la sua prima raccolta di poesie  – I cani hanno sempre ragione pubblicata dalla casa editrice SEED – e inizia i reading in pub e locali di Torino, la sua città. Nel 2003 pubblica il suo secondo libro sempre con SEED – Sono un poeta cara –, che vende bene. Nel 2005 collabora come opinionista in qualità di poeta al programma di Camila Raznovich su MTV “True Line”, «che parla d’amore e relazioni sentimentali. È dalle prime due raccolte che gli argomenti principali delle sue poesie sono l’amore e le donne, «la mia ossessione medio-grande».

Sempre nel 2005 apre il suo blog, che aggiorna con 3 o 4 poesie al mese. Nel 2007 pubblica con Miraggi edizioni Motosega, nel 2010 esce La donna che si baciava con i lupi e poi, nel 2011 e  2013 quelli che hanno venduto di più – complessivamente quasi 20 mila copie:  Ti amo ma posso spiegarti Piuttosto che morire m’ammazzo, entrambi pubblicati da Miraggi Edizioni. Nel 2014 apre un blog sul sito de Il Fatto Quotidiano, insieme a Marco Cazzato cura mensilmente la posta del cuore sulla rivista Linus. Ogni settimana partecipa alla trasmissione Caterpillar su RaiRadio2.

Questo è il testo della poesia Adesso Tu, pubblicata sul blog da Catalano:

«Adesso però tu
scrivimi
una poesia d’amore
fammi felice con una poesia d’amore
mi crogiolerò leggendola
rileggendola
ad alta voce
la canticchierò
la danzerò
l’appiccicherò al muro qui davanti
e poi
toccherà a me scrivere
una nuova poesia
una nuova poesia d’amore
su di te che mi scrivi
una poesia d’amore
seduta al tuo tavolo in cucina
di notte
dopo aver messo a letto
bimbi
gatti
e pensieri
magari me ne scriverai due
magari anche sette
sette poesie d’amore
ok, una basta
ma che sia bella
mi raccomando
che sia una poesia d’amore bella
che se me la scrivi brutta
sarò costretto a uccidermi
davvero
non potrò sopportarlo
e soprattutto non avrò il coraggio di dirti
“minchia ‘sta poesia d’amore fa schifo”
lo so
ti sto caricando di un’ansia da prestazione della madonna
ma so anche che ce la puoi fare
siediti
magari con una tazza di tè accanto
magari metti una musica che ti piace
io adesso ad esempio sto ascoltando
“the sound of silence”
nella versione cantata
da paul simon solo
te la consiglio
spacca
poi pensami
pensa a cosa vorresti dirmi in questo momento
poi pensa a cosa vorresti che io ti dicessi
poi pensa alla prima volta che ti ho vista dormire
e alla prima volta che hai immaginato di volermi baciare
pensa alla prima volta che ti ho fatta ridere
e alla prima volta che ti ho fatta incazzare

adesso alzati
fumati mezza sigaretta in balcone
non prendere freddo, però
rientra
risiediti
scrivi il primo verso
all’inizio sembra difficile, lo so
poi, se ce n’è
vien via che è una meraviglia».

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