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  • Cultura
  • venerdì 12 febbraio 2016

“Perfetti sconosciuti”: cinque cose sul film

Nel cast ci sono Mastandrea, Battiston, Rohrwacher e Smutniak: ha a che fare con la tecnologia e gli smartphone, e se ne parla piuttosto bene

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("Perfetti sconosciuti")

Perfetti sconosciuti è il nuovo film di Paolo Genovese, il regista di Immaturi, Tutta colpa di Freud e Sei mai stata sulla Luna. È nei cinema da giovedì 11 febbraio e racconta la storia di una cena in cui sette amici – quattro uomini e tre donne – decidono di mettere sul tavolo i loro smartphone e condividere con tutti gli altri tutto ciò che ricevono (foto, messaggi, chiamate). Perfetti sconosciuti è una commedia e la condivisione del contenuto degli smartphone inizia come un gioco: arrivano però anche dei momenti più “drammatici”, dovuti alle numerose rivelazioni che gli smartphone messi sul tavolo portano con sé. Nel cast di Perfetti sconosciuti ci sono alcuni dei più noti attori italiani: Kasia Smutniak, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Edoardo Leo, Alba Rohrwacher e Anna Foglietta.

La trama e il trailer

Smutniak interpreta Eva: è sposata con Luca (Giallini) e la casa in cui si svolge la cena è la loro. Eva e Luca hanno qualche divergenza su come crescere la loro figlia e qualche problema di coppia: «Io non voglio che finiamo come Barbie e Ken, tu rifatta e io senza palle», dice lui a lei. Tra gli amici invitati ci sono Cosimo (Leo) e Bianca (Rohrwacher): si sono sposati da poco e sembrano essere molto innamorati. L’altra coppia che partecipa alla cena è quella formata da Lele (Mastandrea) e Carlotta (Foglietta): sono sposati da qualche anno e sembrano essere un po’ meno innamorati. Il settimo commensale è Peppe (Battiston): sarebbe dovuto arrivare con la sua nuova fidanzata, che è invece rimasta a casa perché malata. L’idea alla base della trama, quella degli smartphone sul tavolo, viene in mente a Eva.

Qualche numero su Perfetti sconosciuti

Andando al cinema questo weekend, Perfetti sconosciuti è il film in cui sarà più facile imbattersi: è programmato in quasi 500 sale, circa 150 in più rispetto a quelle in cui ci sarà Zoolander 2. È anche facile essersi imbattuti in Perfetti sconosciuti guardando la tv negli ultimi giorni. Trailer a parte, il film è stato presentato a Che tempo che fa (da Mastandrea e Battiston) e a Sanremo (da Smutniak e Foglietta). È probabile che Perfetti sconosciuti vada molto bene: i film di Genovese e di molti degli attori protagonisti sono tra quelli che negli ultimi anni sono andati meglio. In più, anche i voti di Perfetti sconosciuti sui siti di cinema sono alti: 4,2 su 5 sia su MyMovies che su ComingSoon.

Qualche film simile a Perfetti sconosciuti

Molti critici di cinema hanno fatto notare che Perfetti sconosciuti si inserisce in una sorta di sotto-genere delle recenti commedie italiane, quello degli amici che si trovano attorno a un tavolo, e a cui succedono cose più o meno impreviste. Fanno parte di questo sotto-genere Dobbiamo parlare di Sergio Rubini, I nostri ragazzi di Ivano De Matteo e Il nome del figlio di Francesca Archibugi (quest’ultimo è una sorta di adattamento per l’Italia del film francese Cena tra amici). Altri critici, tra cui Paolo D’Agostini su Repubblica, sono andati indietro di un paio di decenni e hanno paragonato Perfetti sconosciuti a Ferie d’agosto, film del 1995 di Paolo Virzì. Simona Santoni di Panorama ha invece guardato all’estero e ha paragonato il film a Carnage, diretto nel 2011 da Roman Polański.

Perfetti sconosciuti di Fiorella Mannoia

Nella colonna sonora del film c’è una canzone cantata da Fiorella Mannoia e scritta con Cesare Chiodo e Tony Bungaro. Si intitola, come il film, Perfetti sconosciuti.

Perfetti sconosciuti e Gabriel García Márquez

Il sottotitolo del film – si vede anche nel trailer – è la frase “ognuno di noi ha tre vite, una vita privata, una vita pubblica e una vita segreta”: è una frase di Gabriel Garcia Márquez, lo scrittore colombiano morto nell’aprile 2014.

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