Una mostra per riscoprire il fotografo Jakob Tuggener

È in corso a Bologna e raccoglie i suoi lavori, che ritraggono da un lato la vita nelle fabbriche e dall'altro le feste lussuose nei grandi hotel svizzeri

Fino al 17 aprile la Fondazione Mast di Bologna ospita una mostra dedicata al fotografo svizzero Jakob Tuggener (1904-1988), i cui lavori non sono mai stati esposti in Italia finora. La mostra è suddivisa in due parti: Fabrik 1933–1953 e Nuits de bal 1934–1950. Tuggener ha lavorato come fotografo, pittore e regista, ma è conosciuto quasi esclusivamente dagli esperti di fotografia: aveva un carattere difficile e non voleva scendere a compromessi per collaborare con musei e case editrici. Inoltre, una serie di controversie legali seguite alla sua morte ha per lungo tempo limitato la visibilità delle sue opere.

Gran parte del lavoro di Tuggener è dedicato a ritrarre il lavoro nelle fabbriche, come mostrano le 150 stampe originali in bianco e nero esposte in Fabrik 1933–1953. Alcune sono tratte da Fabrik, il saggio di Tuggener sul rapporto tra uomo e macchina, sulla storia dell’industrializzazione e sui rischi del progresso tecnico. In Nuits de bal 1934–1950 vengono invece proiettate le sue fotografie dedicate a feste e balli mondani nei grandi hotel svizzeri: mostrano sia l’alta società che i lavoratori solitamente invisibili: musicisti, camerieri, cuochi, valletti e maître.

Martin Gasser, uno dei due curatori della mostra, spiega che Tuggener «amava entrambi, il lusso sfrenato e le mani sporche dal lavoro, le donne seducenti e gli operai sudati. Li riteneva di egual valore artistico e rifiutava di essere classificato come un critico della società che contrapponeva due mondi antitetici. Al contrario, gli opposti rientravano appieno nella sua concezione della vita: amava vivere intensamente gli estremi, senza tralasciare le sfumature più tenui tra i due poli».

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