Lesbo migranti

Un altro naufragio nel mar Egeo

Un'imbarcazione si è rovesciata a largo di Ayvacik, in Turchia: almeno 39 migranti sono morti e altri 75 sono stati salvati dalla guardia costiera turca

Lesbo migranti
(AP Photo/Halit Onur Sandal)

Sabato 30 gennaio 37 migranti – fra cui diversi bambini – sono morti a largo della città costiera turca di Ayvacik, nel mare Egeo, nel tentativo di raggiungere l’isola greca di Lesbo. La guardia costiera turca ha detto di aver salvato altre 75 persone. Il numero dei morti potrebbe aumentare quando verrà ispezionata l’imbarcazione, che si è rovesciata e quindi potrebbe contenere altri corpi. Giovedì, 26 persone erano morte in un incidente simile al largo dell’isola greca di Samos. Secondo l’Organizzazione Mondiale per le Migrazioni, una rispettata ONG che si occupa di migranti, 244 persone sono morte dall’inizio dell’anno cercando di attraversare il Mar Mediterraneo.

Nel corso del 2015 Lesbo è diventata la principale porta d’ingresso per i migranti che arrivano in Europa. Si calcola che nell’ultimo anno circa 800mila migranti abbiano attraversato la Grecia diretti verso l’Europa settentrionale. La gran parte di loro è arrivata a Lesbo, una piccola isola abitata da meno di centomila persone, partendo dalle coste della Turchia. Molti dei migranti che intraprendono questa rotta provengono da Siria, Iraq o Afghanistan.

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