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Cambiano un po’ di cose per i fumatori

Cosa dice il decreto che entra in vigore il 2 febbraio: i pacchetti cambieranno formato e avranno sopra immagini disturbanti

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(PHILIPPE MERLE/AFP/Getty Images)

A partire dal 2 febbraio 2016 entra in vigore un nuovo decreto legislativo che regola la produzione, la presentazione, la vendita e il consumo di sigarette, tabacco e prodotti derivati in Italia, in recepimento della direttiva 2014/40/UE del Parlamento Europeo.

Tra le novità introdotte dal decreto per quanto riguarda gli ingredienti consentiti nelle sigarette, saranno vietati «l’immissione sul mercato dei prodotti del tabacco con un aroma caratterizzante», con «additivi che creano l’impressione che un prodotto del tabacco produca benefici per la salute o comporti minori rischi per la salute», con additivi coloranti o con filtri o cartine contenenti nicotina.

Il decreto prevede anche il divieto di vendita dei pacchetti di sigarette da dieci, che per il loro prezzo inferiore sono considerate più accessibili per i minorenni. Le confezioni di tabacco sfuso invece non potranno superare i 30 grammi. Tutte le confezioni di sigarette e tabacco dovranno presentare le scritte «Il fumo uccide – smetti subito» e «Il fumo del tabacco contiene oltre 70 sostanze cancerogene», insieme a una foto a colori da questo catalogo: immagini molto forti e disturbanti sulle malattie che possono colpire i fumatori e che compaiono già sui pacchetti di altri paesi. Sulle confezioni dovrà anche comparire il numero verde di un servizio che aiuta a smettere di fumare. Il decreto stabilisce anche che il 65 per cento della superficie esterna del pacchetto debba essere coperto da foto e avvertimenti, al contrario delle attuali frasi che occupano circa il 30-40 per cento.

Il decreto vieta la vendita di tabacco per uso orale, cioè quello da masticare o il cosiddetto snus, il tabacco svedese da tenere in bocca. Le sigarette elettroniche che contengono nicotina non potranno essere vendute ai minorenni, dovranno avere una serie di requisiti di sicurezza per i bambini e di caratteristiche indicate nel foglietto delle istruzioni; ci sarà inoltre un limite massimo di concentrazione di nicotina (non dovrà essere superiore a 20 mg/ml) e sono stati definiti i volumi massimi di cartucce, serbatoi e contenitori dei liquidi. Le multe per chi vende tabacco ai minori di 18 anni sono stabilite dai 500 ai 3000 euro, ed è prevista anche una sospensione di 15 giorni della licenza. Se la trasgressione si ripete, la sanzione economica raddoppia e la licenza viene revocata. Verranno applicate anche norme già discusse e anticipate nei mesi scorsi, come il divieto di fumo in auto in presenza di minori o di donne in gravidanza e «nelle pertinenze esterne degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pediatrici, e nelle pertinenze esterne dei singoli reparti pediatrici, ginecologici, di ostetricia e neonatologia». Il disegno di legge sulla cosiddetta “green economy” approvato lo scorso dicembre, invece, ha introdotto delle multe per chi getta a terra i mozziconi delle sigarette. Secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, i fumatori in Italia sono circa 11 milioni, un numero che rimane costante da diversi anni.

Scrive La Stampa:

La legge Sirchia sul divieto di fumo nei luogo pubblici che ha portato ad una riduzione del 6,5% dei fumatori. «I primi cinque anni successivi all’entrata in vigore della legge Sirchia nel gennaio 2005 hanno visto delle curve di riduzione del fumo alquanto pronunciate – spiega il professor Marco Alloisio, responsabile della Chirurgia Toracica dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano e presidente della sezione milanese della LILT – Di fronte a una recrudescenza del vizio del fumo, soprattutto tra giovani e donne, negli ultimi anni sono state introdotte altre restrizioni ». Ad esempio, il divieto di fumo negli spazi esterni delle scuole e l’innalzamento del divieto di vendita di prodotti del tabacco.

Oltre al cancro ai polmoni, il tabacco è una delle principali cause di molte malattie anche fatali, come le patologie cardiovascolari e polmonari ostruttive croniche. L’Oms stima che il fumo sia responsabile della morte di circa 1 adulto su 10 in tutto il mondo; percentuale che aumenta negli stati della Regione Europa con il 16% di tutti i decessi negli adulti over 30 dovuto al tabacco.

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