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L’incredibile ordinaria vita da astronauta

Scott Kelly, comandante della Stazione Spaziale Internazionale, ha risposto a un po' di domande su Reddit: la pelle migliora, ogni tanto si litiga e a volte c'è puzza d'immondizia

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Scott Kelly durante un'attività extraveicolare all'esterno della Stazione Spaziale Internazionale (NASA.gov)

Da 305 giorni l’astronauta statunitense Scott Kelly vive sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in orbita intorno alla Terra, a circa 400 chilometri di distanza da noi. Kelly ha 51 anni, è l’attuale comandante della ISS e sta partecipando a un esperimento molto ambizioso della NASA per testare gli effetti sull’organismo umano di un anno trascorso nello Spazio in parziale assenza di gravità. La sua missione terminerà il prossimo marzo e sta permettendo di raccogliere molti dati, che saranno utili per pianificare le prossime attività spaziali con esseri umani, in vista di un possibile viaggio su Marte. Kelly usa con frequenza i social network come Twitter e YouTube per comunicare con la Terra e raccontare come si vive nello Spazio. Di recente ha anche partecipato a un AMA (“Ask Me Anything”), le sessioni di domande e risposte organizzate dal sito Reddit in cui si può chiedere qualsiasi cosa all’intervistato. Queste sono alcune delle cose più interessanti che ha raccontato.

Braccia conserte
In orbita le braccia non stanno normalmente lungo il corpo come avviene sulla Terra: tendono a galleggiare sospese a mezz’aria. Kelly, come molti suoi colleghi, preferisce stare a braccia conserte per motivi di comodità; quando dorme risolve il problema tenendo le braccia dentro al sacco a pelo.

Pelle morbida
Non facendo mai carico sulle gambe come sulla Terra, la pelle della pianta dei piedi perde le sue callosità e diventa molto più morbida e simile a quella dei neonati. Kelly dice che però altre parti del piede si induriscono, perché sono usate come aggancio o per fare leva per spostarsi da un mancorrente all’altro della ISS, necessari per muoversi tra i moduli della Stazione.

Scott Kelly nella ISS

Sonno
Kelly spiega che in orbita si dorme nella stessa posizione in cui si lavora per tutta la giornata, non essendoci propriamente un sopra o un sotto dovuto alla parziale assenza di gravità. Non c’è mai un momento della giornata in cui si prova la sensazione di rilassamento che si ha sulla Terra quando ci si distende. Si tratta comunque di una percezione molto soggettiva e altri astronauti dicono invece di dormire meglio nello Spazio che nel letto di casa. Kelly utilizza anche tappi per le orecchie, perché i dispositivi sulla ISS emettono un continuo ronzio. Kelly inoltre non è un dormiglione e dice di non dormire “8 ore di fila da almeno 20 anni”: si sveglia diverse volte e fa spesso sogni spaziali e sulla Terra “e sono da matti”.

Marte
Da decenni si parla dei piani ambiziosi della NASA, e di altri enti spaziali, per portare un primo equipaggio di esseri umani su Marte, il pianeta roccioso più studiato del nostro Sistema solare. Kelly ha le idee abbastanza chiare sulla fattibilità del progetto e sul fatto che possa essere realizzato presto o no: “Dipende da cosa intendete per presto. Se dedicassimo risorse adeguate per andare su Marte, potremmo farlo”.

Viaggiare nello Spazio è difficile
I viaggi da e verso la ISS sono rientrati in una specie di routine, cosa che li fa sembrare molto più semplici e banali, ma ci sono dietro grande lavoro ed enormi rischi, spiega Kelly: “Penso che a molte persone appaia tutto molto semplice. Non penso che si rendano conto del lavoro necessario per organizzare queste missioni, che hanno permesso a esseri umani di vivere sulla ISS per 15 anni. C’è dietro un esercito enorme di persone che lavora per rendere tutto questo possibile”.

Litigi e amicizie
Kelly dice che a bordo della ISS talvolta ci sono discussioni che coinvolgono alcuni astronauti, di solito per motivi di lavoro e non personali. Spiega di non avere mai litigato con qualcuno a bordo, ma di avere comunque assistito ad alcuni di questi confronti. Gli equipaggi sulla ISS sono formati da persone provenienti da diversi paesi del mondo, con culture e abitudini differenti, di cui è necessario tenere conto. Ognuno conta sull’altro per la propria sopravvivenza, cosa che vale più di qualsiasi discussione. La capacità di affrontare con serenità e pacatezza le discussioni fa parte dell’addestramento degli astronauti, che sono valutati e aiutati anche psicologicamente: non fa comodo a nessuno un piantagrane spaziale.

Scott Kelly nella ISS

Palla di pipì
Sulla ISS tutti fanno praticamente tutto, compreso occuparsi della pulizia e della manutenzione dei bagni, che sono quindi tra le principali fonti di aneddoti e curiosità legate alla vita di tutti i giorni a bordo. Tra le esperienze più inquietanti di Kelly c’è stata ripulire un WC da una “palla di urina mischiata ad acido grande quando una tanica da 4 litri”. L’acido viene aggiunto all’urina in modo che non danneggi le tubature degli scarichi, evitando che li intasi cristallizzandosi.

Attracchi indesiderati
È escluso che un mezzo di trasporto spaziale non autorizzato possa attraccare alla ISS senza essere notato, la stessa aviazione degli Stati Uniti se ne accorgerebbe; Kelly scrive che però “forse un’astronave aliena potrebbe riuscirci, se avesse un dispositivo di occultamento”.

Odore
A seconda dei moduli in cui ci si trova, delle attività che si stanno svolgendo e degli altri compagni di viaggio, gli odori sulla ISS cambiano notevolmente. Kelly dice che talvolta si sente banalmente odore di disinfettante, più o meno come in ospedale, mentre in altri casi di immondizia. Lo Spazio invece ha un odore diverso e sa di “metallo riscaldato”, come la resistenza di una stufetta elettrica. Kelly non è il primo a descrivere in questo modo l’odore dello Spazio ed è probabile che la sensazione sia in parte dovuta alle tute per le escursioni, che sono riscaldate per mantenere costante e vivibile la temperatura. Altri astronauti hanno detto che sulla ISS c’è odore di biscotti bruciati; gli astronauti delle missioni Apollo dissero invece che la Luna ha un odore acre, simile a quello della polvere da sparo.

Scott Kelly sulla ISS

Paura
Kelly dice di non essersi mai sentito solo o impaurito sulla ISS, tranne la volta che il centro di controllo NASA lo chiamò dalla Terra avvisandolo di avere aperto un canale di comunicazione riservato con lui: di solito è segno di cattive notizie in arrivo. Kelly non ha dato altre spiegazioni, ma è probabile che si riferisse al 2011, quando era a bordo della ISS per un’altra missione: fu avvisato che sua cognata, la deputata americana Gabrielle Giffords, era stata ferita gravemente in una sparatoria a Tucson in Arizona. Le comunicazioni tra ISS e Terra sono solitamente aperte e liberamente accessibili: vengono rese private nel caso di annunci strettamente personali o per motivi di sicurezza.

Bowie
Kelly dice che la sua canzone di David Bowie preferita non è “Space Oddity”, come molti si potrebbero immaginare, ma “Modern Love”.

Cinema spaziale
Poco dopo essere arrivato a bordo della ISS lo scorso marzo, Kelly ha guardato il film “Gravity”, in parte ambientato proprio sulla Stazione, e dice di essersi divertito. Di recente ha visto “The Martian”, il film con Matt Damon, e ha detto che gli è piaciuto molto e che vorrebbe essere parte dell’equipaggio che un giorno andrà su Marte. Il film preferito di Kelly non legato allo Spazio è invece “Il padrino”.

Starnuti
Un utente ha chiesto a Kelly che cosa succede quando si starnutisce o ci si soffia il naso nello Spazio, il comandante della ISS ha dato una risposta molto educata:

Ho starnutito un paio di volte prima di arrivare nella sezione per l’equipaggio della Stazione. Faccio quello che faccio anche sulla Terra: mi copro la bocca con la mano. Se non lo facessi, probabilmente ciò che viene proiettato dallo starnuto finirebbe per galleggiare negli altri moduli. Di solito non starnutisco senza coprirmi con una mano, sia sulla Terra sia qui nello Spazio.

Sottile confine
Le pareti di metallo della ISS sono spesse qualche centimetro, ed è una sensazione particolare secondo Kelly:

È un po’ surreale sapere che sei nella tua piccola astronave e che a pochi centimetri da te c’è la morte istantanea.

Scott Kelly sulla ISS

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