Roma

Cos’è successo lunedì sera alla stazione Termini a Roma

È stata chiusa per un po' dopo che molti hanno visto un uomo con un fucile, poi fermato dai carabinieri: l'arma era un giocattolo

Roma
La polizia in stazione Termini dopo le segnalazioni di un uomo armato di fucile, Roma, 25 gennaio 2016. (ANSA/DOMENICO PALESSE)

Lunedì sera molte persone hanno segnalato alla polizia ferroviaria e al 113 la presenza di un uomo armato con un fucile nella stazione ferroviaria di Roma Termini: la polizia e l’esercito – stando a quanto ha scritto il Messaggero – sono subito arrivati in stazione, hanno fatto allontanare le persone dai binari, che sono fuggite nell’antistante piazza dei Cinquecento, e hanno cercato l’uomo. Repubblica scrive che indossava «una giacca celeste, pantaloni scuri, cappellino bianco e azzurro e scarpe a punta» – come mostra anche un video girato dalle telecamere di sicurezza – e che pareva essere straniero. Alle 20:30 la stazione e i negozi sono stati riaperti, le metropolitane sono tornate in funzione ed è ripresa la circolazione ferroviaria, come hanno confermato le Ferrovie dello Stato su Twitter. Poco dopo le 21 i carabinieri hanno detto di aver arrestato ad Anagni, circa 60 chilometri a sud-est di Roma, un italiano di 40 anni: il fucile che portava era un’arma giocattolo che aveva comprato per suo figlio. Secondo i giornali l’uomo soffre di problemi psichici, ma non ci sono conferme.

Mostra commenti ( )