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Cinque cose su “Creed – Nato per combattere”

Cos'è e cosa si dice dello spinoff di Rocky per il quale Stallone ha vinto il Golden Globe, nei cinema in questi giorni

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(Da "Creed - Nato per combattere")

Creed – Nato per combattere è lo spinoff della saga di Rocky che racconta la storia di Adonis Creed, figlio di Apollo Creed, il pugile che nei primi film della saga è prima rivale e poi amico di Rocky Balboa (interpretato – nel caso servisse dirlo – da Sylvester Stallone). Creed – Nato per combattere è nei cinema italiani dal 14 gennaio: prima, ci sono stati sei film con protagonista Rocky, l’ultimo dei quali è stato Rocky Balboa, nel 2006. Creed è il primo film su Rocky la cui la sceneggiatura non è stata scritta da Stallone ed è anche il primo film in cui Rocky diventa co-protagonista. La storia è ambientata ai giorni nostri. Adonis Creed (interpretato da Michael B. Jordan) non ha mai conosciuto suo padre (morto in Rocky IV) e ha avuto un’infanzia piuttosto difficile. Decide di andare a Philadelphia per cercare l’ormai anziano e ritirato Rocky e convincerlo a diventare il suo allenatore. Rocky all’inizio non vorrebbe, ma poi finisce per farlo.

Negli Stati Uniti Creed è uscito il 25 novembre e nei paesi in cui è già possibile vederlo al cinema ha incassato finora circa 110 milioni di euro (ne è costati circa 35 milioni: è quindi un ottimo risultato, considerando che avrà tempo e modo per incassare altri soldi). In generale Creed è piaciuto al pubblico, ai critici di cinema e, in parte, anche a quelli che danno i più importanti premi cinematografici. Su IMDB il voto medio tra quelli dati da oltre 50mila utenti è 8 su 10. L’11 gennaio Stallone ha vinto il Golden Globe come migliore attore non protagonista e poi è stato candidato per lo stesso premio agli Oscar. Quella di Stallone è però l’unica nomination di Creed agli Oscar del 2016 e della cosa si è molto discusso: il regista e l’attore protagonista sono neri, e c’è chi sostiene – con dati a favore – che gli Oscar tendono a ignorare i film di o con attori neri.

1. Rocky fino a qui
La saga di Rocky è iniziata nel 1976: Stallone pensò, scrisse e propose il film a molte case di produzione. Ebbe parecchi problemi a trovare i finanziatori e a convincerli che lui era l’attore giusto per interpretare Rocky. Si dice che tra gli attori che avrebbero potuto prendere il suo posto ci fossero Robert Redford, Burt Reynolds e James Caan. Alla fine, nel 1976, Rocky si fece, con la regia di John G. Avildsen: costò circa un milione di dollari, ne incassò più di 200 milioni e permise a Stallone di diventare il terzo attore della storia a essere nominato nello stesso anno e per lo stesso film agli Oscar per la miglior sceneggiatura e per la miglior prova da attore protagonista. I primi due erano stati Charlie Chaplin e Orson Welles. Nel primo Rocky il personaggio interpretato da Stallone è un pugile ancora sconosciuto che riesce però a sfidare il campione del mondo Apollo Creed. Rocky perde l’incontro, ma guadagna la stima di Creed e l’affetto del pubblico.

Il secondo, il terzo e il quarto Rocky sono stati girati tra il 1979 e il 1985. Rocky torna a combattere con Creed, riuscendo a vincere e diventare campione del mondo. Diventa amico di Creed, ma dopo essersi lasciato tentare dai soldi e dal successo perde un incontro con un nuovo e forte pugile: Clubber Lang. Rocky riesce però – e siamo al terzo film – a vincere la rivincita contro Lang, tornando così campione del mondo di boxe. Il quarto Rocky è quello in cui Creed muore sul ring, ucciso dal pugile sovietico Ivan Drago. Rocky combatte quindi sul ring contro Drago e vince, contribuendo anche alla distensione dei rapporti tra Unione Sovietica e Stati Uniti (siamo nel 1985, pochi anni prima della caduta del Muro di Berlino).

Il quinto Rocky (diretto di nuovo da Avildsen) è quello in cui Balboa fa da mentore a un giovane pugile, Tommy Gunn. La carriera di Gunn va benissimo, le cose tra Rocky e Gunn no. Rocky Balboa è l’ultimo film in cui il personaggio di Stallone è protagonista: è del 2006 e racconta un nuovo ritorno sul ring di Rocky.

2. La storia di Creed
Il film Creed – Nato per combattere è nato su iniziativa del suo regista Ryan Coogler. Stallone aveva detto di stare lavorando alla sceneggiatura di un settimo Rocky ma di aver accettato dopo degli iniziali tentennamenti la proposta di Coogler. Coogler aveva in mente di far ripartire da Rocky una nuova storia che potesse piacere agli appassionati e ai nostalgici della saga ma che fosse anche capace di interessare gli adolescenti, che rappresentano tra le altre cose la più importante fetta di pubblico cinematografico.

Nel film Adonis Creed non ha mai conosciuto suo padre: è nato da una relazione extra-coniugale ed è cresciuto prima in affidamento e dopo in riformatorio. Dopo diversi anni viene adottato da Mary Anne, la vedova di Apollo Creed, e si trasferisce a Los Angeles, dove riesce ad avere un buon lavoro da impiegato in un’importante società. Un po’ per istinto e un po’ perché sa di chi è figlio, Creed vuole però fare il pugile: lascia tutto e va a Philadelphia, in cerca di Rocky Balboa. Rocky dice prima no, poi accetta. Nel film arrivano complicazioni e problemi di vario tipo, oltre che molte citazioni – frasi, capi d’abbigliamento, luoghi, scene – dei precedenti film su Rocky e soprattutto del primo Rocky.

3. È piaciuto?
Il film è stato da molti paragonato a Star Wars: Il risveglio della Forza: non ci sono alieni e spade laser ma molti critici hanno parlato di un’operazione simile fatta dai due film, che ha molto a che fare con la nostalgia. Entrambi sono usciti tra il 2015 e il 2016 e riprendono due saghe iniziate nella seconda metà degli anni Settanta. Entrambi sono stati fatti per piacere alle nuove generazioni di spettatori, ma anche per ammiccare il più possibile ai vecchi fan. Creed – Nato per combattere è piaciuto molto per la regia, per la sceneggiatura e per le interpretazioni di Jordan e Stallone. Un’ottima sintesi delle opinioni generali sul film l’ha fatta Eric Kohn di Indie Wire, che ha scritto: «Creed rende giustizia alle sue radici, provando a fare qualcosa di nuovo». Un’opinione più argomentata si trova invece in una video-recensione del Guardian. I critici ripetono spesso, quasi con stupore, quanto Stallone abbia dimostrato di essere davvero un bravo attore.

4. Creed 2 (o Rocky 8, volendo)
Il film è andato bene ed è piaciuto un po’ a tutti e moltissimo a Stallone, che nel ricevere il Golden Globe ha detto che Rocky è il suo migliore amico. Non si sa molto del film, ma è praticamente sicuro che si farà: Stallone ha detto che sta già pensando alla storia e Gary Barber, CEO di MGM – una delle case cinematografiche che ha prodotto il film –ha detto: «Non c’è dubbio che faremo un Creed 2».

5. Il secondo finale di Creed
Il film finisce come finisce. IMDB scrive che c’è però anche un secondo e diverso finale, in cui le cose vanno in un altro modo. È possibile che farà parte dei contenuti speciali di un eventuale DVD o che, prima o poi, finisca o venga messo online.

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