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  • sabato 16 gennaio 2016

Gli attacchi a due hotel in Burkina Faso

Almeno 23 persone sono state uccise e 126 ostaggi sono stati liberati: i quattro attentatori sono tutti morti, dice la polizia

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Soldati francesi fuori dall'hotel attaccato a Ouagadougou, in Burkina Faso (AHMED OUOBA/AFP/Getty Images)

Almeno 23 persone di 18 nazionalità diverse sono state uccise in un attacco allo Splendid Hotel di Ouagadougou – la capitale del Burkina Faso, uno stato nell’Africa Occidentale – frequentato soprattutto da occidentali. La polizia, insieme alle forze speciali francesi, è riuscita a liberare circa 126 ostaggi catturati all’inizio dell’attacco, trentatré sono rimasti feriti.

Mentre terminavano le operazioni allo Splendid, il ministro degli Interni del Burkina Faso ha annunciato che un secondo albergo poco lontano, lo Yibi, è stato attaccato. Quattro attentatori, tra cui due donne, sono stati uccisi, uno di loro all’interno del secondo albergo, lo Yibi hotel. Dopo l’uccisione del quarto attentatore allo Yibi, le operazioni di polizia sono state dichiarate concluse.

Lo Splendid Hotel viene spesso utilizzato da funzionari dell’ONU e altri occidentali. Secondo le autorità sanitarie di Ouagadougou, i venti corpi ritrovati fino ad ora appartengono a persone uccise prima dell’inizio dell’operazione della polizia e delle forze speciali all’interno dell’albergo. Dieci persone sono morte sulla veranda di un locale vicino all’albergo. L’attacco è stato rivendicato da al Murabitoun, un gruppo che di recente si è unito ad al Qaida in Nord Africa (AQIM), un’organizzazione affiliata con quella fondata da Osama Bin Landen. AQIM aveva già rivendicato l’attacco ad un hotel di Bamako, in Mali, lo scorso novembre.

Circa 17 milioni di persone vivono in Burkina Faso, uno dei paesi più poveri dell’Africa Occidentale. La religione più diffusa nel paese è l’Islam, ma con significative minoranze cristiane. Dopo 27 anni di governi autoritari, lo scorso dicembre il Burkina Faso ha eletto democraticamente il presidente Roch Marc Christian Kaboré. Da anni nel paese ci sono infiltrazioni da parte di gruppi terroristici che arrivano dal vicino Mali e dal Niger.

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