Boschi su Banca Etruria e suo padre: se venisse indagato dovrebbe trovarsi un avvocato

«Se mio padre venisse indagato ovviamente come qualunque altro cittadino italiano dovrebbe trovarsi un avvocato»

(ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)
(ERIC PIERMONT/AFP/Getty Images)

Intervistata lunedì 11 gennaio durante Otto e mezzo, su La7, il ministro delle Riforme e Rapporti con il parlamento Maria Elena Boschi ha parlato nuovamente della sua posizione rispetto al salvataggio pubblico di Banca dell’Etruria di cui suo padre Pier Luigi Boschi è stato membro del consiglio di amministrazione tra il 2011 e il 2015. Boschi, che ha sempre detto che nella decisione del governo di salvare la banca non hanno avuto peso i suoi interessi personali, ha detto:

Se mio padre venisse indagato ovviamente come qualunque altro cittadino italiano dovrebbe trovarsi un avvocato, e seguire ovviamente tutta la vicenda, ma questo non avrebbe un impatto su di me. Io credo che la responsabilità penale sia personale, perché è la nostra costituzione che lo dice non è una mia opinione, e soprattutto un’indagine – anche questo che lo dice la nostra costituzione – è semplicemente un procedimento per verificare dei fatti, non è una condanna.