oculus-rift

Gli Oculus Rift si possono comprare, infine

Gli occhialoni per la realtà virtuale costano 599 dollari – ma in Italia quasi 750 euro: troppo? – e arriveranno da marzo in poi

oculus-rift
(Niall Carson/PA Wire)

Oculus VR, l’azienda controllata da Facebook che sviluppa i visori per la realtà virtuale Oculus Rift, ha aperto gli ordini per acquistare gli Oculus Rift. Se ne parla da molto e la notizia era attesa da mesi, ma ora se ne sta parlando soprattutto per via del prezzo: gli Oculus Rift costeranno – spedizione a parte – 599 dollari. Per averli in Italia serviranno invece (comprese le spese di spedizione e alcuni sovrapprezzi) quasi 750 euro. I primi che sono riusciti a ordinare gli Oculus Rift li riceveranno a fine marzo, ma già ora provando a ordinarli si legge che arriveranno non prima di giugno. Gli Oculus Rift arriveranno anche agli utenti che alcuni anni fa avevano finanziato il progetto su Kickstarter con la promessa di riceverli non appena sarebbero entrati in commercio: chiunque nel 2012 pagò almeno 275 dollari su Kickstarter riceverà almeno un paio di Oculus Rift.

Il prezzo degli Oculus Rift è stato piuttosto sorprendente, perché ci si aspettava che sarebbero costati circa un paio di centinaia di euro in meno. Durante un AMA su Reddit (acronimo di “Ask Me Anything”, chiedimi di tutto) Palmer Luckey, il 23enne che fondò Oculus VR nel 2012, aveva infatti lasciato intendere che gli Oculus Rift sarebbero costati meno di quanto annunciao ieri. Luckey è, per intenderci, il ragazzo che ad agosto finì su una delle più criticate recenti copertine di Time.

Cosa sono, questi Oculus Rift?
È un visore, e lo si potrebbe quindi chiamare l’Oculus Rift. Sono però, a ben vedere, dei grandi occhiali: e quindi “gli” Oculus Rift. Li si deve indossare, collegare a un computer piuttosto potente o a una console per videogiochi, e far partire video o videogiochi compatibili. Una volta “accesi”, gli Oculus Rift permettono di vedere ricostruzioni realistiche e tridimensionali di ambienti fantastici o reali (per esempio panorami o percorsi all’interno di palazzi).

All’interno del visore ci sono due schermi OLED e due auricolari, che possono essere comunque rimossi se si vogliono utilizzare le casse del televisore o dell’impianto stereo. I due schermi mostrano la stessa immagine, ma con una prospettiva lievemente diversa: in questo modo il cervello ha la percezione di guardare in un ambiente tridimensionale e non nelle due dimensioni di uno schermo. Quando si indossa il visore si viene di fatto proiettati in un mondo alternativo: grazie a un sensore che viene montato sul televisore o sul monitor e che tiene traccia dei movimenti di Rift, il sistema riesce a capire come si sta muovendo la testa e dove si sta guardando nel mondo virtuale.

Cosa c’è nella scatola degli Oculus Rift?
Oltre agli Oculus Rift ci saranno anche un controller per la console Xbox One, un sensore di movimento (che sembra un microfono e serve a capire dove si muove l’utente: un po’ come succede con la Wii, per capirci), e un telecomando, l’Oculus Remote. Il telecomando servirà per muoversi tra le varie esperienze rese possibili dagli Oculus Rift. A chi ha acquistato gli Oculus Rift arriveranno anche due giochi: Lucky’s Tale (un gioco per bambini) ed Eve Valkyriee (un gioco ambientato nello spazio). Nella scatola non ci saranno invece gli Oculus Touch, dei controller – uno per mano – da usare per interagire con le ambientazioni 3D realizzate dal visore, raccogliendo, modificando e usando oggetti.

Che computer serve per far funzionare gli Oculus Rift?
Uno molto potente. La Stampa scrive che si stima che solo l’1 per cento dei computer al momento sul mercato soddisfa a pieno i requisiti necessari per usare gli Oculus Rift al meglio delle loro possibilità. Tra qualche mese gli Oculus Rift saranno però venduti insieme a dei PC “Oculus-ready”, rispondenti a tutte le caratteristiche richieste: PC e Oculus Rift costeranno, insieme, 1.499 dollari (un po’ più di 1.300 euro).

Costano troppo, questi Oculus Rift?
Esistono diversi visori per la realtà virtuale (fatti da Sony o HTC, per esempio), ma gli Oculus Rift sono quelli di cui si è parlato di più e quelli che, secondo molti commentatori, possono contribuire al successo della realtà virtuale nei prossimi anni (e forse già nei prossimi mesi). È presto per sapere se gli Oculus Rift potranno sfondare nel mercato o se, invece, faranno una fine simile a quella dei Google Glass, di cui si parlò molto per molto tempo ma che poi non riuscirono a farsi usare. Il fatto che molta gente si sia lamentata del prezzo degli Oculus Rift è un problema, ma è vero che gli ordini sono stati molti, sin da subito.

Will Oremus scrive su Slate che «le nuove tecnologie sono sempre costose all’inizio, per il semplice fatto che costa molto creare, testare e produrre un prodotto per cui non c’è ancora un mercato o un processo di distribuzione». Secondo Oremus, una volta che gli Oculus Rift inizieranno ad arrivare in un po’ di case, aumenteranno i giochi, i programmi, le esperienze possibili ed esiste la possibilità (non la certezza) che «tra due anni ce ne andremo tutti in giro con i nostri occhialoni per la realtà virtuale sulla testa».

Mostra commenti ( )