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A Taiwan il politico del momento è un cantante metal

Si chiama Freddy Lim, è il leader dei Chthonic – una delle più famose band metal in Asia – ma anche il fondatore di un popolare partito anti-cinese

Il 16 gennaio a Taiwan – un’isola a est della Cina, con cui per decenni non ha intrattenuto relazioni diplomatiche ma che da qualche anno ha iniziato un certo riavvicinamento – si terranno le elezioni presidenziali e legislative: l’attuale presidente Ma Ying-jeou, del partito nazionalista Kuomintang, è in carica da due mandati e non può essere rieletto. I sondaggi danno come favorito il candidato del Partito Democratico Progressista, l’altro partito istituzionale del paese e meno filo-cinese del Kuomintang. Da settimane però si parla del possibile buon risultato del Partito del Nuovo Potere, fondato nel 2015 sulla scia delle cosiddette “proteste dei girasoli”, un movimento contrario a un riavvicinamento del paese alla Cina sorto nel 2014 in risposta agli accordi economici firmati dal governo di allora con quello della Cina. Il fondatore e candidato di punta del Partito del Nuovo Potere – che secondo il Guardian è già diventato il terzo partito più popolare del paese – è Freddy Lim, dal 2012 presidente della divisione locale di Amnesty International e noto attivista politico, ma soprattutto cantante della popolare metal band taiwanese Chthonic, piuttosto nota anche in Occidente.

Lim ha 39 anni ed è noto per essere uno degli attivisti contro la Cina più in vista del paese – diversi giornali internazionali hanno scritto che ai Chthonic è stato vietato di entrare in Cina – ma anche uno dei suoi musicisti più famosi. I Chthonic (che si pronunciano “tonic”) sono una delle band metal più famose in tutta l’Asia: sono stati fondati nel 1995, hanno pubblicato otto dischi – tutti venduti anche in Occidente – e da diversi anni fanno tour e partecipano a importanti festival europei e americani. Come per molte band metal, è difficile collocare i Chthonic in un genere preciso: i loro primi dischi sono black metal (uno heavy metal ancora più lugubre e pesante) mentre negli ultimi due si sono avvicinati al power metal (cioè con un utilizzo pesante di tastiere ed effetti sonori) e al folk metal, carico di elementi di musica tradizionale.

I loro testi prendono spunto dalla tradizione folcloristica taiwanese ma talvolta sono anche impegnati politicamente: Quartz fa notare che la loro canzone “Supreme Pain for the Tyrant” – contenuta nel penultimo disco Bu-Tik, uscito nel 2013 – è esplicitamente critica contro il Kuomintang, che viene paragonato al nazismo.

La retorica anti-cinese e anti-istituzionale dei Chthonic si ritrova anche nell’impegno politico di Lim, che si è candidato per un seggio da parlamentare nel distretto di Wanhua – considerato una storica roccaforte del Kuomintang – e che secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano taiwanese Apple Daily al momento ha un consenso praticamente pari a quello del candidato locale del Kuomintang. Durante un’intervista con il magazine online Noisey, Lim ha spiegato perché ha fondato il Partito del Nuovo Potere:

«Fondare un partito non era fra le mie priorità, ma negli ultimi due anni a Taiwan c’è stato un netto cambiamento politico. Dopo aver notato questa tendenza, ho avuto paura che dopo questi raduni e questa popolarità questa spinta potesse perdere forza. Perciò ho pensato che avessimo bisogno di un partito che potesse incanalare quella forza e quelle energie e ottenere davvero un po’ di potere politico e influenza».

Lim ha anche detto al Guardian di essere stato «fortemente incoraggiato dai fan» ad avere un ruolo politico più rilevante, e che a un certo punto ha capito che bisognava «andare oltre la protesta, ed entrare in politica». Apparentemente i fan hanno reagito bene alla decisione di Lim: la sera del 26 dicembre decine di migliaia di persone hanno partecipato a un concerto-comizio di Lim e dei Chthonic in Piazza della Libertà a Taipei, la capitale di Taiwan, organizzato anche per festeggiare il ventennale della band.

È quasi impossibile che il Partito del Nuovo Potere vinca le elezioni legislative o presidenziali: eppure diversi giornali hanno scritto che potrebbe ottenere il voto dei giovani che nel 2014 parteciparono alle proteste dei girasoli e ottenere una parte rilevante nella vita pubblica di Taiwan.

La storia delle turbolente relazioni fra Taiwan e Cina è nata nel secondo dopoguerra, quando sull’isola si rifugiò il capo della allora Repubblica di Cina, Chiang Kai-shek, sconfitto nel 1949 dai rivoluzionari comunisti guidati da Mao Tse-tung dopo una guerra civile durata vent’anni. In quel momento nacque lo stato di Taiwan, che da allora non ha mai smesso di proclamare la sua autonomia dalla Cina. La Repubblica di Taiwan non è riconosciuta da quasi nessun paese al mondo, malgrado intrattenga rapporti ufficiali e commerciali con molti di essi. Un limitato allentamento delle tensioni tra i due paesi è iniziato nel 2008, con la successiva convocazione dei primi incontri tra organismi ufficiali dei rispettivi governi e l’approvazione di accordi economici nel 2014. Nel novembre del 2015 i presidenti dei due paesi si sono incontrati per la prima volta dal 1949.

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