Le storie dell’Unione Sovietica in mostra a Roma

Dai quadri della propaganda stalinista fino ai resti delle grandi basi militari abbandonate, raccontato con le opere di tre artisti nati in epoche molto diverse

Fino al 13 febbraio la Galleria del Cembalo, a Roma, ospita una mostra dedicata all’Unione Sovietica e alla sua storia dal 1930 fino ad oggi. La mostra, intitolata “Storie Sovietiche”, si divide in tre parti e comprende i lavori della pittrice Rozalija Rabinovič, del fotogiornalista Sergei Vasiliev e del fotografo Danila Tkachenko, tutti e tre russi ma appartenenti a momenti storici diversi le cui opere raccontano come è cambiata la Russia in questi quasi 100 anni, cosa è stata l’Unione Sovietica e cosa ne resta oggi.

I lavori della pittrice Rozalija Rabinovič (1895-1988) raccontano come fosse la propaganda di Stalin negli anni ’30, durante i primi Piani Quinquennali per favorire lo sviluppo dell’industria russa: in mostra c’è una selezione di una quarantina di disegni realizzati da Rabinovič tra il 1930 e il 1938 che mostrano quali fossero gli oggetti e gli stili usati per raccontare i primi anni della rivoluzione.

Sergei Vasiliev è nato nel 1937 e nel corso della sua carriera è stato premiato cinque volte al World Press Photo, il più importante premio mondiale di fotogiornalismo. Le sue foto in esposizione sono una selezione di tre diverse raccolte: le immagini dei tatuaggi dei carcerati russi con i loro significati simbolici, scattate tra 1989 e 1993; le foto dei corpi delle donne nelle saune russe (la banja, che dà il nome al reportage) e quelle di donne durante il parto in acqua (del reportage Nascita), scattate agli inizi degli anni ’70.

Le immagini del giovane fotografo Danila Tkachenko, nato nel 1989 (di cui abbiamo già pubblicato alcuni lavori sul Post), raccontano invece le zone militari e industriali abbandonate dell’ex Urss. Tra le altre cose, ex edifici in una cittˆadella scientifica specializzata in ricerca biologica, la carcassa dell’aeroplano VVA14 a decollo verticale – prodotto in due soli esemplari – o quella del più grande sottomarino a diesel del mondo.

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