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  • giovedì 24 dicembre 2015

I video dell’NBA contro le armi

La più importante lega di basket al mondo ha deciso di manifestare la sua preoccupazione per la violenza da armi da fuoco

L’NBA, National Basketball Association, la lega di basket più importante del mondo, ha deciso di manifestare apertamente la sua preoccupazione per il problema delle morti da armi da fuoco negli Stati Uniti. Negli ultimi mesi la questione – discussa infruttuosamente da molti anni – è diventata sempre più importante negli Stati Uniti: dopo la strage di San Bernardino, il New York Times ha pubblicato in prima pagina un editoriale contro le armi (il New York Times non pubblicava un editoriale in prima pagina dal 1920).

L’NBA ha prodotto una serie di video che verranno trasmessi in televisione negli intervalli pubblicitari delle partite di basket che si giocano il 25 dicembre. Nei video compaiono persone comuni che hanno perso dei familiari uccisi con armi da fuoco e molti dei giocatori più forti e conosciuti dell’NBA: ci sono Stephen Curry (premiato come miglior giocatore l’anno scorso), Chris Paul, Carmelo Anthony e Joakim Noah.

Nei video nessuno si esprime mai direttamente a favore di maggiori controlli sull’acquisto delle armi o su una legge per vietarle, ma viene comunque presa una posizione molto netta: Joakim Noah dice che la situazione è «fuori controllo», Carmelo Anthony dice che comprare una pistola è «troppo facile, troppo accessibile». Negli Stati Uniti il possesso di armi da fuoco è garantito dal secondo emendamento della Costituzione: nella città di Washington D.C., dove c’è la Casa Bianca e dove vive il presidente, il possesso di armi da fuoco è stato vietato fino al 2008 quando la Corte Suprema ha stabilito che il divieto fosse incostituzionale.

I video sono stati prodotti in collaborazione con “Everytown for Gun Safety”, una delle più importanti associazioni che si batte per l’introduzione di maggiori controlli sull’acquisto delle armi. L’associazione è stata fondata dal Michael Bloomberg, miliardario ed ex sindaco di New York, come diretta antagonista della NRA, “National Rifle Association”, l’associazione dei produttori e possessori di armi che ha molta influenza nel dibattito politico statunitense.

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