“The Hateful Eight” è finito online ancora prima di uscire al cinema

E l'FBI ha rintracciato il DVD del nuovo film di Tarantino da cui è stato estratto il file poi diffuso su internet

(YouTube)
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Negli ultimi giorni stanno circolando online delle versioni illegali di alcuni dei più attesi film statunitensi dei prossimi mesi, alcuni dei quali sono considerati tra i possibili vincitori dei premi Oscar. Tra i film illegalmente diffusi online ci sono Revenant – Redivivo (di Alejandro González Iñárritu, con Leonardo DiCaprio), Carol (il film con Cate Blanchett che ha ottenuto cinque nomination ai Golden Globes), Joy (con Jennifer Lawrence, Robert De Niro eBradley Cooper) e The Hateful Eight, il nuovo western di Quentin Tarantino, che uscirà il 25 dicembre negli Stati Uniti e a febbraio in Italia. L’FBI si è occupato da subito della questione e Hollywood Reporter, uno dei più affidabili siti sul cinema americano, scrive che è stata identificata la persona la cui copia privata del film è finita online permettendo (illegalmente) a chiunque di scaricarla, copiarla o guardarla.

La causa della diffusione illegale di The Hateful Eight sembra essere stato uno screener del film. Lo screener è una copia in DVD del film (spesso contrassegnata da un watermark, un logo di riconoscimento in sovrimpressione) che la casa produttrice invia a persone influenti del mondo di Hollywood, critici cinematografici: gli stessi che nella maggior parte dei casi dovranno poi votare agli Oscar o ad altri importanti premi cinematografici (non sempre si sa chi siano i votanti). È una pratica legale e molto comune: serve a dare a un votante la possibilità di vedere in anteprima il film, cercando così di ottenere il suo voto. Secondo fonti anonime citate da Hollywood Reporter, la copia di The Hateful Eight che è stata condivisa online è quella inviata a Andrew Kosove, uno dei CEO della casa di produzione Alcon Entertainment, che negli ultimi anni ha co-prodotto Point Break, remake dell’omonimo film del 1991, e Transcendence. 

I watermark degli screener sono spesso diversi per ogni persona a cui viene mandata una copia di un film, per permettere di riconoscere più facilmente l’origine di un’eventuale diffusione illegale online. Sembra che la copia mandata a Kosove fosse appunto “personalizzata”: questo ha permesso all’FBI di individuarlo. Non esistono però prove che il colpevole sia proprio Kosove: Hollywood Reporter scrive che la copia potrebbe essere passata tra le mani di altri dipendenti della Alcon Entertainment e l’FBI dovrà ora accertare proprio questo.

Alcon Entertainment ha offerto piena collaborazione per le indagini e Kosove ha detto a Hollywood Reporter: «Non ho mai visto quel DVD, non l’ho mai toccato. Faremo ancora di più che collaborare con l’FBI. Faremo una nostra indagine interna per scoprire cos’è successo». È possibile che Kosove sia una vittima, più che un colpevole: il DVD di The Hateful Eight usato per mettere online il film era destinato a lui ma è plausibile che, sapendo che gli screener sono personalizzati, non lo avrebbe mai fatto sapendo di essere facilmente rintracciabile (a prescindere da questioni etiche e legali).

Nel frattempo si stima che almeno 200mila persone abbiano illegalmente visto il film (secondo alcuni addirittura 600mila) e c’è chi ha scritto che in Cina hanno già iniziato a circolare le prime copie fisiche del film, che quindi sarebbe diffuso come DVD ancora prima di uscire nei cinema. Citando un rapporto scritto da Web Watch, lo Hollywood Reporter spiega che tutto ciò che si sa è che un dipendente di Alcon Entertainment (il cui nome sembra fosse “Tom”) avrebbe firmato per confermare l’avvenuta ricezione del DVD e che a caricarlo online sarebbe stato una persona o un gruppo noto online come “Hive-CM8”, che ha detto di avere e voler condividere nei prossimi giorni le copie “piratate” di 40 film in tutto.

The Hateful Eight racconta la vicenda dei passeggeri di una diligenza bloccati da una tormenta di neve in Wyoming, negli Stati Uniti, poco dopo la fine della Guerra civile americana. Tra quelli che trovano rifugio in un saloon, ci sono due cacciatori di taglie, un soldato secessionista, un boia, una donna prigioniera, un fuorilegge e un cowboy. Il film uscirà in Italia il prossimo 4 febbraio. I principali attori del film sono Kurt Russell, Jennifer Jason Leigh, Samuel L. Jackson, Walton Goggins e Demiàn Bichir.

Prima ancora di diventare un film, The Hateful Eight aveva già avuto problemi per certi versi simili a quelli degli ultimi giorni: nel gennaio 2014 la bozza della sceneggiatura era circolata a insaputa di Tarantino fra vari agenti e attori (alcuni dei quali lo avevano anche contattato per ottenere una parte nel film) ed era infine stata pubblicata online e ripresa da alcuni giornali, tra cui Gawker. Intervistato da Deadline Hollywood, Tarantino aveva commentato la notizia dicendo di non avere più intenzione di fare il film:

Ho dato la sceneggiatura a uno dei produttori di Django Unchained, Reggie Hudlin, e lui ha permesso a un agente di andare a casa sua e leggersela. È un atto di tradimento, ma non particolarmente grave perché non gliel’ha data fisicamente. Poi l’ho data a tre attori: Michael Madsen, Bruce Dern e Tim Roth. L’unico che so per certo non essere colpevole è Tim Roth. Uno degli altri due l’ha fatta leggere al proprio agente e quello l’ha passata a tutta Hollywood. Non so come lavorino questi fottuti agenti, ma questo film non lo faccio e basta.

Tarantino ha poi cambiato idea, ha riscritto la sceneggiatura cambiandone molte parti e ha iniziato le riprese del film, che è stato girato su pellicola da 70 millimetri Super Cinemascope, che permette una maggiore risoluzione e un’immagine più ampia rispetto a quella più comune da 35 millimetri. Si tratta di un formato vecchio e oggi molto costoso: di recente sono stati girati su questa pellicola, tra gli altri, Hamlet di Kenneth Branagh e The Master di Paul Thomas Anderson. Anche Lawrence d’Arabia e 2001: Odissea nello spazio furono girati con questo tipo di pellicola.