France Paris Shootings

Cosa si sa sugli attentati di Parigi di venerdì sera

Ci sono almeno 130 morti e 99 feriti in gravi condizioni: è l'attentato più grave avvenuto in Francia dalla Seconda guerra mondiale

France Paris Shootings
Un soldato di fronte al Bataclan, a Parigi. (AP Photo/Jerome Delay)

A Parigi la sera di venerdì 13 novembre ci sono stati diversi attacchi terroristici in sei zone differenti della città, soprattutto nei quartieri nella zona est del centro. Il presidente della Repubblica francese François Hollande ha detto che negli attentati sono morte almeno 130 persone. In totale sette attentatori si sono fatti esplodere con delle cinture esplosive: prima di fare ciò, alcuni di loro avevano sparato alle persone che avevano intorno con delle armi automatiche. 352 persone sono rimaste ferite, 99 in modo grave. Hollande ha tenuto un’altra conferenza stampa nella mattinata del 14 novembre e ha detto che gli attacchi di questa notte sono «un atto di guerra» compiuto da «un esercito di terroristi, l’ISIS». Poco dopo l’ISIS ha rivendicato gli attentati con un comunicato in arabo e in francese e con un messaggio audio in francese. Nel pomeriggio di sabato il ministero della Giustizia belga ha detto di avere compiuti diversi arresti in un quartiere di Bruxelles legati agli attentati di Parigi.

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L’attentato più grave è avvenuto al Bataclan, uno storico locale di Parigi dove si stava tenendo un concerto degli Eagles of Death Metal, una rock band californiana: alcuni uomini armati hanno preso in ostaggio circa un centinaio di persone e ne hanno uccise – secondo alcune stime non ancora ufficiali – circa 80. La polizia ha detto che tre attentatori nel teatro si sono fatti esplodere prima che gli agenti riuscissero a fermarli, mentre un quarto è stato ucciso. Anche alcuni ristoranti e bar del X e XI arrondissement sono stati attaccati da uomini con armi automatiche. Allo Stade de France, il principale stadio della città dove ieri sera si stava giocando una partita amichevole di calcio tra le nazionali di Francia e Germania, ci sono stati due attacchi suicidi. Il Wall Street Journal ha scritto che uno degli attentatori aveva provato a entrare nello stadio con il giubbotto esplosivo: dopo essere stato scoperto, era scappato e si era fatto esplodere. Allo stadio era presente anche il presidente francese Francois Hollande, che è stato portato fuori immediatamente per ragioni di sicurezza. Il New York Times ha pubblicato uno schema chiaro su ciascun attacco compiuto ieri a Parigi.

La stampa francese ha scritto che vicino ai corpi di due attentatori sono stati trovati due passaporti: uno siriano e uno egiziano. La notizia non è stata confermata dal governo francese, ma Nikos Toskas, sottosegretario del governo greco, ha detto che uno dei passaporti trovati vicino al luogo degli attacchi appartiene a un cittadino siriano che lo scorso 3 ottobre era passato per l’isola greca di Leros, dove sarebbe stato registrato secondo le regole europee. Bisogna fare attenzione, perché la contraffazione di passaporti siriani è molto diffusa.

Hollande ha tenuto due conferenze stampa venerdì sera, la seconda di fronte al Bataclan poco dopo la fine dell’attacco. Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale – che conferisce poteri straordinari ai prefetti, come quello di istituire dei coprifuoco, ordinare la chiusura di luoghi pubblici di incontro e vietare assemblee e manifestazioni – e ha annunciato maggiori controlli ai confini francesi. Oggi le scuole rimarranno chiuse, così come altri luoghi pubblici della città (palestre, piscine, musei, librerie, tra gli altri). Sono stati chiusi anche la Torre Eiffel e il Museo del Louvre a tempo indefinito. L’ufficio di presidenza francese ha anche fatto sapere che Hollande non parteciperà al G20 che avrebbe dovuto tenersi in Turchia il 15 e il 16 novembre. Il presidente iraniano Hassan Rouhani, che doveva visitare la Francia nei prossimi giorni, ha rimandato la sua visita.

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