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  • Giovedì 17 settembre 2015

C’è stato un colpo di stato in Burkina Faso

Il primo ministro e il presidente ad interim sono stati arrestati e poi liberati, il governo è stato sciolto e il potere è passato all'esercito

Il tenente colonnello Mamadou Bamba annuncia in tv il colpo di stato. (ISSOUF SANOGO/AFP/Getty Images)
Il tenente colonnello Mamadou Bamba annuncia in tv il colpo di stato. (ISSOUF SANOGO/AFP/Getty Images)

Aggiornamento venerdì – Un portavoce dell’esercito ha detto che il presidente ad interim Michel Kafando e il primo ministro Isaac Zida, entrambi arrestati mercoledì, sono stati liberati.

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Tra mercoledì e giovedì c’è stato un colpo di stato in Burkina Faso, stato dell’Africa Occidentale senza sbocchi sul mare. Giovedì l’esercito ha annunciato alla televisione e alla radio nazionali di avere preso il controllo del paese e di avere sciolto il governo. Mercoledì la guardia presidenziale, un corpo di élite dell’esercito burkinabè, aveva arrestato il presidente ad interim Michel Kafando e il primo ministro Yacouba Isaac Zida. Il potere è stato preso dal generale Gilbert Diendéré. Durante l’arresto centinaia di manifestanti si sono riuniti fuori dal palazzo presidenziale per protestare contro il colpo di stato, ma l’esercito ha disperso la folla sparando in aria. Sono stati cancellati i voli per uscire dal Burkina Faso ed è stato imposto un coprifuoco.

Fanny Noaro, giornalista che lavora per alcune testate francesi, ha scritto che per le strade della capitale Ouagadougou ci sono ancora delle violenze. Nelle proteste sono state uccise dieci persone.

Durante il messaggio che ha confermato il colpo di stato e che è stato trasmesso in tutto il Burkina Faso, il tenente colonnello Mamadou Bamba ha detto: «Le forze patriottiche, raggruppate nel Consiglio Nazionale per la Democrazia, hanno deciso oggi di mettere fine a questo degenerato regime di transizione. La transizione si è progressivamente distanziata dagli obiettivi di rifondare la democrazia». Bamba ha detto che il regime precedente usava le forze militari per scopi personali e manipolava l’informazione dei media. Ha anche detto che verranno organizzati presto dei colloqui per discutere della formazione di un nuovo governo a interim che sarà incaricato di organizzare “elezioni pacifiche e inclusive”.

Il governo di transizione era in carica dallo scorso anno, dopo che alcune violente proteste avevano portato alla deposizione del presidente Blaise Compaoré, che era stato a capo del paese per 27 anni. Le proteste si erano concentrate soprattutto contro la proposta di Compaoré di modificare la Costituzione per potersi presentare per un nuovo mandato da presidente. La guardia presidenziale, il corpo dell’esercito che ha guidato il colpo di stato, viene considerata molto vicina proprio a Compaoré: il generale Diendéré è stato per circa 30 anni consigliere di Compaoré. Per l’11 ottobre erano state fissate delle elezioni nazionali, che molti speravano potessero riportare una più stabile democrazia. Gli arresti del presidente e del primo ministro sono stati condannati dalle Nazioni Unite e dall’Unione Africana.

Il presidente francese Hollande ha condannato il colpo di stato e ha chiesto che le persone arrestate vengano rilasciate. Il Burkina Faso è stata una colonia francese fino al 1960. L’ex presidente Compaoré aveva reso il Burkina Faso un importante alleato della Francia e degli Stati Uniti nella lotta al terrorismo contro al Qaida. Durante il governo di Compaoré, il generale Diendéré aveva avuto un ruolo centrale nella negoziazione per la liberazione di alcuni ostaggi occidentali rapiti dai gruppi islamisti del paese.