Cosa diavolo succederà in Game of Thrones?

Un articolo per chi ha visto l'ultimo episodio della quinta stagione e sta cercando conforto e confronto: SUPER SPOILER per gli altri

La Barriera (HBO)
La Barriera (HBO)

Domenica è andata in onda negli Stati Uniti Mother’s Mercy, la decima e ultima puntata della quinta stagione di Game of Thrones, la popolare serie tv di HBO ispirata alla saga scritta da George R.R. Martin; in Italia è stata trasmessa lunedì sera da Sky Atlantic in versione originale sottotitolata. L’episodio sarà trasmesso lunedì prossimo nella versione doppiata in italiano. Il tono del finale è stato in sintonia con le ambientazioni cupe, drammatiche e sanguinolente che hanno reso famosa la serie, che si è conclusa con la morte o il ferimento di alcuni personaggi importanti.

Attenzione, da qui in poi ci sono SPOILER per chi non ha visto il finale della serie.

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L’evento più discusso dell’episodio è stato la morte di Jon Snow, considerato insieme a Daenerys Targaryen e Tyrion Lannister uno dei personaggi principali della serie, oltre che tra i più amati dal pubblico. Per quel che riguarda la vicenda di Jon Snow, la serie tv si è messa in pari ai fatti narrati nei libri: significa che per la prima volta gli spettatori della tv sanno sul personaggio tutto quello che sanno anche i lettori dei libri, e possono così condividere ed elaborare nuove congetture su quel che ne sarà di lui – e della serie in generale – nella prossima stagione di Game of Thrones e nel prossimo libro, The Winds of Winter.

Come muore Jon Snow nella serie
Jon Snow, diventato Lord Comandante dei Guardiani della Notte, è da poco ritornato a Castello Nero dopo l’epica scena di battaglia contro i non-morti e le Ombre Bianche di due puntate fa. Ha portato con sé i Bruti sopravvissuti all’attacco, provocando risentimento e insofferenza in un gruppo di Guardiani; nel libro, inoltre, Jon Snow ha anche deciso di attaccare i Bolton a Grande Inverno, dopo che questi hanno ucciso Stannis Baratheon, attirandosi ulteriore avversione da parte dei compagni. Un gruppetto cappeggiato da Bowen Marsh, un personaggio finora secondario, decide di ammutinarsi: Jon viene attirato con l’inganno in un’imboscata da Olly – il suo segretario personale, che non compare nei libri – e qui viene accoltellato all’addome quattro volte, l’ultima proprio da Olly. La serie si conclude con un’inquadratura su Jon Snow inerme in una pozza di sangue.

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Come muore Jon Snow nel libro
L’episodio è raccontato nell’ultimo libro della saga finora uscito, A Dance with Dragons (2011). Anche in questo caso Jon Snow viene pugnalato dai suoi compagni ma non è spiegato esplicitamente se sia morto o meno. Martin scrive infatti che:

«Jon cade in ginocchio. Afferra l’impugnatura del pugnale e se strappa di dosso. Nell’aria della fredda notte, la ferita stava fumando. “Ghost” sussurra. Il dolore lo travolge. Quando la terza pugnalata lo sorprende tra le scapole, grugnisce e cade con la faccia nella neve. Non sentì mai il quarto coltello. Solo il freddo».

Cosa dicono attori, produttori e G.R.R. Martin
Kit Harington, l’attore che interpreta Jon Snow, ha confermato che «se nel futuro succede qualcosa di diverso, io non ne so niente. Mi è stato detto che sono morto. Sono morto. Non tornerò nella prossima stagione. È tutto quello che posso dirvi, davvero». L’anno scorso Hollywood Reporter fece trapelare notizie sul rinnovo dei contratti per la sesta stagione della serie, tra i quali c’è anche quello di Harington, che però ha negato dicendo che si tratta di voci infondate.

Dan Weiss, produttore e sceneggiatore della serie insieme a David Benioff, ha ribadito a Entertainment Weekly che «i morti sono morti. Dovrebbe essere abbastanza chiaro cosa succede dopo che hai visto la scena. Non è una scena del tipo “Oh cosa sarà successo esattamente?”».
Martin invece si è sempre rifiutato di rispondere chiaramente alle domande sulla morte di Jon Snow. In un’intervista a Entertainment Weekly ha risposto a chi gli chiedeva perché l’avesse ucciso: «Oh, pensate che sia morto, eh? Bene, non dirò se è morto o no. Ma sul perché, non pensate che il testo spieghi chiaramente perché volevano assassinarlo?».

Le principali teorie su cosa succede ora a Jon Snow
Nonostante le cose dette da Harington e Weiss e la nettezza della scena finale, circolano online numerose teorie – molte elaborate in passato dai lettori della serie – che negano la morte di Jon Snow o suggeriscono modi complicati e a volte fantasiosi per riportarlo in vita.

Di seguito sono raccontate queste teorie: non sono spoiler, perché nessuno sa cosa succederà da qui in poi, ma smettete di leggere se non volete nemmeno conoscere ipotesi sugli sviluppi della serie.

– Jon Snow è davvero morto
È stato pugnalato per quattro volte all’addome, nel libro è descritto come ferito gravemente e nella serie tv sembra proprio morto. Quindi è morto. E poi non è nello stile di Martin dare una seconda possibilità ai personaggi: anzi, Martin è famoso per non risparmiare nessuno, nemmeno quelli a cui il pubblico si è più affezionato. È vero però che il personaggio di Jon Snow è circondato da una tale quantità di simboli, ammiccamenti e questioni sospese (come il mistero su chi sia sua madre), che diventerebbero irrilevanti se la sua vicenda finisse ora.

– Jon Snow rivive in Ghost
Come abbiamo visto, l’ultima parola pronunciata da Jon Snow nel libro è “Ghost”, che significa “fantasma” ma è anche il nome del suo meta-lupo. Non abbiamo mai visto Jon possedere Ghost – come fa abitualmente Bran con Summer – ma molti lettori sono convinti che alla fine riesca a trasferire la sua anima nel corpo del meta-lupo (da qui anche il nome: l’animale diventa una sorta di fantasma del suo padrone). La teoria è rafforzata da una profezia pronunciata da Melisandre nel libro: «Ora è un uomo, ora un lupo, ora un uomo di nuovo»; non è però certo che fosse riferita proprio a Jon. È vero che anche se dovesse sopravvivere nel corpo di Ghost, la storia di Jon Snow arriverebbe a un punto morto, dato che probabilmente non riuscirebbe a portare avanti l’impresa di salvare gli umani dall’avanzata delle Ombre Bianche. Un’altra teoria è che Jon riesca a possedere un umano, come per esempio Bran fa con Hodor: ma è molto difficile soprattutto perché – si legge nei libri – gli umani posseduti cercano continuamente di ribellarsi, fino a suicidarsi.

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– Jon Snow viene resuscitato da Melisandre
Sappiamo che Melisandre è interessata a Jon da quando ha tentato di sedurlo, all’inizio della quinta stagione. Ora che Stannis è morto, Melisandre è subito tornata a Castello Nero, forse in cerca di un posto in cui ripararsi o forse in cerca di un nuovo eletto. Non l’abbiamo mai vista resuscitare nessuno ma nella terza stagione abbiamo assistito a un suo incontro con Thoros of Myr, un prete che ha riportato sei volte in vita Beric Dondarrion della Fratellanza senza Vessilli, grazie ai poteri del Signore della Luce. Quindi sappiamo che in Game of Thrones i morti possono resuscitare. È probabile che anche Melisandre, in quanto sacerdotessa dello stesso dio, sia in grado di resuscitare i morti, che però – aveva spiegato Thoros – si ritrovano ogni volta con meno ricordi e personalità, perdendo lentamente se stessi.

– Jon risorge nel fuoco
I Guardiani della Notte sono molto attenti a bruciare i cadaveri per impedire che si trasformino in non-morti, ed è probabile che facciano lo stesso con il corpo di Jon. Ora: una delle teorie più diffuse su Jon Snow è che non sia il figlio bastardo di Ned Stark (che infatti non lo dice mai esplicitamente) ma il figlio di sua sorella Lyanna Stark e di Rhaegar Targaryen: sarebbe nato dalla loro storia d’amore e non dal rapimento e dallo stupro che iniziò la guerra, terminata con Robert Baratheon sul Trono di spade. Se così fosse, Jon avrebbe sangue Targaryen e potrebbe quindi sopravvivere o addirittura essere guarito dal fuoco, in un modo simile a quando Daenerys uscì intatta dalla pira di Khal Drogo insieme ai suoi tre draghi, nella prima stagione.

– Jon diventa un’Ombra bianca
In un’altra spaventosa teoria, Jon si trasforma in un’Ombra Bianca e le conduce nella guerra contro gli umani, guidati da Daenerys coi suoi draghi. Molti ricordano il capo delle Ombre Bianche che squadra Jon Snow durante la battaglia a Hardhome, due puntata fa, facendo capire che è interessato a lui o che c’è un qualche tipo di connessione tra loro. Jon Snow non sarebbe risorto come un semplice non-morto – gli zombie, per capirci – ma in un vero e proprio cavaliere delle Ombre; perché ciò accada è però necessario che il suo corpo venga conservato intatto. Teorie ancora più strampalate immaginano che il suo corpo venga risuscitato dalle Ombre Bianche, mentre la sua anima trasmigri nel corpo di Ghost.

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– La complicata profezia di Azor Ahai
La leggenda di Azor Ahai è raccontata nei libri mentre è solo vagamente accennata nella serie. Azor Ahai è un mitico condottiero che migliaia di anni prima, quando regnava la Lunga Notte, riuscì a sconfiggere le Ombre Bianche che imperversavano nel mondo. Per farlo forgiò la sua spada, Portatrice di Luce, nel cuore dell’amata moglie Nissa Nissa. Secondo le profezie, Azor Ahai si reincarnerà cinquemila anni dopo in un nuovo salvatore, che guiderà nuovamente l’Umanità contro gli Estranei. Melisandre era convinta che Azor Ahai reincarnato fosse Stannis, ma dopo la sconfitta contro i Bolton cambia idea e fa ritorno a Castello Nero.

Nella serie e ancor più nei libri, ci sono moltissimi riferimenti a Jon come reincarnazione di Azor Ahai. Anche Jon ha una spada leggendaria in acciaio di Valyria, Lungo Artiglio, con cui uccide un’Ombra Bianca, proprio come Azor Ahai. Inoltre anche lui sceglie il dovere sull’amore: provoca la morte di Ygritte annunciando ai Guardiani della Notte l’attacco dei Bruti, come Azor aveva ucciso la moglie per forgiare la spada. A questi si aggiungono le visioni di Melisandre, che nel libro sono ancora più esplicite: quando chiede al dio di avere un’immagine del salvatore non riceve che neve (un’allusione a Snow, il cognome di Jon).

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Un’altra profezia dice che il salvatore rinascerà «tra il sale e il fumo» e come sappiamo dalla scena sulla morte di Jon, la sua ferita è fumante mentre Bowen Marsh piange lacrime salate nell’accoltellarlo (nella serie è lo stesso Jon a piangere per il tradimento di Olly).

Per finire, secondo le profezie la reincarnazione di Azor Ahai deve discendere da Aerys (il Re Matto) e Rhaella Targaryen: se fosse vero che Jon è figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen, Aerys e Rhaella sarebbero i suoi nonni.

– La teoria di Azor Ahai si complica
Anche Daenerys Targaryen viene spesso descritta come l’incarnazione di Azor, a partire da una sacerdotessa del Signore della Luce a Volantis, che la addita come la salvatrice dell’umanità. Anche lei è rinata tra le lacrime e il fumo (la pira di Kahl Drogo), ha sacrificato una persona amata, e discende da Aerys e Rhaella Targaryen, che sono i suoi genitori.

Un’altra profezia su Azor Ahai dice che «il drago ha tre teste»: i salvatori sarebbero quindi tre e cavalcheranno i tre draghi di Daenerys. Finora i due più candidati erano appunto Daenerys e Jon, scenario che avrebbe anche rispecchiato il titolo della saga, A Song of Ice and Fire, dove Jon sarebbe il ghiaccio e Daenerys il fuoco. Considerati i recenti sviluppi della storia, la terza reincarnazione di Azor potrebbe essere Tyrion Lannister. Nel libro si racconta infatti che Aerys, il padre di Daenerys, si fosse infatuato di Joanna Lannister, moglie di Tywin Lannister, il giorno del loro matrimonio. Alcuni deducono che l’avrebbe stuprata già la prima notte di nozze (in questo modo Jaime e Cersei sarebbero Targaryen, cosa che giustificherebbe il loro amore incestuoso), e che la relazione sarebbe continuata portando alla nascita di Tyrion. Nel libro Tyrion è descritto come più somigliante ai Targaryen che ai Lannister – ha i capelli biondissimi, come Daenerys, e gli occhi di due colori diversi. La teoria sarebbe rafforzata dall’odio di Tywin per Tyrion, che muore dicendogli «non sei mio figlio».

Secondo altri invece il terzo drago sarebbe Aegon Targaryen, il figlio di Rhaegar e Elia Martell che sarebbe stato ucciso da Tywin Lannister durante la conquista di Approdo del Re. Alcuni sono convinti che il bambino ucciso fosse un impostore, e che Aegon sia stato salvato da Varys e sopravvissuto. Nel suo viaggio per incontrare Daenerys, Tyrion incontra un ragazzo che dice di essere Aegon.