La foto della Camera vuota

Oggi ne scrive sul Corriere Pierluigi Battista, spiegando "la centralità del cappuccino" e un'"insensibilità politica e morale senza limiti"

Una scena non nuova – quella dell’aula della Camera dei Deputati durante i lavori con pochissimi deputati – è stata rappresentata ieri in maniera più impressionante che mai: l’aula era quasi completamente vuota – non più di venti deputati presenti -, e stava tenendosi la seduta con il ministro degli Esteri su un tema molto delicato. E le foto di quella scena hanno colpito chiunque le abbia viste. Oggi ne scrive sul Corriere della Sera, in prima pagina, Pierluigi Battista.

Camera - Informativa di Gentiloni sulla morte di Giovanni Lo Porto

Un’Aula vuota, completamente vuota. Non con qualche spazio vuoto, con dei vuoti che si alternano ai pieni. No, un Parlamento totalmente, irrimediabilmente vuoto mentre il ministro Gentiloni riferisce sulla morte del cooperante Lo Porto ucciso da un drone Usa. Vuoto a destra, a sinistra, al centro. Vuoto dalle parti del governo e da quello delle opposizioni. I sostenitori della maggioranza? Tutti assenti. I protestatari a oltranza? Assenti. Sono lì che disquisiscono di centralità del Parlamento, ma quando si parla di un nostro connazionale ucciso, di politica estera, di rapporti internazionali, preferiscono tutti, indistintamente, la centralità del cappuccino. Sono lì che chiedono agli italiani serietà e rigore, e poi sono i campioni dell’assenteismo: sono alla vigilia della festa della Liberazione, pretendiamo forse da loro che stiano in Parlamento anziché organizzarsi per il weekend?

(continua a leggere sulla rassegna stampa Treccani)

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