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  • Lunedì 20 aprile 2015

Chi ha vinto i Pulitzer 2015

L'elenco dei vincitori dei più famosi premi del giornalismo mondiale: il principale è stato assegnato a un giornale locale per una serie di articoli sulle violenze sulle donne

Sono stati assegnati oggi i premi Pulitzer del 2015, per il giornalismo, la letteratura e la musica americani: la prima categoria, quella del giornalismo, è quella per cui è più famoso e autorevole il premio che fu istituito da Joseph Pulitzer nel 1917 ed che è gestito dalla Columbia University di New York. La giuria è composta da 19 persone che fanno parte del mondo dell’informazione, o del mondo accademico e letterario.

Questo l’elenco dei vincitori nelle varie sezioni, ai quali viene consegnata una ricompensa di 10 mila dollari (al vincitore della categoria “giornalismo per il bene pubblico”, invece, una medaglia d’oro).

GIORNALISMO

Public Service – Giornalismo per il bene pubblico
The Post and Courier, un giornale locale della South Carolina, per la serie di articoli intitolata “Till Death Do Us Part” sulle molte violenze sulle donne nello stato.

Breaking News Reporting
La redazione del Seattle Times per gli aggiornamenti sull’enorme frana a nord di Seattle che ha ucciso 43 persone nel marzo del 2014.

Investigative Reporting
Eric Lipton del New York Times per aver mostrato come i lobbisti possano influenzare procuratori e politici per proteggere i potenti dalla giustizia; la redazione del Wall Street Journal per il progetto “Medicare Unmasked” sulle politiche interne delle assicurazioni sanitarie statunitensi.

Explanatory Reporting
Zachary R. Mider di Bloomberg News per aver spiegato in modo chiaro, originale e interessante come molte grandi aziende statunitensi evadono il fisco.

Local Reporting
Rob Kuznia, Rebecca Kimitch e Frank Suraci del Daily Breeze, un giornale locale californiano, per un’inchiesta sulla corruzione in un piccolo distretto scolastico.

National Reporting
Carol D. Leonnig del Washington Post, per aver seguito gli scandali del Secret Service statunitense, che non è il servizio segreto ma il gruppo di agenti che si occupa di proteggere il presidente degli Stati Uniti, e averne mostrato le inefficienze.

International Reporting
La redazione del New York Times per il lavoro giornalistico sull’epidemia di ebola.

Feature Writing
Diana Marcum del Los Angeles Times per i suoi articoli sulla siccità in California.

Commentary
Lisa Falkenberg dello Houston Chronicle per i suoi articoli di opinione sui malfunzionamenti e le condanne degli innocenti nel sistema giudiziario statunitense.

Criticism
Mary McNamara del Los Angeles Times per aver spiegato come la televisione sta cambiando lo scenario culturale statunitense.

Editorial Writing
Kathleen Kingsbury del Boston Globe per aver raccontato le vite di chi lavora nei ristoranti, mostrando così il vero costo dei menu economici nei locali e delle diseguaglianze economiche nella società.

Editorial Cartooning
Adam Zyglis del Buffalo News.

Breaking News Photography
I fotografi del St. Louis Post-Dispatch, un giornale locale del Missouri, per il loro lavoro durante le proteste di Ferguson.

Feature Photography
Daniel Berehulak, fotografo freelance, per le immagini dell’epidemia di ebola pubblicate dal New York Times.

LETTERATURA, TEATRO E MUSICA

Fiction
All the Light We Cannot See di Anthony Doerr. In Italia è stato pubblicato da Rizzoli con il titolo Tutta la luce che non vediamo.

Drama
Between Riverside and Crazy di Stephen Adly Guirgis.

History
Encounters at the Heart of the World: A History of the Mandan People di Elizabeth A. Fenn.

Biography or Autobiography
The Pope and Mussolini: The Secret History of Pius XI and the Rise of Fascism in Europe di David I. Kertzer. In Italia è stato pubblicato da Rizzoli con il titolo Il patto col diavolo.

Poetry
Digest di Gregory Pardlo.

General Nonfiction
The Sixth Extinction: An Unnatural History di Elizabeth Kolbert. In Italia è stato pubblicato da Neri Pozza con il titolo La sesta estinzione.

Music
Anthracite Fields di Julia Wolfe.