• Moda
  • mercoledì 18 marzo 2015

Le foto di Arthur Elgort, che cambiarono la moda

Negli anni Settanta grazie alle sue immagini – esposte a Milano in questi giorni – si passò dai ritratti artificiosi a pose più spontanee

Fino al 6 aprile la Galleria Carla Sozzani di Milano ospiterà la mostra Arthur Elgort. The Big Portrait, dedicata al fotografo di moda statunitense Arthur Elgort, considerato uno dei più rivoluzionari e innovativi degli anni Settanta. Elgort – nato a New York nel 1940 – fece parlare di sé per la prima volta quando, nel 1971, pubblicò le sue prime fotografie sull’edizione britannica di Vogue, la rivista di riferimento per la moda nel mondo. Le sue fotografie rinnovavano completamente il modo in cui venivano realizzati all’epoca i servizi di moda, con le ragazze che posavano in modo artificiale negli studi: le sue modelle erano invece ritratte in pose spontanee, all’aperto e alla luce naturale, in strada, in piscina o in spiaggia.

Come ha spiegato lo stesso Elgort, che divenne presto uno dei più fotografi più imitati, «alcuni dei miei scatti migliori li ho fatti mentre non stavo lavorando: le modelle si stavano preparando, c’era gente in strada, quei piccoli momenti tra un servizio e l’altro. È quando riesci a mostrare le persone come sono realmente e guardare cosa c’è sotto. Sono quei momenti in cui non si può proprio fingere».

La mostra espone le fotografie realizzate da Elgort in cinquant’anni di carriera; molte ritraggono quelle che sarebbero diventate le prime topmodel quando ancora non lo erano: Naomi Campbell, Kate Moss, Linda Evangelista e Karlie Kloss. Elgort ha lavorato per l’edizione italiana, americana, francese e britannica di Vogue, oltre che per importanti stilisti come Chanel, Valentino, Yves Saint Laurent. Le sue fotografie fanno parte delle collezioni permanenti dell’International Center of Photography di New York, del Victoria and Albert Museum di Londra e dela Museum of Fine Arts di Houston, Texas. Elgort ha anche diretto due documentari Texas Tenor: The Illinois Jacquet Story (1992) e Colorado Cowboy (1993), che ha vinto per la Migliore fotografia al Sundance Film Festival in 1994. Nel 2011 ha ricevuto il premio alla carriera dal Council of Fashion Designers of America, la più importante associazione di stilisti americani. Nel 2014 è uscita la sua più completa monografia, Arthur Elgort: The Big Picture.

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