FRENCH FRIES

Cosa c’è nelle patatine di McDonald’s

di Roberto A. Ferdman - Washington Post

Dipende dai luoghi del mondo, fino a diciannove cose, come mostra un video: le patate comunque ci sono

FRENCH FRIES

A questo punto la miglior campagna pubblicitaria di McDonald’s potrebbe non essere proprio una pubblicità. L’ultima trovata di marketing della grande società dei fast food consiste in una serie di video sulle sue patatine fritte. In uno di questi video l’attore ed ex-conduttore della trasmissione televisiva MythBusters, Grant Imahara, ha risposto a una domanda che nessuno si stava facendo: cosa c’è nelle patatine fritte di McDonald’s?

Imahara spiega che le patatine fritte a fiammifero di McDonald’s provengono – pensa un po’ – dalle patate. In un altro video, ancora più spiazzante, McDonald’s inverte la storia dando nel dettaglio l’elenco di tutti gli ingredienti che finiscono nelle sue patatine. E sono tanti. Tantissimi. Le patatine di McDonald’s, secondo McDonald’s, non contengono 17 ingredienti, come qualcuno avrebbe suggerito. Ne hanno 19 (alcuni si ripetono perché dal 13 al 19 sono gli ingredienti utilizzati per friggere le patatine al McDonald’s dove mangiate, mentre i primi sono quelli usati per la produzione, in Italia il trattamento delle patate e gli ingredienti sono diversi, vedi al fondo*, ndr).

1. Patate
2. Olio di colza
3. Olio di semi di soia
4. Olio di semi di soia idrogenato
5. Aroma naturale di carne
6. Grano idrolizzato
7. Latte idrolizzato
8. Acido citrico
9. Dimetilsilossano
10. Destrosio
11. Pirosfato acido di sodio
12. Sale
13. Olio di colza
14. Olio di semi di mais
15. Olio di semi di soia
16. Olio di semi di soia idrogenato
17. Terz-butil-idrochinone
18. Acido citrico
19. Dimetilsilossano

Tranquillizzatevi però, scongiura McDonald’s, c’è una spiegazione. I restanti tre minuti del video sono dedicati alla spiegazione del perché ognuno di questi 19 ingredienti sia essenziale. Molte delle spiegazioni possono passare: servire così tante patatine fritte come fa McDonald’s, con quel livello di consistenza, è un compito molto più difficile che farle a casa. Ma alcuni di questi ingredienti sono strani. Perché, ad esempio, sono necessari sette differenti tipi di olio? E vogliamo veramente esserne informati?

«Dimetilsilossano: è una parola lunga. È la parola più lunga su questa lista. E so che suona spaventosa, ma in realtà è soltanto un antischiumogeno», dice Imahara casualmente, come se gli agenti antischiumogeni fossero quel genere di cose che utilizzano le nonne per fare le lasagne. Ma non vi preoccupate del dimetilsilossano (che è davvero soltanto un additivo innocuo che evita che l’olio schizzi). Quello che è davvero strano riguardo a quest’ultima campagna pubblicitaria è che conferma il sospetto che McDonald’s non capisca cosa vogliono i suoi clienti.

Chi entra in un McDonald’s lo fa per staccare. Le persone vanno nelle catene di fast food, dove possono comprare hamburger economici, per prendersi una pausa dalla loro (si spera) dieta di tutti i giorni, non per avere un altro promemoria da parte della loro coscienza sul fatto che potrebbero mangiare qualcosa di meglio. McDonald’s sta cercando di adeguarsi alle tendenze attuali, per cui la gente vuole sapere di più sulla provenienza di quel che mangia. Vogliono sentirsi tranquilli su quello che immettono nei loro corpi. Ma esiste il rischio della sovrainformazione: e probabilmente quando si parla di patatine fritte del fast food meno le persone sanno, più si godono il cibo. Se McDonald’s glielo lascia fare.

©Washington Post 2015

*McDonald’s Italia ha confermato al Post che in Italia le patatine sono preparate in modo diverso:

Le nostre patatine provengono da patate intere; utilizziamo principalmente varietà di patate a pasta bianca, che hanno la consistenza ottimale per poi essere fritte e sono caratterizzate da tuberi allungati, perfetti per assumere la forma a bastoncino.
In aggiunta, la ricetta prevede destrosio, ovvero zucchero, e difosfato disodico, uno stabilizzante che ha semplicemente il compito di evitare che le patate si scuriscano.
Durante la lavorazione, le patate vengono pre-fritte in un olio vegetale non idrogenato formato da olio di girasole e olio di colza al quale viene aggiunto un antischiumante (E900), e poi surgelate.
Le patate arrivano così nei nostri ristoranti già tagliate e surgelate in comodi sacchetti, pronte per essere fritte in olio vegetale.
L’olio, formato da oli non idrogenati di girasole e di colza, viene costantemente ripulito da eventuali residui e filtrato ogni giorno.
Un sistema computerizzato consente di monitorarne la qualità e verificarne il grado di usura in modo da cambiarlo tutte le volte che un apposito strumento elettronico chiamatotesto, che rileva la presenza di sostanze polari, ce ne segnala la necessità.
Ogni volta che lo cambiamo, lo facciamo totalmente.
Una volta fritte, vengono servite entro sette minuti di modo da offrirle sempre calde e al massimo delle loro proprietà organolettiche.
Le patatine di McDonald’s sono quindi un alimento vegetariano e non contengono glutine.

Patatine fritte, ingredienti: patate, olio vegetale (olio di girasole, olio di colza), destrosio, stabilizzante difosfato disodico.
Olio di frittura: olio vegetale (olio di girasole, olio di colza), antischiumante (E900).
Sale iodato.

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