• Cultura
  • mercoledì 14 gennaio 2015

La nuova Philarmonie di Parigi

Sarà inaugurata oggi con un tributo alle vittime dell'attentato alla sede di Charlie Hebdo, è costata tantissimo e fa molto discutere

Oggi verrà inaugurata a Parigi la Philarmonie, una nuova sala da concerti costruita al Parc de la Villette, nel diciannovesimo arrondissement della città. L’edificio, disegnato dall’architetto francese Jean Nouvel, si trova accanto alla Cité de la Musique progettata da Christian de Portzamparc che verrà ribattezzata Philarmonie 2. Al Parc de la Villette si trovano anche il Conservatoire national supérieur de musique et de danse de Paris (il conservatorio di musica e di danza) e il Teatro Paris-Villette. La Philarmonie è stata costruita in otto anni, ha 2400 posti a sedere ed è costata 386 milioni di euro a fronte dei 200 previsti dal budget iniziale.

La nuova sala concerti diventerà anche la più grande della città, dopo la storica Salle Pleyel nell’ottavo arrondissement. Nei mesi scorsi ci sono state anche numerose proteste e una petizione firmata da 11 mila persone contro l’accentramento dei concerti nella nuova struttura e il conseguente abbandono della Salle Pleyel. Il sindaco dell’ottavo arrondissement ha detto: «Questa logica economica sta uccidendo un tesoro di Parigi, un punto di riferimento nazionale». I difensori del progetto sostengono che Parigi non fosse al livello di molte altre città nel mondo, per quanto riguarda la musica classica.

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Il presidente francese François Hollande, con un sistema di sicurezza rafforzato dopo gli attacchi della scorsa settimana, parteciperà all’inaugurazione. L’Orchestre de Paris eseguirà il Requiem del compositore francese Gabriel Fauré, come tributo alle vittime degli attacchi di Charlie Hebdo, di Montrouge e del supermercato kosher di Porte de Vincennes. Si esibiranno la pianista Hélène Grimaud, il violinista Renaud Capuçon, la soprano Sabine Devieilhe e il baritono tedesco Matthias Goerne. Il direttore dell’orchestra, Bruno Hamard, ha già spiegato che non andrà giudicata l’acustica della Philarmonie dal primo concerto perché «anche uno Stradivari va addomesticato». In realtà, alla sua costruzione, hanno collaborato alcuni dei professionisti dell’acustica più famosi al mondo: il neozelandese Harold Marshall e giapponese Yasuhisa Toyota. I lavori devono comunque ancora essere ultimati.

La Philarmonie è stata disegnata e progettata per portare la musica agli spettatori, con una serie di lunghi balconi curvi che, secondo Nouvel, ricordano «morbide lenzuola di musica e di luce». La distanza maggiore tra la sedia più lontana della sala e il direttore d’orchestra è di 32 metri. La struttura sarà alta 37 metri, si potrà camminare sul tetto e ospiterà circa 500 musicisti, due orchestre permanenti, sei sale prove, una caffetteria, un ristorante, dei laboratori didattici e uno spazio per le mostre. La programmazione prevede già 270 eventi fino a giugno. Il prossimo fine settimana, l’accesso alla Philarmonie sarà gratuito ed è prevista la performance di 101 pianisti diretti da Lang Lang.

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