APTOPIX France Newspaper Attack

La strage di Charlie Hebdo a Parigi

12 persone sono state uccise nella redazione di un giornale satirico da fanatici islamisti, ancora ricercati: intanto ci sono state manifestazioni in tutta Europa

APTOPIX France Newspaper Attack

Il liveblog del Post sulla strage di Charlie Hebdo prosegue qui, con le ultime notizie sulla ricerca dei sospetti

Nella sede del settimanale satirico francese Charlie Hebdo, a Parigi, c’è stato un attacco terroristico intorno alle 11.30 del mattino di mercoledì. La polizia francese ha confermato che ci sono 12 morti e diversi feriti: 4 in gravi condizioni. Tra i disegnatori morti c’è anche Georges Wolinski, uno dei più celebri disegnatori satirici francesi dell’ultimo mezzo secolo, e Charb (Stéphane Charbonnier), direttore di Charlie Hebdo dal 2009. Due uomini incappucciati vestiti di nero sono entrati e hanno sparato con dei kalashnikov. Sono poi fuggiti uccidendo un agente di polizia all’esterno dell’edificio. Da ore la polizia francese li sta cercando, con perquisizioni che sono state condotte in diverse città della Francia nella notte tra mercoledì e giovedì. Le autorità hanno diffuso i nomi e le foto segnaletiche delle due persone accusate di avere condotto l’attacco, sono Cherif e Said Kouachi, due fratelli. Una terza persona, dicono i media francesi, si sarebbe costituta dopo aver visto il suo nome citato da giornali e televisioni: non è chiaro se abbia avuto un coinvolgimento diretto nella vicenda.

La sede del giornale si trova in Rue Nicolas Appert, nell’undicesimo arrondissement, poco a nord di Place des Vosges e di Bastille. Ogni mercoledì alle 10 si tiene lì una riunione di redazione: erano dunque presenti più persone del solito. Charlie Hebdo è un settimanale satirico francese fondato negli anni Settanta, di orientamento libertario e di sinistra. Nel novembre del 2011 la sede di Charlie Hebdo a Parigi era stata distrutta da una bomba molotov, dopo che la redazione aveva annunciato la nomina simbolica di Maometto come direttore del numero successivo.

La diretta di France 24

01:17 8 gen 2015

L’elenco completo dei morti nell’attentato, appena pubblicato da Le Monde.

– Frédéric Boisseau, agent d’entretien

– Franck Brinsolaro, brigadier au service de la protection

– Jean Cabut, dit Cabu, dessinateur

– Elsa Cayat, psychanalyste et chroniqueuse

– Stéphane Charbonnier, dit Charb, dessinateur

– Philippe Honoré, dit Honoré, dessinateur

– Bernard Maris, économiste et chroniqueur

– Ahmed Merabet, agent de police

– Mustapha Ourrad, correcteur

– Michel Renaud, ancien directeur de cabinet du maire de Clermont

– Bernard Verlhac, dit Tignous, dessinateur

– Georges Wolinski, dessinateur

01:13 8 gen 2015

Punto della situazione: le tre persone che hanno compiuto mercoledì mattina a Parigi l’attacco terroristico in cui hanno ucciso dodici persone nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo sono ancora latitanti. La polizia ha condotto un’azione nella città di Reims in serata legata probabilmente all’identità di tre sospettati ampiamente diffusa dai media, ma apparentemente quest’operazione non ha ottenuto nessun risultato rilevante. Quindi al momento non c’è alcuna informazione ufficiale e affidabile sull’identità di eventuali sospetti e sulla loro localizzazione.

Nel frattempo durante la giornata si sono tenute affollate manifestazioni di solidarietà e protesta in molte città della Francia ma anche nel resto d’Europa. Il presidente francese Hollande ha in programma alcuni incontri politici nei prossimi giorni per coordinare una risposta di unità nazionale nei confronti dell’attacco. Per la giornata di giovedì è stato proclamato il lutto nazionale.

00:59 8 gen 2015

Le Monde dice di avere ottenuto informazioni sull’identità della dodicesima persona uccisa nell’attacco di mercoledì a Parigi: si tratta di Elsa Cayat, era una psicanalista e aveva una rubrica su Charlie Hebdo chiamata “Divan”; aveva anche scritto alcuni saggi sul tema dell’amore e delle relazioni personali.

00:56 8 gen 2015
00:51 8 gen 2015

Secondo alcuni media l’operazione compiuta a Reims era una semplice perquisizione “in cerca di tracce di DNA”: anche se lo schieramento di forze sembrava molto sovradimensionato per una semplice perquisizione.

00:48 8 gen 2015

Le Monde dice che per le sue fonti di polizia “nessun arresto è stato fatto”. La storia dei due arrestati e del morto sembra essere stata una bufala: ma è sempre tutto molto misterioso, si fanno anche ipotesi che la polizia abbia sbagliato obiettivo e non abbia trovato nessuno.

00:40 8 gen 2015

Confusion à Reims lors de l’intervention du Raid“, titola ora Le Figaro, sintetizzando lo spaesamento di tutti quelli che stanno seguendo il misterioso stallo intorno al “raid” di Reims alla ricerca dei sospetti dell’attentato.

Diversi osservatori e giornalisti criticano anche la presenza di tantissime persone intorno all’azione degli agenti, senza nessun transennamento o blocco della zona.

00:27 8 gen 2015

Questo invece è dall’account di Instagram che usualmente ospita le cose di Banksy (che non ha nessuna presenza ufficiale online).

00:22 8 gen 2015

“Gli agenti escono con calma”.

00:19 8 gen 2015

Le dirette televisive mostrano agenti delle forze speciali di fronte a un condominio e dall’altra parte della strada, mescolati a giornalisti e cameramen, e ad abitanti della zona poco lontano. Dentro qualcosa sta succedendo o è successo ma non si sa cosa, per ora.

00:17 8 gen 2015

La prima pagina del quotidiano sportivo L’Équipe.

00:15 8 gen 2015
00:09 8 gen 2015

Diverse fonti stanno cominciando a parlare dell’arresto dei due fratelli e dell’uccisione del terzo sospettato, il più giovane. Aspettiamo conferme attendibili.

00:09 8 gen 2015

Un’immagine dalla diretta di iTele.

00:06 8 gen 2015
00:05 8 gen 2015

Appena twittata da un giornalista di France 3 sul posto.

00:04 8 gen 2015

Le Figaro ha ripreso sul suo sito una mail che sarebbe stata inviata da Michel Landel, direttore generale di Sodexo, una grande società che si occupa tra le altre cose di fornire servizi di manutenzione per edifici, destinata ai membri dell’assemblea dei collaboratori del gruppo, rispetto all’uccisione di un custode dello stabile della sede di Charlie Hebdo.

Cari tutti,
come probabilmente avete appreso, la rivista francese Charlie Hebdo è stato oggetto questa mattina di un attacco terroristico che ha provocato 12 morti e una decina di feriti dentro i locali del giornali, situati nel centro di Parigi.
È con molta commozione che vi informo che Frédéric Boisseau, 42 anni, marito e padre di due bambini di 10 e 12 anni, collaboratore di Sodexo in Francia da più di 15 anni, compare tra le vittime di questo attentato. Frédéric era responsabile della squadra incaricata di assicurare la manutenzione dell’edificio per conto di Régie Immobilière di Mairie de Paris, un cliente di Sodexo in Francia.
Vi invito a unirvi a me per mandare i nostri pensieri più sentiti alla famiglia e ai cari di Fréderic, così come ai suoi colleghi che questa mattina erano al suo fianco.
Tutti insieme, condividiamo l’idea che sia intollerabile che uno dei nostri colleghi possa perdere la vita in circostanze così tragiche e ingiuste, e per una causa così contraria ai nostri valori.

Michel Landel
Direttore generale del gruppo

23:59 7 gen 2015

La prima pagina del quotidiano britannico Independent, appena twittata dal direttore.

23:55 7 gen 2015

Il quartiere della Croix-Rouge di Reims, dove è in corso l’operazione, è un grande quartiere a ovest del centro della città.

23:49 7 gen 2015

La polizia impedisce ai giornalisti di accedere alla zona in cui è in corso l’intervento delle forze speciali.

23:41 7 gen 2015

Tutte le fonti di news alludono al “raid” in corso a Reims, ma non ci sono al momento aggiornamenti sulle sue modalità e risultati.

23:32 7 gen 2015

La copertina di Internazionale, adeguata tempestivamente alla giornata di oggi.

23:24 7 gen 2015

AFP dice che un raid è in corso. La notizia è ripresa da tutti i siti di news, che considerano affidabile AFP e la sua citazione di un ufficiale del RAID come fonte.

23:21 7 gen 2015

La Presidenza della Repubblica francese ha twittato questa foto di Hollande al telefono con Obama, oggi, con un volume di Charlie Hebdo in mostra sulla scrivania.

23:10 7 gen 2015

Il Ministro dell’Interno ha chiesto tra l’altro ai media francesi di essere cauti con le informazioni non verificate diffuse in queste ore, che potrebbero danneggiare le indagini, ha detto. Questo spiega una rarefazione delle informazioni sulle ricerche dei sospetti nell’ultima ora.

23:07 7 gen 2015

Le Point mostra questa immagine indicandola come la carta di identità di Said Kouachi trovata nell’auto abbandonata, e grazie alla quale i sospetti sarebbero stati identificati.

23:05 7 gen 2015

Il RAID – indicato da diverse ore come responsabile delle ricerche dei sospettati – è una sezione speciale delle forze di polizia francesi – composta da 168 agenti – che è la principale unità anti-terrorismo del paese e si occupa di sequestri, attentati, ammutinamenti e arresti di criminali molto pericolosi. L’acronimo RAID significa Recherche, Assistance, Intervention, Dissuasion.

23:04 7 gen 2015

I due fratelli sospettati, dicono diverse fonti, avrebbero un profilo di “delinquenti comuni che si sono radicalizzati”. Il più giovane era stato condannato a tre anni di carcere nel 2008 per aver partecipato a un addestramento per andare a combattere in Iraq.

23:02 7 gen 2015

Per Le Point è imminente un’operazione delle forze speciali antiterrorismo per arrestare i sospetti a Reims.

“Secondo le nostre informazioni i sospetti sono stati identificati a Reims, nel quartiere della Croix-Rouge. Un elicottero sarebbe sul posto e un’operazione del RAID sarebbe imminente”.

22:58 7 gen 2015

Altre perquisizioni sono in corso a Charleville-Mézières, la città del più giovane dei sospettati, dice Le Monde.

22:56 7 gen 2015

Anche CNN sta censurando le immagini di Charlie Hebdo sull’Islam, e la scelta sta diventando una questione molto contestata negli Stati Uniti e nel resto del mondo online.

22:50 7 gen 2015

E la prima pagina di Libération.

22:46 7 gen 2015

La prima pagina di domani del tabloid berlinese BZ, con tante prime pagine di Charlie Hebdo.

22:45 7 gen 2015

Il Ministro dell’Interno è arrivato al giornale Libération dove ha annunciato misure maggiori di protesione per gli organi di stampa. Poi è andato a Le Figaro.

22:33 7 gen 2015

Secondo Le Point i tre sospetti sono stati identificati grazie a una carta di identità trovata sull’auto che hanno abbandonato fuggendo.

22:27 7 gen 2015

Invece gli altri leader Marine Le Pen, François Bayrou e Jean-Luc Mélenchon saranno ricevuti da Hollande venerdì.

22:23 7 gen 2015

La prima pagina di Le Figaro di domani.

22:11 7 gen 2015

Le Monde cita fonti del sindacato di polizia che hanno indicato i nomi dei due agenti di polizia uccisi stamattina: il brigadiere Franck Brinsolaro, che era nella redazione incaricato della protezione del disegnatore Charb, e Amed Merabet, ucciso per strada dagli attentatori in fuga.

22:07 7 gen 2015

Adesso sempre Libération dice che il Ministero dell’Interno ha smentito la notizia data da Libération che i tre sospetti fossero stati interrogati, e ha corretto il proprio articolo in “localizzati e identificati”.

22:02 7 gen 2015

La Presidenza della Repubblica francese ha annunciato che François Hollande riceverà Nicolas Sarkozy domani mattina alle 9,30.

21:56 7 gen 2015

Le Parisien annuncia che un quinto disegnatore ucciso nell’attentato di mercoledì mattina è Honoré, l’autore tra l’altro del disegno contenuto nell’ultimo tweet dell’account di Charlie Hebdo.

21:50 7 gen 2015

Libération dice che i tre sospetti sarebbero stati fermati e interrogati.

«Si tratta di Saïd K., nato nel 1980 a Parigi, Chérif K., nato nel 1982 a Parigi e Hamyd M., nato nel 1996. Tutti e tre sono originari di Gennevilliers (Hauts-de-Seine)»

Le Figaro non conferma la notizia ma dice che i due trentenni sarebbero fratelli.

21:49 7 gen 2015

Ancora immagini dalle manifestazioni di stasera a Parigi.

E a Lione.

21:38 7 gen 2015

Rukmini Callimachi, giornalista del New York Times, ha messo insieme alcune cose che fanno pensare che l’attacco contro Charlie Hebdo sia stato compiuto da al Qaida. Per il momento non c’è ancora alcuna certezza, scrive Callimachi: i video della sparatoria mostrano comunque che gli assalitori erano ben equipaggiati, sapevano esattamente come usare le loro armi e come muoversi, tutte caratteristiche riconducibili ad al Qaida. Inoltre Charlie Hebdo era già stato preso di mira in passato dal gruppo terrorista: per esempio il nome del direttore Stéphane Charbonnier – morto nell’attacco di oggi – era finito in una lista pubblicata sulla rivista qaedista “Inspire” degli uomini “più ricercati” da al Qaida.

Alcuni testimoni hanno anche sentito gli assalitori rivendicare di far parte di al Qaida in Yemen, la cellula di al Qaida oggi più potente. Al Qaida in Yemen di recente ha preso nettamente le distanze dallo Stato Islamico, e i due gruppi vengono considerati due rivali per raggiungere la guida del fronte jihadista globale. Su Twitter i sostenitori di al Qaida in Yemen e dello Stato Islamico hanno cercato nelle ultime ore di attribuire l’attentato al proprio gruppo di riferimento.

21:36 7 gen 2015

E un’altra immagine simile, sempre da Place de la République a Parigi (JOEL SAGET/AFP/Getty Images).

21:33 7 gen 2015

“Noi siamo Charlie” proiettato sulla statua di Place de la République.

21:32 7 gen 2015

Anche Le Parisien ha sue informazioni sull’età degli attentatori, che combaciano o quasi con quelle de L’Union: 18, 32 e 34 anni.

21:25 7 gen 2015

Un altro disegno che circola su Twitter. Magnus Shaw, giornalista britannico, lo ha fatto da un originale dei Peanuts.

21:20 7 gen 2015

Le Point invece sostiene che si stiano cercando due franco-algerini rientrati dalla Siria quest’estate, di 32 e 34 anni. Il terzo uomo ne avrebbe 19, sempre per le informazioni citate da Le Point.

21:18 7 gen 2015

Anche L’Express dice di avere fonti per cui i tre attentatori sarebbero stati identificati e sono ricercati a Reims.

21:12 7 gen 2015

Anche il sito di Time pubblica una lunga raccolta di copertine di Charlie Hebdo scegliendo di nascondere quelle che hanno l’Islam come soggetto (e includendo quelle su Papa e cristiani, invece).

21:06 7 gen 2015

Tommy Dessine, vignettista francese. «Oh, no! Loro no!»

21:03 7 gen 2015

Candele accese durante una manifestazione a Lione, in Francia (JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images)

20:58 7 gen 2015

Il disegnatore Roberto Gagnor, su quello che è successo a Parigi, scrive:

Oggi, invece, due terroristi hanno ammazzato, tra gli altri, Wolinski, che avevo scoperto su un libro di francese alle medie e che aveva quasi ottant’anni.
Hanno ammazzato uno che faceva il mio lavoro.
Uno che si alzava e si metteva a disegnare. Che inventava gag. Che probabilmente rideva per primo delle cose che inventava. Uno che di lavoro faceva ridere la gente, e quindi la faceva anche pensare. Un fumettista.

20:56 7 gen 2015

Le Figaro ha pubblicato questa mappa dei luoghi in cui sono in corso perquisizioni legate alle indagini sull’attentato di Parigi.

20:50 7 gen 2015

Il disegnatore australiano David Pope ha pubblicato questa vignetta su Twitter: la ripubblichiamo perché è bella, purtroppo. Dice: «Ha disegnato lui per primo».

20:41 7 gen 2015

Il video della fuga degli attentatori – a cui sono attribuite le frasi “Abbiamo vendicato il profeta Maometto, abbiamo ucciso Charlie Hebdo” – dal sito di Le Parisien.

20:31 7 gen 2015

Alcuni siti di news (per esempio quello del quotidiano newyorkese Daily News e quello del britannico Telegraph) hanno pubblicato delle foto di copie del giornale Charlie Hebdo “pixelate” per non mostrarne i disegni sull’Islam. L’agenzia AFP ha fatto sapere che la scelta è di quei siti e che le sue immagini sono diffuse integrali.

20:25 7 gen 2015

Hollande ha annunciato per domani, giovedì, una giornata di lutto nazionale.

20:21 7 gen 2015

Un pannello pubblicitario luminoso nel quartiere della Défense a Parigi.

20:16 7 gen 2015

Il quotidiano L’Union dice che le indagini si starebbero concentrando sulle città di Reims e Pantin. Sempre secondo L’Union gli autori dell’attacco sarebbero stati identificati e uno sarebbe di Reims.

20:08 7 gen 2015

Continuano i tweet in un italiano strano del ministro Alfano: qui “destinataria di bersagli”.

20:06 7 gen 2015

La figlia di Georges Wolinski, il famoso disegnatore ucciso oggi nell’attentato, a 80 anni, ha pubblicato questo messaggio su Instagram.

Papa est parti pas Wolinski

Une photo publiée par @wolinskikiki le Janv. 1, 2015 at 7:08 PST

20:00 7 gen 2015

Parla Hollande, in diretta.

19:54 7 gen 2015

Una foto della manifestazione davanti al Consolato Generale di Francia, a Milano (il Post).

19:51 7 gen 2015

Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa del Vaticano, ha detto«Il Santo Padre esprime la più ferma condanna per l’orribile attentato che ha funestato questa mattina la città di Parigi con un alto numero di vittime, seminando la morte, gettando nella costernazione l’intera società francese, turbando profondamente tutte le persone amanti della pace, ben oltre i confini della Francia».

19:46 7 gen 2015

Una foto dalla manifestazione a sostegno di Charlie Hebdo a Strasburgo (PATRICK HERTZOG/AFP/GETTY IMAGES).

19:28 7 gen 2015

Il primo ministro francese Valls ha proposto al leader del partito di opposizione UMP Nicolas Sarkozy una manifestazione comune, e Sarkozy ha accettato a patto che si svolga “in uno spirito di fermezza, dignità e risposta”, scrive Le Figaro.

19:24 7 gen 2015

Il ministro italiano dell’Interno Angelino Alfano ha appena twittato questo (non chiarissimo).

19:20 7 gen 2015

La redazione dell’Agence France-Presse.

19:19 7 gen 2015

C’è un fiocco nero sulla pagina francese del motore di ricerca di Google.

19:14 7 gen 2015

Mani sollevano penne e matite durante la manifestazione a Rennes (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images).

19:01 7 gen 2015

Un’altra foto della manifestazione di Parigi (AP Photo/Christophe Ena).

18:54 7 gen 2015

La manifestazione in Place de la République a Parigi (DOMINIQUE FAGET/AFP/Getty Images).

18:51 7 gen 2015

Un momento della manifestazione per Charlie Hebdo a Rennes, in Francia (DAMIEN MEYER/AFP/Getty Images).

18:49 7 gen 2015

Matteo Renzi abbraccia l’ambasciatrice francese Catherine Colonna all’ambasciata di Palazzo Farnese a Roma. Alle sue spalle il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni (TIZIANA FABI/AFP/Getty Images).

18:41 7 gen 2015

È in corso il raduno di protesta contro l’attentato in Place de la République a Parigi.

18:39 7 gen 2015

Il Procuratore della Repubblica di Parigi ha riassunto alcune informazioni sull’attacco in una conferenza stampa: due individui sono entrati nei locali di Charlie Hebdo, hanno chiesto ai due custodi dove si trovasse l’ingresso e ne hanno ucciso uno. Hanno raggiunto il secondo piano dell’edificio dove era in corso la riunione di redazione e hanno cominciato a sparare a raffica, uccidendo dieci persone: otto giornalisti, un ospite e un agente di polizia incaricato della sicurezza.

18:31 7 gen 2015

Sta parlando Barack Obama sulla strage di Parigi, lo streaming qui.

18:23 7 gen 2015

France Inter ha intervistato un commosso e distrutto Philippe Val, ex direttore di Charlie Hebdo fino al 2009, sui “suoi amici, tutti morti”. È un racconto commovente, se ce la fate.

«Je vais très mal, j’ai perdu tous mes amis»

18:19 7 gen 2015

Alcune immagini della manifestazione in piazza della Repubblica, a Parigi, organizzata dal sindaco di Parigi Anne Hidalgo a sostegno di Charlie Hebdo. Qui potete vedere una mappa con le altre manifestazioni organizzate in tutto il mondo.

18:09 7 gen 2015

La presidente del Front National, Marine Le Pen, ha espresso in un video le sue condoglianze per le vittime dell’attentato. Le Pen ha dichiarato che l’attentato era «prevedibile, secondo le informazioni attualmente disponibili» e ha aggiunto che il pericolo di attentati rimane «grave e reale» e che il governo deve fare tutto il possibile per impedire che siano compiuto nuovi attacchi di questo tipo.

18:03 7 gen 2015

Punto della situazione delle 18.00.
– Verso le 11:30 di questa mattina tre uomini armati e incappucciati hanno attaccato la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Hanno sparato con dei kalashnikov e hanno ucciso 12 persone, tra cui i disegnatori Cabu (Jean Cabut, 76 anni), Charb (Stéphane Charbonnier, 47 anni), Tignous (Bernhard Verlhac, 47 anni) e Wolinski (Georges Wolinski, 80 anni). È stata confermata anche la morte dell’economista e giornalista Bernard Maris, 68 anni. Ci sono ancora dei feriti gravi, dice la polizia.

– Durante l’attacco gli attentatori hanno urlato: «Allahu Akbar» («Allah è grande») e secondo alcune testimonianze hanno detto di far parte di al Qaida in Yemen. Charlie Hebdo aveva già subito attacchi e minacce in passato per la sua satira sull’Islam e Maometto. Per il momento non ci sono rivendicazioni e la polizia non ha confermato legami diretti tra terrorismo islamico e l’attacco.

– La polizia francese ha aumentato l’allerta in tutta Parigi, rafforzando le misure di sicurezza alle sedi di altri giornali. Hollande ha detto che si è trattato di un “atto terroristico”. L’attentato è stato condannato da moltissimi giornali, oltre che capi di governo e di stato. Al momento la polizia sta ancora cercando gli attentatori, che sono scappati dopo la sparatoria.

17:52 7 gen 2015

John Kerry, il segretario di stato americano, ha tenuto un discorso di solidarietà nei confronti dei morti e feriti dell’attacco a Charlie Hebdo. Kerry si è espresso in un francese piuttosto buono: ha parlato della libertà di stampa e di espressione e ha condannato questo “terribile atto di violenza”.

http://youtu.be/UG2qfkMr188

17:48 7 gen 2015

Il sito di Charlie Hebdo ora ha questa home.

Cliccando sulla home si viene indirizzati su un pdf di diverse pagine, dove c’è scritto: «Io sono Charlie» in molte lingue.

17:40 7 gen 2015

In queste ore sta girando molto una vignetta realizzata per il New Yorker dall’illustratore Michael Shaw nel 2006. Il testo dice: «Prego, godetevi questa vignetta eticamente, religiosamente e politicamente corretta in maniera responsabile. Grazie».

17:28 7 gen 2015

Hassen Chalghoumi, un imam piuttosto famoso in Francia che vive a Drancy, un comune poco lontano da Parigi, ha condannato gli attentatori che hanno attaccato la sede di Charlie Hebdo. «Non abbiamo lo stesso profeta», ha detto Chalghoumi, che ha aggiunto che le persone uccise nell’attentato «sono dei martiri». Chalghoumi in passato aveva partecipato ad alcuni dibattiti sulla libertà di espressione con il direttore di Charlie Hebdo, Stéphane Charbonnier, ucciso oggi durante l’attacco.

17:27 7 gen 2015

La prima pagina di domani del quotidiano francese Libération, con lo sfondo nero e la scritta «siamo tutti Charlie».

17:20 7 gen 2015

Storia e copertine di Charlie Hebdo, attaccato a Parigi, «che unisce la militanza di estrema sinistra a una scurrilità provocatoria che spesso sconfina nell’oscenità».

17:12 7 gen 2015

Édouard de Mareschal, giornalista di Le Figaro, ha pubblicato la foto di un guanto nero che potrebbe essere stato abbandonato dagli attentatori davanti alla sede di Charlie Hebdo.

17:03 7 gen 2015

Salman Rushdie, scrittore di origine indiana contro cui è stata indirizzata una fatwa per avere scritto “I versi satanici”, ha fatto un tweet in solidarietà alle persone uccise nell’attentato di oggi.

Rushdie ha scritto

«La religione, forma medievale di irragionevolezza, quando si combina con armi moderne diventa una vera minaccia alle nostre libertà. Questo totalitarismo religioso ha causato una mutazione definitiva al cuore dell’Islam, e ne vediamo le tragiche conseguenze oggi a Parigi.

Sto dalla parte di Charlie Hebdo, dove dovremmo stare noi tutti, per difendere l’arte della satira, che è sempre stata una forza per la libertà e contro la tirannia, la disonestà e la stupidità.

“Rispetto per la religione” è diventata una frase in codice che significa “paura per la religione”. Le religioni, come tutte le altre idee, devono essere criticate. E sì, anche disprezzate senza paura.»

16:36 7 gen 2015

I giornalisti dell’agenzia di stampa francese Agence France-Presse hanno diffuso un comunicato di solidarietà nei confronti dei colleghi di Charlie Hebdo e di condanna verso degli autori dell’attacco. Hanno scritto di sperare che i loro colleghi continuino a trattare l’attentato e le notizie che lo riguardano con «calma e scrupolosità», poi hanno aggiunto: «[gli autori dell’attentato] cercano di destabilizzare e dividere la nostra società diffondendo false informazioni ed incitando l’odio tra le diverse comunità. Ci rifiutiamo di fare il loro gioco».

16:27 7 gen 2015

David Pope, vignettista del giornale australiano Canberra Times:

16:22 7 gen 2015

Il disegnatore Stéphane Charbonnier, noto come Charb, è morto questa mattina a 47 anni. Nel 2012 disse in un’intervista:

«Non ho paura delle rappresaglie. Non ho figli, non ho una moglie, non ho un’auto, non ho debiti. Forse potrà suonare un po’ pomposo, ma preferisco morire in piedi che vivere in ginocchio»

16:17 7 gen 2015

Julian Borger ha scritto sul Guardian alcune cose sulla storia e sui problemi recenti di Charlie Hebdo:

Nel 2012, Charlie Hebdo pubblicò diverse vignette sul profeta Maometto, tra cui immagini di Maometto nudo, e una copertina che lo mostrava seduto su una sedia a rotelle spinta da un ebreo ortodosso. Il governo francese chiese al giornale di fermarsi e chiuse le ambasciate, i centri culturali e le scuole in venti paesi per paura di rappresaglie.

Poliziotti antisommossa vennero anche impiegati a protezione degli uffici di Cherlie Hebdo, per fermare eventuali attacchi. Il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, criticò pubblicamente la decisione del giornale di andare avanti con le pubblicazioni: “È davvero intelligente gettare benzina sul fuoco?”

Gérard Biard, il direttore, si oppose alle critiche. “Noi siamo un giornale che rispetta la legge francese. Ora, se ci sono leggi diverse a Kabul o Riyadh non ci importa di doverle rispettare”.

16:03 7 gen 2015

Tra le persone uccise c’è anche l’economista e giornalista Bernard Maris, 68 anni. Maris curava una rubrica economica su Charlie Hebdo chiamata “Oncle Bernard” (“zio Bernard”, in francese) ed era azionista del giornale.

16:02 7 gen 2015

L’account dell’ambasciata statunitense in Francia ha cambiato avatar e ha messo “Je Suis Charlie”, l’immagine solidale con Charlie Hebdo che sta circolando molto su Twitter.

15:42 7 gen 2015

Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, ha diffuso un comunicato su Facebook per condannare l'attentato e indire una manifestazione alle 18 in piazza della Repubblica a Parigi." data-width="600">

15:36 7 gen 2015

Il ministro degli Interni italiano, Angelino Alfano, ha convocato per oggi alle 16:30 il Comitato di analisi strategica Antiterrorismo, formato da esperti di antiterrorismo. Ansa scrive: «L’allerta “è massima” ma non ci sono “segnali specifici” di azioni imminenti anche nel nostro paese. È quanto sottolineano fonti di intelligence dopo l’attentato contro la redazione di Charlie Hebdo a Parigi».

15:29 7 gen 2015

Sta venendo ripresa molto come avatar su Twitter questa immagine solidale con Charlie Hebdo.

15:27 7 gen 2015

Cédric Le Béchec, agente immobiliare di 33 anni, ha raccontato al sito francese 20 minutes quello che ha visto:

«Un’auto nera si è fermata in mezzo alla strada. Sono scesi due uomini alti e vestiti di nero, con abbigliamento ed equipaggiamento militare. Uno dei due era armato. Si sono diretti verso la macchina dietro, da dove hanno fatto uscire un uomo. Poi sono saliti a bordo della sua macchina e gli hanno detto: “Devi dire ai media che siamo di al Qaida dello Yemen”. Io ero a 5 o 10 metri, sono ripartiti e la polizia è arrivata 5 minuti più tardi»

Dalla polizia non è ancora arrivata alcuna conferma dell’eventuale coinvolgimento di qaedisti nell’azione terroristica.

15:16 7 gen 2015

Il ministro degli Interni francese ha detto che la polizia sta cercando tre uomini, che sarebbero i responsabili dell’attentato.

15:11 7 gen 2015

William Horobin, giornalista del Wall Street Journal, ha scritto che continuano ad arrivare le ambulanze di fronte alla sede di Charlie Hebdo.

15:02 7 gen 2015

Le Monde ha aggiornato la lista degli attentati contro la stampa in Francia negli ultimi 50 anni: nel novembre 2013 era stata attaccata la sede di Libération, nel 2011 erano state lanciate bombe molotov contro la sede di Charlie Hebdo, nel 2004 era stata attaccata la sede di Le Monde.

15:02 7 gen 2015

Una foto del 2012 di Charb – Stéphane Charbonnier – direttore di Charlie Hebdo tra le persone uccise nell’attentato.

14:54 7 gen 2015

Le Figaro scrive che gli attentatori avevano sbagliato indirizzo: prima di andare al numero 10 di rue Nicolas Appert, dove si trovano gli uffici di Charlie Hebdo, erano andati al numero 6.

14:49 7 gen 2015

I quattro disegnatori uccisi nell’attacco a Charlie Hebdo.

14:46 7 gen 2015

Il famoso disegnatore satirico di Le Monde Plantu ha messo su Twitter questo disegno.

14:42 7 gen 2015

La disegnatrice Coco (Corinne Rey) ha fatto questo racconto al giornale Humanité:

Ero andata a prendere mia figlia all’asilo, e arrivando davanti alla porta dell’edificio due uomini incappucciati e armati ci hanno minacciato aggressivamente. Volevano entrare, salire. Ho inserito il codice. Hanno sparato a Wolinski, Cabu… è durata cinque minuti… mi sono nascosta sotto una scrivania… Parlavano francese perfettamente… Si dicevano di Al Qaida.

14:26 7 gen 2015

Punto della situazione alle 14.25:

– Verso le 11.30 alcuni uomini armati e incappucciati – forse due o tre, ma le notizie sono ancora confuse – hanno attaccato la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Hanno sparato con dei kalashnikov e hanno ucciso 12 persone. Ci sono cinque feriti gravi.

– Da un video girato con un cellulare si sente distintamente urlare: «Allahu Akbar» («Allah è grande»). Charlie Hebdo aveva già subito attacchi e minacce in passato per la sua satira sull’Islam e Maometto. Per il momento comunque non ci sono rivendicazioni e la polizia non ha confermato legami diretti tra terrorismo islamico e l’attacco a Charlie Hebdo.

– La polizia francese ha aumentato l’allerta in tutta Parigi, rafforzando le misure di sicurezza alle sedi di altri giornali. Hollande ha detto che si è trattato di un “atto terroristico”.

14:17 7 gen 2015

Una delle ultime vignette di Charb, pubblicata su Charlie Hebdo di questa settimana, dice: 

«Ancora nessun attentato in Francia.»

«Un attimo. Abbiamo ancora fino alla fine di gennaio per venire a farvi gli auguri.»

14:13 7 gen 2015

Nel 2013 Charb – (Stéphane Charbonnier) disegnatore e direttore di Charlie Hebdo dal 2009 – era stato incluso nella lista di al Qaida delle undici persone “ricercate vive o morte per crimini contro l’islam”. La lista era stata pubblicata su un numero di Inspire, pubblicazione online in lingua inglese di al Qaida.

14:06 7 gen 2015

AFP ha twittato la foto della macchina usata dagli attentatori che hanno ucciso almeno 12 persone nella sede di Charlie Hebdo.

14:05 7 gen 2015

Sono confermate le uccisioni di Cabu (Jean Cabut, 76 anni), Charb (Stéphane Charbonnier, 47 anni), Tignous (Bernhard Verlhac, 47 anni) e Wolinski (Georges Wolinski, 80 anni).

14:02 7 gen 2015

Secondo alcune fonti, da confermare, tra i disegnatori morti ci sarebbe anche Georges Wolinski, uno dei più celebri disegnatori satirici francesi dell’ultimo mezzo secolo.

14:01 7 gen 2015

Nell’Ile de France è stata aumentata l’allerta per gli attacchi terroristici ed è stata rafforzata la presenza della polizia fuori dalle sedi di diversi giornali e di alcuni centri commerciali. Nella foto, alcuni agenti fuori dalla sede di Libération:

13:59 7 gen 2015

Dopo l’attentato, il presidente della Francia Hollande è arrivato alla sede di Charlie Hebdo e ha parlato alla stampa definendo la sparatoria un “attentato terroristico”. Su Twitter ha scritto: «Nessun atto barbaro potrà limitare la libertà di stampa. Siamo un paese unito che saprà reagire».

13:53 7 gen 2015

Rocco Contento, un portavoce della polizia francese, ha detto ai giornalisti che tre assalitori sono scappati su una macchina guidata da un quarto uomo: si sono diretti verso Port de Pantin, nel nordest di Parigi. Lì hanno abbandonato la prima macchina e ne hanno rubata un’altra, e sono ripartiti.

13:52 7 gen 2015

Una mappa di Parigi pubblicata su Libération mostra la posizione della sede di Charlie Hebdo dove è avvenuto l’attacco e il percorso della fuga degli attentatori.

13:47 7 gen 2015

I tweet del presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi e del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

13:46 7 gen 2015

Una giornalista di Libération dice che oggi era il giorno della riunione di redazione a Charlie Hebdo.

13:42 7 gen 2015

La radio France.info sta parlando con alcuni testimoni della sparatoria, molti dei quali giornalisti di un’agenzia di stampa con la sede nello stesso edificio degli uffici di Charlie Hebdo, a Parigi. Benoit Bringer, un testimone, ha raccontato:

«Abbiamo sentito delle urla per strada. Abbiamo visto degli uomini incappucciati con dei kalashnikov entrare nell’edificio. Abbiamo chiamato la polizia. Dopo pochi minuti abbiamo sentito dei forti spari, molti spari. Siamo andati sul tetto. Dopo circa 10 minuti abbiamo visto due uomini armati uscire in strada. Tre poliziotti sono arrivati in moto ma poi hanno dovuto allontanarsi perché gli uomini erano armati… Ci sono state molte urla in strada, e molti spari. Gli assalitori sono scappati su una macchina.»

13:38 7 gen 2015

Nel settembre del 2012 il settimanale aveva pubblicato alcune vignette su Maometto all’interno di un servizio dedicato alle proteste anti-americane che si erano svolte in quei giorni in quasi ogni paese musulmano, dal Marocco all’Indonesia, dopo la diffusione del trailer del film satirico sulla vita di Maometto intitolato l’Innocenza dei musulmani. Il venerdì successivo (giorno di preghiera per i musulmani, e tradizionalmente anche giorno delle manifestazioni) le ambasciate e le scuole francesi in quei Paesi erano rimaste chiuse e la sede del giornale era rimasta sotto stretta sorveglianza della polizia.

13:34 7 gen 2015

Attenzione: questo è un video molto violento che mostra l’uccisione di un agente già ferito a terra. Lo pubblichiamo perché aiuta a capire cosa è successo e la violenza dell’avvenimento, ma può fare impressione.

https://www.youtube.com/watch?v=P3j4lS7UG0Q

(YouTube ha rimosso il video nel tardo pomeriggio, e non riteniamo sia necessario mostrarlo ulteriormente)

13:32 7 gen 2015

Pochi minuti prima della sparatoria, l’ultimo tweet di Charlie Hebdo è stato su Abu Bakr al-Baghdadi, leader dello Stato Islamico:

13:31 7 gen 2015

13:29 7 gen 2015

Un video girato da un tetto vicino al luogo della sparatoria: si distingue chiaramente l’urlo “Allah è grande”.

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