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  • mercoledì 17 dicembre 2014

Il giuramento dei banchieri nei Paesi Bassi

A partire dal prossimo anno tutti gli impiegati del settore bancario dovranno giurare che eserciteranno la professione seguendo una specie di codice etico

A partire dai primi mesi del 2015, tutti gli impiegati nel settore bancario dei Paesi Bassi – che sono circa 90 mila – dovranno prestare uno speciale giuramento, con il quale si impegneranno a esercitare la propria professione seguendo una specie di codice etico. Sono previste due versioni del giuramento, una per i credenti e una per chi preferisce non giurare sulla figura di Dio. Il testo dice:

Giuro/prometto che eserciterò la mia funzione correttamente e con prudenza.
Giuro/prometto che valuterò con attenzione tutti gli interessi coinvolti nell’impresa economica, come quelli dei clienti, degli azionisti, dei dipendenti e della società interessati nell’impresa.
Giuro/prometto che in questa valutazione mi concentrerò sugli interessi del cliente e che terrò il cliente informato al meglio delle mie capacità.
Giuro/prometto che agirò nel rispetto di leggi, regolamentazioni e codici di condotta a cui sono soggetto.
Giuro/prometto che manterrò il riserbo riguardo tutto ciò che mi è stato confidato come riservato.
Giuro/prometto che non approfitterò delle cose di cui sono a conoscenza.
Giuro/prometto che manterrò una condotta trasparente e verificabile, e che sono a conoscenza delle mie responsabilità nei confronti della società.
Giuro/prometto che mi adopererò al meglio delle mie capacità per preservare e promuovere la fiducia nel settore finanziario.
Che Dio mi aiuti!/Questo dichiaro e prometto!

Nei primi mesi del 2014, il governo olandese aveva già chiesto di giurare ai dirigenti delle banche, e i piani sono di estendere l’obbligo nei prossimi mesi. Per chi viene meno al giuramento sono previste delle multe, delle sospensioni o l’inserimento in una specie di “indice”. La Dutch Banking Association è la principale promotrice del progetto, che fa parte di un più ampio tentativo delle settore bancario di recuperare credibilità e fiducia dopo la crisi economica del 2008, che ha coinvolto anche alcune banche olandesi. Chris Buijink, il presidente della Dutch Banking Association, ha spiegato: «la fiducia della società nel settore bancario è stata sconvolta, e questo è un modo per chiarire che le lezioni della crisi sono state imparate. Stiamo rinnovando il modo in cui facciamo business, dai vertici delle banche alle posizioni più basse». Buijink ha poi commentato una frase molto discussa di un ex banchiere di Goldman Sachs, una delle principali banche d’affari del mondo, che aveva detto che la sua società trattava i clienti come “pupazzi”: Buijink ha assicurato che avere una tale considerazione dei propri clienti «non sarà in conformità con il giuramento».

In molti hanno ricondotto le ragioni di questo gesto all’estesa diffusione, nei Paesi Bassi, degli ideali del Calvinismo, una dottrina cristiana protestante che pone molta attenzione sull’attività lavorativa dell’uomo: lo stesso ministro delle Finanze dei Paesi Bassi Jeroen Dijsselbloem ha spiegato che le banche olandesi sentono da secoli una “responsabilità speciale” nei confronti dei clienti, e che «il nostro approccio calvinista alla vita dice che bisogna lavorare sodo, comportarsi bene ed essere giudiziosi con i soldi. Ma la cultura del sistema finanziario in un certo senso se ne è allontanata». Dijsselbloem ha però ammesso che in realtà non sono in grado di sapere se il giuramento funzionerà.

Bert Bruggink, che dal 1998 è tra i dirigenti del gruppo bancario Rabobank, ha pronunciato il giuramento pochi mesi dopo che la sua società aveva dovuto pagare 774 milioni di euro di multa perché era stata coinvolta in uno dei più grossi scandali dopo il fallimento di Lehman Brothers, quello legato alla manipolazione del London Interbank Offered Rate (Libor), un tasso di prestito che utilizzano le banche per prestarsi denaro a vicenda. Bruggink ha detto che il giuramento confermava i valori che già seguiva, e che «è un bel segnale per i tuoi dipendenti e riporta consapevolezza sull’importanza di questi valori. Funziona bene in questo periodo, in cui le banche devono lavorare sodo per riguadagnare la fiducia». Rien Nagel, un altro dirigente di Rabobank, ha detto che pronunciare il giuramento «dovrebbe essere considerato un onore», e che «una persona deve cambiare perché vuole cambiare».

Secondo uno studio del consulente finanziario Ronald Pont, la fiducia degli olandesi nelle banche dal 2008 a oggi è calata dal 92 al 34 per cento. Nel 2008 il governo aveva deciso di nazionalizzare la banca Fortis, e nel 2013 la SNS Reaal NV, la quarta più grossa nel paese; tra le altre misure per fronteggiare la crisi del settore – che hanno comportato una spesa pubblica complessiva di oltre cento miliardi di euro – aveva finanziato il più grosso gruppo di servizi finanziari olandese, ING Groep N.V. (INGA), e la compagnia assicurativa Aegon. Jonathan Soeharno, un avvocato dello studio De Brauw Blackstone Westbroek, ha dettoBloomberg: «Altre professioni, come gli avvocati e i dottori, hanno una lunga tradizione etica; per quanto riguarda i banchieri, invece, non sappiamo davvero che cosa comportano gli standard professionali. In più, non sappiamo realmente che cosa sia “un banchiere”. C’è una grande varietà di figure professionali nel settore».

Foto: TOUSSAINT KLUITERS/AFP/Getty Images

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