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I robot di Amazon

Un video mostra i 15.000 cosi che trasportano ogni giorno milioni di prodotti per preparare gli ordini effettuati online

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Con la fine di novembre, per Amazon è iniziato il periodo più impegnativo dell’anno: quello in cui deve effettuare milioni di consegne dei prodotti acquistati dai suoi clienti per Natale. Nel complesso l’azienda – che è il più grande venditore online di qualsiasi cosa, dagli spazzolini da denti alle macchine industriali per fare i biscotti passando per i Kindle – ha annunciato che assumerà circa 80mila lavoratori stagionali per velocizzare lo smistamento e la preparazione degli ordini nei suoi magazzini. Molto del lavoro, soprattutto negli Stati Uniti, sarà svolto però in modo semiautomatico sfruttando una serie di 15mila robot.

Il nuovo sistema è basato sulle tecnologie sviluppate da Kiva Systems, una società che Amazon ha acquisito nel 2012 spendendo 775 milioni di dollari. Sul pavimento dei magazzini si muovono centinaia di robot-facchini, il cui compito è sollevare e consegnare degli scaffali alti e stretti sui quali sono conservati i prodotti, che vengono poi selezionati manualmente dagli operatori per impacchettarli e spedire l’ordine. Ogni robot si muove autonomamente, sa quando dare la precedenza agli altri suoi colleghi e sa dove si trova grazie a una serie di codici posti sul pavimento del magazzino.

Un video mostra come funziona il sistema e dà un’idea dell’enorme quantità di prodotti che vengono organizzati, smistati e inviati verso il confezionamento all’interno di ogni magazzino di Amazon.

Grazie ai 15mila robot distribuiti in 10 diversi centri negli Stati Uniti, Amazon è riuscita a ridurre ulteriormente i tempi di gestione degli ordini. Sulla base delle esperienze degli ultimi anni, la società ha anche elaborato un nuovo sistema per la gestione stessa dell’inventario, cosa che ha contribuito a velocizzare i processi all’interno dei magazzini.

Nonostante l’enorme quantità di prodotti venduti ogni giorno, Amazon continua a essere in perdita e nell’ultimo trimestre ha avuto perdite operative per 544 milioni di dollari. I suoi ricavi sono passati a 20,8 miliardi di dollari, circa il 20 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma a causa dei grandi costi e degli investimenti in nuovi servizi l’azienda non produce utili. In molti paesi in cui è attiva, soprattutto in Occidente, Amazon non ha praticamente concorrenti al suo livello e questo, più le prospettive di continua crescita delle vendite, basta agli azionisti per continuare a investire.

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