Lego 2

Le sagge istruzioni dei LEGO negli anni Settanta

Circola online la foto di un foglietto trovato in una vecchia scatola di costruzioni, con un messaggio egualitario su maschi e femmine

Lego 2

Qualche giorno fa un utente di Reddit ha pubblicato la fotografia di un foglietto di raccomandazioni della LEGO che risale agli anni Settanta e che contiene un messaggio sull’uso del gioco da parte di bambini e bambine che potremmo considerare piuttosto moderno, per essere stato scritto quarant’anni fa. L’immagine è stata condivisa su Twitter migliaia di volte ed è stata paragonata alle scelte più recenti della celebre azienda danese di giocattoli che, soprattutto dopo il lancio della serie “LEGO Friends”, è stata accusata da più parti di essere sessista. Ci si è anche chiesti se il foglietto fosse autentico oppure no, e diversi giornali che si sono occupati di questa storia sono giunti alla conclusione che ci siano diverse ragioni per credere che lo sia.

Il foglietto ha il logo della LEGO, è rivolto ai genitori e dice:

«La voglia di creare è forte in tutti i bambini. Maschi e femmine. È l’immaginazione che conta, non l’abilità. Costruisci quello che ti viene in mente, nella maniera che desideri. Un letto o un camion. Una casa delle bambole o un’astronave. A molti bambini piacciono le case delle bambole: sono più umane delle astronavi. A molte bambine piacciono le astronavi: sono molto più emozionanti delle case delle bambole. La cosa più importante è mettere nelle loro mani il materiale giusto e lasciare che creino qualsiasi cosa preferiscano»

La persona che ha pubblicato la fotografia ha detto di aver trovato le istruzioni in una scatola di costruzioni che risale al 1973 e che era a casa della nonna della sua compagna, negli Stati Uniti. «Sulla confezione c’era la foto di una ragazza bionda con una casa bianca. Mi dispiace, non ho altre informazioni…», ha scritto per rispondere alle molte richieste di chiarimento che gli sono state fatte. Molti hanno sollevato dei dubbi sull’autenticità del foglio concentrandosi soprattutto sul carattere utilizzato nel messaggio e il logo, ma ci sono diverse prove che entrambi siano compatibili con altri testi di quello stesso periodo:

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Le prove a favore dell’autenticità del messaggio sono anche altre. Innanzitutto corrispondono al fatto che negli anni Settanta e Ottanta LEGO divulgasse pubblicità che non facevano differenza tra i generi. Questo manifesto, per esempio, è del 1981:

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Un altro utente ha poi pubblicato le istruzioni tedesche di una confezione del 1974, e il messaggio è identico a quello del foglietto in inglese.

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Il messaggio sul foglietto delle raccomandazioni del 1973 è di una certa rilevanza soprattutto se paragonato alla forte differenziazione tra i generi promossa dalla LEGO negli ultimi anni, che ha prodotto serie di costruzioni specificamente per bambine: le protagoniste sono donne inserite in ambienti domestici o in saloni di bellezza, con un’infinità di accessori dai colori che vanno dal rosa al fucsia. Su Feminist Frequency, un canale video che analizza gli stereotipi di genere nei media, nei libri, nelle serie TV, nei giochi e nei videogiochi da un punto di vista femminista, Anita Sarkeesian si è occupata a lungo dei LEGO per bambine denunciandone il sessismo:

Nel 2012 la LEGO ha deciso di correggere parzialmente le sue scelte cercando di colmare il divario di genere e producendo un nuovo set di personaggi per la serie “Research Institute” le cui protagoniste sono una astronoma, una chimica e una paleontologa.

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