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  • Venerdì 31 ottobre 2014

Grillo e i 2000 euro di Luca Bottura

Dopo l'alluvione a Genova, per farsi intervistare, il fondatore del M5S aveva chiesto un bonifico da 2mila euro che avrebbe destinato a iniziative benefiche: uno lo ha ricevuto, ma ha deciso di ignorarlo e annullare tutto

Da alcuni giorni moltissime persone stanno insistendo su Facebook e Twitter perché Beppe Grillo, l’ex comico che ha fondato e guida il partito politico Movimento Cinque Stelle, mantenga una promessa fatta il 14 ottobre scorso a Genova, nei giorni seguiti all’alluvione, causata dalle forti piogge e dall’esondazione del torrente Bisagno, che attraversa la città. Grillo aveva chiesto a giornali e giornalisti un bonifico da duemila euro come condizione per farsi intervistare, annunciando che lui stesso avrebbe poi devoluto quella somma per iniziative benefiche in favore delle persone danneggiate dall’alluvione.

Il 14 ottobre Grillo, che è genovese, andò in città a parlare con le persone che lavoravano per ripulire le strade dal fango e per mostrare la presenza sua e del suo movimento in quel momento, contrapponendola alle inadeguatezze degli altri partiti e delle istituzioni su quanto era successo. Circondato da cerchie successive di guardie del corpo e di giornalisti, alle insistenze di questi ultimi e alle loro provocatorie domande sulle contestazioni che lui stesso aveva ricevuto da parte di alcuni dei genovesi incontrati, Grillo aveva – con trovata inventiva tipica dei suoi rapporti con la comunicazione – annunciato che si sarebbe fatto intervistare solo dalle testate che fossero disposte a versare duemila euro su un conto a lui intestato, e che lui avrebbe devoluto quei soldi agli interventi sui danni dell’alluvione. La richiesta si inseriva in un bellicoso e tormentato rapporto con giornali e giornalisti, che Grillo accusa da sempre di essere parte del sistema politico e di disinformazione a cui sostiene di opporsi.

Di quella promessa di intervista non si seppe più niente nei giorni successivi, probabilmente per la semplice ragione che non ci furono testate decise a spendere duemila euro – per quanto da usare a fin di bene – per ottenerla. A farlo fu invece un altro comico, Luca Bottura, bolognese, 47 anni, un ricco curriculum di lavori da autore per suoi colleghi molto famosi, tra cui Maurizio Crozza, Enrico Bertolino e Fabio Volo, e che oggi conduce una trasmissione quotidiana su Radio Capital: “Lateral”, una sorta di rassegna stampa. Tramite una raccolta in crowdfunding sul sito Kapipal, organizzata da “Lateral” tra gli ascoltatori del programma, Bottura è riuscito a mettere insieme oltre duemila euro il 22 ottobre scorso, e il giorno dopo ha annunciato di aver versato la somma di duemila euro via bonifico a Beppe Grillo perché lui li girasse a sua volta a destinatari dell’iniziativa benefica e partecipasse quindi come promesso a un’intervista radiofonica organizzata da Bottura per venerdì 31 alle 8,15, nello studio della trasmissione a Milano, con domande proposte nei giorni scorsi dagli ascoltatori della trasmissione e già rese note. Ma Grillo non ha mai risposto all’invito, malgrado le richieste e le insistenze online di molti ascoltatori di Lateral e altre persone che si sono incuriosite all’iniziativa.

 

 

Ma alla puntata di Lateral del 31 ottobre Grillo non è andato, senza dare notizie. Poche ore dopo, sempre venerdì, Luca Bottura ha annunciato online di aver ricevuto una mail firmata da Beppe Grillo nella quale Grillo lo informa che la sua iniziativa è sospesa e che il bonifico ricevuto è stato restituito. Bottura ha spiegato al Post che la mail è stata spedita all’indirizzo di posta principale di Radio Capital e che sono in corso delle verifiche per stabilire se sia autentica. Ha aggiunto che al momento è l’unica comunicazione da lui ricevuta riguardo la mancata partecipazione di Grillo all’intervista programmata.

 

Gli organizzatori del programma avevano spiegato che la parte eccedente rispetto alla richiesta di Grillo di duemila euro sarà devoluta a “un’associazione genovese scelta dagli ascoltatori di Lateral”. Al termine della raccolta, era stata raggiunta la somma di 2.824 euro.

Nei giorni scorsi, durante la trasmissione televisiva “Servizio Pubblico”, anche Michele Santoro aveva annunciato che un bonifico di duemila euro era stato versato a Grillo per ottenere l’intervista, ma che a quel versamento non era seguita risposta da parte di Grillo.