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  • giovedì 30 ottobre 2014

Sta succedendo un guaio in Burkina Faso

Centinaia di persone hanno attaccato il Parlamento e la tv di stato a Ouagadougou per protestare contro il controverso presidente Compaoré: ci sono 5 morti, il governo è stato sciolto

Aggiornamento delle 23.20: stando a diversi media internazionali il governo e il parlamento del Burkina Faso sono stati sciolti. Reuters riporta che il capo dell’esercito del paese ha detto che sarà istituito un governo di transizione che rimarrà in carica un anno. Il presidente Compaoré ha definito l’atto del capo dell’esercito “patriottico” ma ha detto che non si dimetterà e che lascerà il potere a un governo democraticamente eletto dopo un periodo di transizione.

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Migliaia di persone hanno ripreso a protestare a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, contro la decisione del governo di modificare la Costituzione e permettere all’attuale presidente Blaise Compaoré – al potere da 27 anni – di presentarsi per un nuovo mandato alle elezioni che si svolgeranno nel 2015 (la presentazione dell’emendamento in questione, intanto, è stata sospesa). Questa mattina alcuni manifestanti hanno dato fuoco al Parlamento nazionale, all’edificio del comune e al quartier generale del partito al governo, il Congrès pour la Démocratie et le Progrès (CDP). Stando a quando scrive Laeila Adjovi, inviata di BBC a Ouagadougou, i militari hanno sparato contro alcuni manifestanti che hanno assaltato il parlamento. Finora sono state uccise cinque persone e diverse decine sono rimaste ferite (tra cui diversi soldati e l’ex ministro della Difesa, il generale Kouame Lougue). Il presidente Compaoré ha dichiarato lo stato di emergenza.

Alcuni manifestanti hanno dato fuoco anche a documenti e a materiale elettronico rubato dagli edifici assaltati. Fuori dal Parlamento, inoltre, sono state incendiate molte macchine. La televisione di stato ha smesso di trasmettere dopo che i manifestanti ne hanno attaccato la sede e portato via diverso materiale, ha scritto Reuters. Il principale aeroporto del paese è stato temporaneamente chiuso.

 

Sembra ora che alcuni manifestanti si stiano avvicinando al palazzo presidenziale. Le manifestazioni erano cominciate martedì 28 ottobre ed erano state definite da diversi siti di news “di portata storica”, anche perché vederne di così grandi in un paese dell’Africa sub-sahariana è piuttosto raro. Emile Pargui, una funzionaria di un gruppo di opposizione al governo, ha detto a AFP: “Il 30 ottobre è la “primavera nera”, come la primavera araba”. Gli attivisti hanno detto che continueranno la loro campagna finché Compaoré non si dimetterà.

Blaise Compaoré ha 63 anni ed è alla guida del paese da 27 anni. Sta per completare il suo secondo mandato di cinque anni da presidente (2005-2015) dopo aver già governato per quattordici anni dall’inizio degli anni Novanta. Compaoré era salito al potere nel 1987 con un colpo di stato e dopo l’assassinio (ancora irrisolto) di Thomas Sankara, leader molto carismatico e primo presidente del paese conosciuto per le sue battaglie contro la povertà e i suoi discorsi sul panafricanismo. Blaise Compaoré ha modificato la Costituzione già due volte (nel 1997 e nel 2000) per poter partecipare alle elezioni ed è stato coinvolto più volte in vicende poco chiare: è stato accusato di essere coinvolto nell’assassinio di Sankara e in quello di altri due leader rivoluzionari che si opponevano al regime.

Il Burkina Faso è un paese dell’Africa occidentale senza sbocco sul mare: confina con sei paesi – Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa D’Avorio – e ha una popolazione di poco più di 17 milioni di abitanti. Gli Stati Uniti e la Francia sono stretti alleati del Burkina Faso: fra le altre cose, hanno stabilito delle basi militari nella regione per combattere il terrorismo islamico. Secondo quanto scrive l’Atlantic, gli alleati credono che cambiare la Costituzione “potrebbe indebolire la stabilità del Burkina Faso”. Il paese è considerato relativamente stabile e con una discreta crescita economica.

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