La “piccola cintura” di Parigi

Le foto della linea ferroviaria abbandonata che circonda Parigi: fu costruita nell'Ottocento, da anni si vorrebbe farne qualcosa

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La Petite Ceinture (piccola cintura) di Parigi è una linea ferroviaria abbandonata, inaugurata nel 1852 per collegare le cinque stazioni principali all’interno delle fortificazioni della città. È lunga 32 chilometri e inizialmente venne utilizzata per il trasporto delle merci e poi delle persone: col tempo le stazioni divennero 30 e all’epoca della Rivoluzione industriale la linea era comunemente utilizzata dagli abitanti. Nel 1900, in occasione dell’Esposizione universale di Parigi, arrivò a trasportare 39 milioni di persone. Negli anni successivi la Petite Ceinture fu progressivamente abbandonata e sostituita dalle automobili e dalla linea metropolitana, fino a chiudere definitivamente nel 1934. Da allora è abbandonata: è stata invasa da oltre 200 specie di piante e 70 specie di animali ed è per lo più inaccessibile o comunque difficile da raggiungere.

Negli ultimi anni sono nati molti progetti, portati avanti dagli amministratori locali e dagli abitanti della zona, per riqualificare in qualche modo la Petite Ceinture: per esempio alcune vecchie stazioni sono state convertite in bar e ristoranti. Molti chiedono che venga trasformata in un parco pubblico, su esempio della vicina Promenade Plantée – ricavata da una vecchia linea ferroviaria sopraelevata lunga 4,7 chilometri – o della High Line di New York, creata sui binari del trasporto merci. Altre organizzazioni invece si augurano che la Petite Ceinture venga conservata così com’è, per conservare parte dell’eredità di Parigi.

Dal 2011 il fotografo francese Pierre Folk esplora la Petite Ceinture, addentrandosi nelle zone più inaccessibili e dimenticate della linea ferroviaria e raccogliendo immagini dei tunnel, delle stazioni abbandonate e del panorama visibile dalle sezioni sopraelevate. Il progetto si intitola By the silent line (Vicino alla linea silenziosa), e prova a raccontare «la relazione tra la società e l’ambiente» e le «tracce fisiche che quelle società hanno lasciato».

Come Folk ha spiegato a Slate, «il progetto ha a che fare soprattutto con il passare del tempo e il modo in cui la nostra società si rapporta con le rivoluzioni tecnologiche». Secondo il fotografo, gran parte dei parigini, anche quelli che abitano vicino ai binari, non ha idea di come sia realmente la Petite Ceinture: «la immaginano come una terra desolata, ma è uno sbaglio. […] Certamente alcune parti sono state danneggiate più di altre dal passare del tempo, ma è anche in buone condizioni. Sistemandola un po’ potrebbe essere riutilizzata per la circolazione dei treni». Folk pensa che i progetti di qualificazione della linea ferroviaria siano una cosa positiva, purché non la stravolgano troppo: «credo che la cosa più importante sia di non distruggerla o di lasciarla abbandonata, ma di riuscire invece a riabilitarla o riconvertirla». Tutte le fotografie di By the silent line si possono guardare sul sito di Folk.

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