Gli abusi sessuali di Rotherham

In una città inglese negli ultimi 15 anni sono state commesse violenze su almeno 1400 minori: una nuova indagine indipendente accusa polizia e autorità di non essersene occupate

Da martedì pomeriggio, i siti dei principali giornali britannici danno il maggiore spazio alla notizia che a Rotherham, città industriale nella contea del South Yorkshire, nel nord dell’Inghilterra, sarebbero stati commessi abusi e violenze sessuali dal 1997 al 2013 su almeno 1400 minori. Oggi la notizia è sulle prime pagine dei quotidiani nazionali. I dati sono contenuti in un nuovo rapporto redatto da Alexis Jay, un’ex responsabile nazionale dei servizi sociali incaricata circa un anno fa dal Metropolitan Borough Council di Rotherham di avviare delle indagini indipendenti. Quello che risulta dall’indagine è anche che i servizi sociali e le autorità locali fossero stati avvisati di quello che stava accadendo ma che non siano intervenuti.

Le indagini erano state avviate dopo che alcuni episodi di abuso erano erano stati raccontati dal Times: nel 2012 il quotidiano aveva pubblicato dei documenti riservati che dimostravano la latitanza dei servizi sociali e della polizia di Rotherham. Poi, nel 2013, il giornale aveva parlato in diversi articoli dell’«abuso endemico di ragazze adolescenti da parte di uomini più grandi, per lo più di origine pakistana» che avveniva a Rotherham. Dal rapporto risulta che tra le vittime di violenza ci sono per lo più bambine e ragazze di età compresa tra gli 11 e i 16 anni: la maggior parte di loro è di origine inglese, ma tra i casi più recenti ci sono anche minori di origine pakistana o rom. Secondo il rapporto le bambine sono state stuprate in gruppo, picchiate, intimidite e sequestrate. Alcune di loro, ha spiegato l’autrice del rapporto, «sono state cosparse di benzina e minacciate di essere bruciate», altre «sono state minacciate con le armi o costrette ad assistere a degli stupri». La maggioranza degli stupratori sono stati descritti dalla vittime come «asiatici», in particolare di origine pakistana.

Alexis Jay ha anche parlato delle gravi responsabilità che hanno avuto in questi anni la polizia, gli assistenti sociali e i politici del posto: in più di un caso su tre, le vittime erano infatti già segnalate e conosciute al servizio locale di protezione all’infanzia. Jay ha scritto di fallimenti collettivi «eclatanti»: «Sembra che alcuni pensassero che si trattasse di casi eccezionali, che secondo loro non si sarebbero ripetuti. Altri erano preoccupati di riferire le origini etniche dei responsabili per paura di essere considerati razzisti; altri ancora ricordano invece di aver ricevuto chiare istruzioni di non farlo da parte dei propri dirigenti». Gli eletti al consiglio comunale avrebbero quindi sottovalutato la gravità di quello che stava succedendo e sembra inoltre che la polizia abbia invece criminalizzato molte delle vittime (arrestandole ad esempio per ubriachezza). Tutto questo nonostante tra il 2002 e il 2006 fossero stati redatti tre diversi rapporti che, secondo Alexis Jay, «non avrebbero potuto essere più chiari nella descrizione della situazione». Nessun caso arrivò in tribunale fino al novembre 2010, quando cinque “predatori sessuali” (così li definì a quel tempo il giudice) furono condannati per aver abusato di tre ragazze tra i 13 e i 15 anni.

Ieri, martedì 26 agosto, il presidente del Consiglio comunale di Rotherham Roger Stone, laburista, ha presentato le sue immediate dimissioni: «Mi prendo la responsabilità per i fallimenti storici che sono descritti così chiaramente», ha dichiarato dopo la pubblicazione del rapporto. Ma ci sono grosse insistenze per altre dimissioni, a cominciare dai responsabili della polizia. Il partito Laburista, che da sempre governa a larga maggioranza il Consiglio del borough di Rotherham, ha chiesto le dimissioni del capo della polizia, Shaun Wright. Il police and crime commissioner è il responsabile della polizia per una certa area e viene eletto ogni quattro anni. Shaun Wright, commissioner per il South Yorkshire, prima di essere eletto nel 2012 era stato per 5 anni membro laburista del Consiglio di Rotherham e “responsabile per i servizi ai bambini e ai giovani”. Secondo il rapporto di Alexis Jay in quegli anni Wright aveva ricevuto numerose segnalazioni di abusi sessuali ma non era intervenuto. Un portavoce del partito ha detto che «Il rapporto di Alexis Jay è devastante nelle sue conculsioni. Bambini vulnerabili sono stati ripetutamente abusati e poi abbandonati dalle istituzioni. Alla luce di questo rapporto è appropriato che il capo della polizia del South Yorkshire, Shaun Wright, si dimetta»

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