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  • martedì 1 luglio 2014

La Concordia sarà smantellata a Genova

Il governo ha approvato il progetto per la demolizione: il relitto sarà trainato per 370 chilometri dall'Isola del Giglio verso nord, molto lentamente

Lunedì 30 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato con una delibera le nuove fasi di rimozione della Costa Concordia e deciso che il suo smantellamento avverrà nel porto di Genova. Il governo ha dovuto dare la propria approvazione perché nella Conferenza dei servizi il progetto di smantellamento era stato approvato a larga maggioranza, e non all’unanimità. Negli ultimi mesi si era discusso molto su quale fosse il porto più adatto per accogliere il relitto della Costa Concordia, che sarà completamente distrutto, con il recupero di buona parte dei materiali. Dopo avere ipotizzato di trasportare la nave in un porto estero o di utilizzare quello di Piombino, sempre in Toscana, si era tornati a parlare di Genova come possibile soluzione per la capacità del suo porto.

La nave di Costa Crociere naufragò a poca distanza dalle coste dell’Isola del Giglio, in Toscana, nel gennaio del 2012; nel naufragio morirono 32 delle 4229 persone che stava trasportando, tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

La Costa Concordia, che è stata raddrizzata a metà settembre dello scorso anno con un’operazione delicatissima e mai realizzata prima su navi di grande stazza, sarà trainata per circa 370 chilometri dal Giglio a Genova, con un viaggio che durerà cinque giorni a una velocità media intorno ai 4,5 chilometri orari. La data per il trasferimento non è stata ancora definita, ma si ipotizza che possa avvenire entro il prossimo 20 luglio.

La Concordia sarà demolita a Genova e il suo ultimo viaggio dovrebbe iniziare a metà luglio: dopo mesi di indecisioni e rinvii, il Governo mette la parola fine ad una vicenda che, dopo il mancato accordo in Conferenza dei servizi, avrebbe rischiato seriamente di far slittare la rimozione della nave ormai da due anni e mezzo arenata davanti al Giglio da quel terribile 13 gennaio del 2012.

È lo stesso premier Matteo Renzi ad annunciare la decisione al termine del Consiglio dei ministri: «Nei tempi previsti, la nave verrà smaltita in Italia. Comprendiamo coloro i quali speravano in altri porti, ma la soluzione sulla quale i privati hanno convenuto e noi ben volentieri abbiamo autorizzato, è quella che permetterà di intervenire nel porto di Genova». Parole rivolte in primo luogo alla Toscana – che in conferenza servizi aveva votato no al progetto di Costa, assieme alla provincia di Grosseto – che fino all’ultimo ha tentato di “strappare” la nave a Genova.

«Cdm ha deciso: #Concordia va a Genova. Soluzione italiana premia nostro impegno, ora vigiliamo per massima tutela ambiente», twitta il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Burlando: «Grande orgoglio, grande responsabilità»
«Abbiamo fatto un bel lavoro come cluster portuale, marittimo e industriale. Mi pare che le istituzioni si siano mosse come un sol uomo e che questo abbia consentito in un clima molto aspro e difficile di portare a casa un risultato importante. È la dimostrazione che quando facciamo invece di parlare possiamo vincere qualche battaglia», ha detto il governatore della Liguria Claudio Burlando all’Ansa dopo aver ricevuto un sms con la parola “Genova” dal premier Renzi al termine del Cdm.

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