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  • venerdì 27 giugno 2014

Chi simula di più ai Mondiali

Un'istruttiva classifica del Wall Street Journal mostra quali squadre sono più inclini a perdere tempo fingendo infortuni

Il Wall Street Journal ha messo insieme una divertente classifica delle squadre che partecipano ai Mondiali in base al numero di finti infortuni accaduti durante le partite di questi giorni: quelli cioè in cui un giocatore cade a terra contorcendosi dal dolore dopo un contatto con un avversario – per perdere tempo o far rifiatare la propria squadra – per poi, pochi secondi dopo, riprendere a giocare come se niente fosse.

Il Wall Street Journal ha contato 302 volte in cui «abbiamo visto giocatori rotolarsi dal dolore, accartocciarsi in posizione fetale o giacere quasi senza vita sul campo di gioco, prima che l’arbitro fermasse il gioco». Solo in 9 circostanze, però, al presunto infortunio è seguita la sostituzione forzata di un giocatore: escludendo quelle nove volte, quindi, «rimangono 293 casi di esagerazione di infortuni, che in totale hanno occupato 118 minuti e 21 secondi di gioco». Il Wall Street Journal spiega che ha calcolato il tempo di ciascun presunto infortunio a partire dal fischio dell’arbitro per interrompere il gioco fino al momento in cui il calciatore coinvolto fosse tornato in piedi.

(Stasera mi butto, di Luca Sofri)

Secondo i calcoli, le squadre che erano in vantaggio – e che quindi erano più interessate a perdere tempo – hanno passato il quadruplo del tempo a fingere infortuni rispetto quelle in svantaggio: il caso più notevole è quello del Cile, che durante la partita con la Spagna vinta per 2-0 difese il vantaggio anche grazie a 11 episodi di questo tipo. La squadra prima in classifica, comunque, è il Brasile: ha totalizzato 17 finti infortuni (cinque dei quali accaduti al solo Neymar).

Altri dati notevoli: la Bosnia, che in questa classifica è ultima, ha speso solo 24 secondi in tre partite a simulare infortuni, in sole due occasioni; l’Honduras, che in questa classifica è terza, ha speso “a terra” più tempo di tutti: sette minuti e quaranta secondi, dei quali oltre cinque minuti unicamente nel primo tempo contro la Francia, ancora sullo 0-0 (la partita finì 3-0 per la Francia).

simulazioni

foto: AFP PHOTO / FRANCOIS XAVIER MARIT

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