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  • Martedì 1 aprile 2014

I guai del calcio in Uruguay

Il governo ha ritirato la polizia dallo stadio di Montevideo, dopo gli ennesimi scontri, e i dirigenti della federazione si sono dimessi

Uruguayan Nacional Footbal Club's supporters dilsplay a huge flag with the colours of their team before their Libertadores Cup football match against Mexico's Toluca at Centenario stadium in Montevideo on April 3, 2013. AFP PHOTO/Dante FERNANDEZ (Photo credit should read DANTE FERNANDEZ/AFP/Getty Images)
Uruguayan Nacional Footbal Club's supporters dilsplay a huge flag with the colours of their team before their Libertadores Cup football match against Mexico's Toluca at Centenario stadium in Montevideo on April 3, 2013. AFP PHOTO/Dante FERNANDEZ (Photo credit should read DANTE FERNANDEZ/AFP/Getty Images)

Lunedì 31 marzo l’intero consiglio d’amministrazione della Asociación Uruguaya de Fútbol (AUF), la federazione calcistica dell’Uruguay, ha dato le proprie dimissioni in polemica col governo di José Mujica. Il governo, infatti, giovedì 27 marzo ha deciso di non impiegare più la polizia per gestire i disordini e gli scontri tra i tifosi allo stadio Centenario, a Montevideo, dove giocano sia il Nacional che il Penarol, due fra le squadre più importanti del paese); la sera prima 40 poliziotti erano stati feriti da alcuni tifosi del Nacional negli scontri seguiti alla partita di Coppa Libertadores persa contro i Newell’s Old Boys per 4-2.

Non è la prima volta che in Uruguay accadono scontri legati alle partite di calcio: nel gennaio del 2013 il campionato era stato fermato per dieci giorni dal governo dopo che durante una partita del Nacional il portiere della squadra, Jorge Bava, aveva preso a pugni un agente di polizia e un tifoso era stato ferito gravemente da un colpo di arma da fuoco. Secondo il quotidiano uruguaiano El País alla nazionale dell’Uruguay potrebbe essere impedito di partecipare ai Mondiali, sia perché la FIFA sospende temporaneamente i paesi le cui federazioni sportive sono commissariate dal governo e sia perché ci sarebbe «un gruppo imprenditoriale legato al governo» dietro la decisione di ritirare la polizia dallo stadio Centenario. Non ci sono altri dettagli su questa informazione, ma in ogni caso è altamente improbabile che l’Uruguay venga escluso dai prossimi mondiali di calcio.

Eugenio Figueredo, uruguaiano e presidente della Confederación sudamericana de Fútbol – l’organismo sudamericano che presiede le federazioni nazionali, equivalente alla UEFA per l’Europa – ha detto a Reuters che crede che «la partecipazione dell’Uruguay non sia a rischio» e che «non bisogna trarre conclusioni da un’indiscrezione; per ora non c’è niente di ufficiale a riguardo». Figueredo ha anche negato che la AUF possa aver ricevuto pressioni dal governo riguardo le dimissioni del proprio cda. Edgar Welker, il vicepresidente del Penarol, ha detto che le squadre del campionato uruguaiano proveranno in questi giorni a formare una specie di comitato provvisorio che resti in carica fino alla fine dei Mondiali e che gestisca il campionato da qui all’ultima giornata.

Per i prossimi Mondiali, che inizieranno il 12 giugno, l’Uruguay è stato sorteggiato nel gruppo D assieme a Italia, Costa Rica e Inghilterra. Italia-Uruguay è in programma il 24 giugno alle 13 ora locale.

foto: lo stadio Centenario di Montevideo (DANTE FERNANDEZ/AFP/Getty Images)