Antologia di Bill Hicks

I video che raccontano uno dei più grandi comici americani di sempre, morto giovane vent'anni fa

Foto tratta dalla pagina Flickr di Angela D.
Foto tratta dalla pagina Flickr di Angela D.

William Melvin ‘Bill’ Hicks morì, a 32 anni, il 26 febbraio del 1994 per un cancro al pancreas. Era un comico, di quelli che fanno stand up comedy, monologhi, soli su un palco, con il microfono, a parlare al pubblico. In poco meno di vent’anni di attività – aveva iniziato a lavorare come comico giovanissimo – Hicks era diventato una mezza leggenda per il suo pubblico e ha tuttora un vasto seguito.

Hicks aveva un’opinione piuttosto strutturata di cosa sia o debba essere la comicità: in un’intervista del 1988 l’aveva definita «un bastione della libertà di parola» e i comici «una porta per una diversa comprensione del mondo». Nei suoi spettacoli, allora, parlava di qualsiasi cosa, dai temi più macabri a quelli più pruriginosi, parlava di politica e religione, di sesso e di droga, sempre in modo caustico e spesso violento. Per Bill Hicks la comicità era un posto, libero da ogni censura, per dire cose che altrimenti non si sarebbero potute dire, un posto per parlare con le persone in modo diretto e immediato: «quando vai a un comedy club vedi qualcuno che parla onestamente, senza le censure delle reti televisive […]. È qualcosa che non puoi vedere da nessun’altra parte […] e quando è fatto bene vedi idee diverse, opinioni diverse». Qui abbiamo raccolto alcuni spezzoni tratti dai suoi spettacoli migliori (ci sono quasi tutti su Youtube, anche con i sottotitoli in italiano).

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«Credete davvero che se Gesù dovesse tornare vorrebbe vedere una dannata croce?»
Uno dei temi ricorrenti negli spettacoli di Hicks è quello della religione. Hicks era sempre molto aggressivo verso i credenti, soprattutto i cristiani, ma aveva un punto di vista critico sulla religione che va oltre il semplice se-credi-in-dio-sei-stupido. In fondo Hicks nel messaggio di amore di Gesù ci credeva; lo diceva spesso, nei suoi spettacoli, che avrebbe dovuto esserci più amore tra gli uomini. Il suo problema con la religione era piuttosto con il bigottismo e con le contraddizioni tra i messaggi delle religioni e i comportamenti: con la fede «basata sulla paura e non sull’amore». In questo video tratto dallo spettacolo Relentless (implacabile, inarrestabile) Hicks racconta di un incontro che aveva avuto dopo un suo show con tre fondamentalisti cristiani che non avevano apprezzato alcune sue battute sulla religione.

«Devi accompagnarli fino al ciglio»
Uno degli aspetti più particolari della comicità di HIcks, e anche quello che forse lo rende ancora unico e leggendario, è il suo personaggio un po’ profetico. A Bill Hicks non bastava fare ridere, la comicità per lui aveva sempre un ruolo sociale, per molti versi era uno strumento, non il fine. Una volta Hicks aveva assistito allo spettacolo di Patton Oswalt, comico anche lui, ma meno famoso di HIcks. Alla fine dello spettacolo Oswalt gli aveva chiesto un commento e Hicks gli aveva detto: «devi accompagnarli fino al ciglio, Patton». Hicks pensava di liberare il suo pubblico, di insegnargli qualcosa, portarlo “fino al ciglio” e fargli vedere quanto relative e insignificanti fossero molte delle sue convinzioni sulla vita e sulle cose. Revelations rivelazioni – è uno degli ultimi spettacoli di Bill Hicks, uno dei suoi più famosi. Si conclude con una lunga e famosissima riflessione sul significato della vita e sull’esistenza, sul non prenderla, e il non prendersi, troppo sul serio: è uno dei monologhi più famosi di Hicks, e si chiama “it’s just a ride”, è solo un giro di giostra.

«Non solo la marijuana dovrebbe essere legalizzata, dovrebbe essere obbligatoria!»
Un’altra delle cose di cui Hicks parlava spesso era la droga, e non con toni critici: le droghe sono una liberazione, perchè aprono le porte della nostra percezione, ci fanno vedere quanto tutto quanto sia, in fondo, solo una nostra costruzione, una delle tante possibili. Hicks parlava anche di politica e delle contraddizioni che le droghe mettono in evidenza. In questo video tratto ancora da Revelations, Hicks si immagina come sarebbe se al telegiornale parlassero di droghe, per una volta, in modo positivo: «Oggi, un giovane ragazzo che aveva assunto acidi è giunto alla conclusione che tutta la materia è meramente energia condensata in una lenta vibrazione – che noi siamo tutti parte di una stessa coscienza di cui facciamo esperienza soggettiva. Che la morte non esiste, la vita è solo un sogno e noi siamo l’immaginazione di noi stessi. Ora Tom, con le previsioni del tempo».

«I non fumatori muoiono ogni giorno!»
Tra i bersagli preferiti di Hicks c’erano i salutisti, i non fumatori, quelli che fanno jogging e cercano di convincerti che dovresti farlo anche tu e che dovresti smettere di fumare perchè “ti ucciderà”. In questo video, tratto da Relentless, Hicks prima chiede quanti non fumatori ci siano in sala, poi, mentre fuma una sigaretta, dice «vi devo dire qualcosa, qualcosa che so per certo che non sapete: i non fumatori muoiono ogni giorno!». Poi, impietoso, parla di Jim Fixx, l’inventore del jogging come pratica salutare quotidiana, morto per un attacco cardiaco, mentre faceva jogging.

Un paio di altre cose interessanti
Questa è l’intervista del 1988 in cui Hicks racconta cosa sia la comicità per lui. Racconta anche di come ha iniziato a fare il comico, al campeggio estivo e di cosa significhi essere un comico.