marius

Perché a Copenaghen hanno ucciso una giraffa

Si chiamava Marius, aveva due anni, stava bene: da ieri se ne parla in mezzo mondo, e c'è in ballo il rapporto tra noi, gli animali e la scienza

Una giraffa nata due anni fa allo zoo di Copenaghen, in Danimarca, è stata uccisa domenica mattina dai responsabili del parco zoologico, è stata successivamente sottoposta a un’autopsia pubblica – cui hanno potuto assistere i visitatori di ogni età dello zoo – e infine la carcassa è stata data in pasto ad alcuni leoni e ad altri animali carnivori ospitati nella struttura. La scelta, motivata dalla necessità di ridurre i rischi di endogamia (la riproduzione tra animali che sono tra loro parenti stretti), era stata annunciata da giorni e aveva portato a polemiche e proteste da parte di diverse associazioni animaliste e molti cittadini danesi, contrari all’uccisione di Marius, come era stata chiamata la giraffa.

Alcuni zoo e riserve di animali, come lo Yorkshire Wildilife Park nel Regno Unito, avevano dato la loro disponibilità a ospitare la giraffa nei loro spazi, per evitare il suo abbattimento. Il direttore di uno zoo nei Paesi Bassi, Robert Krijuff, si era offerto poco prima dell’uccisione di Marius di prendersene cura e di ospitarlo nella sua struttura. Alla BBC ha spiegato di essere incredulo per quanto accaduto: “Ci siamo offerti per salvare la sua vita. Gli zoo devono cambiare il modo in cui gestiscono queste cose”.

Ambientalisti e associazioni animaliste in giro per l’Europa hanno definito una “barbarie” quanto accaduto allo zoo di Copenaghen. Hanno accusato i suoi responsabili di non avere nemmeno valutato la possibilità di alternative all’uccisione dell’animale, cercando invece visibilità con l’annuncio del suo abbattimento e trasmettendo in streaming sul loro sito l’autopsia dell’animale.

le foto documentano l’uccisione e l’autopsia della giraffa, quindi occhio

I curatori dello zoo danese hanno respinto tutte le critiche, ricordando che ogni anno il parco zoologico gestisce tra le 20 e le 30 uccisioni di animali per evitare che l’endogamia tra gli esemplari delle stesse specie possa portare a un indebolimento dei suoi ospiti. Hanno anche detto di avere ricevuto delle minacce di morte dopo l’autopsia. La riproduzione tra animali che sono parenti stretti porta a un peggioramento del loro patrimonio genetico, con conseguenze che possono essere molto gravi per la sopravvivenza dei gruppi in cattività. Marius era nato da due parenti stretti e se si fosse riprodotto con altre giraffe avrebbe portato a una nuova generazione più debole. E anche per questo motivo non era possibile affidare l’animale a un altro zoo. Quello di Copenaghen fa parte di un programma internazionale per assicurare la presenza di giraffe in salute nei parchi zoologici europei. Una delle regole prevede che le giraffe si possano accoppiare solo se non sono imparentate, proprio per evitare le conseguenze dell’endogamia e avere animali con buoni geni.

I responsabili dello zoo hanno spiegato che non usano sistemi contraccettivi per i loro animali. In questo modo gli ospiti vivono più naturalmente i loro cicli vitali e possono avere figli al momento giusto, quello naturale. L’accudimento dei piccoli è un momento fondamentale nella crescita e nello sviluppo degli animali, e influisce molto sul loro comportamento. Spesso gli esemplari cui viene impedito di avere figli sviluppano disturbi del comportamento, soprattutto se tenuti in cattività, arrivando a ferire se stessi e diventando talvolta aggressivi con i loro simili. I sistemi contraccettivi hanno inoltre numerosi effetti collaterali che peggiorano le condizioni di vita degli animali.

Alcune associazioni animaliste hanno detto che si sarebbe potuta evitare l’uccisione della giraffa trasferendola in un altro zoo. Ma il parco zoologico di Copenaghen fa parte dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari, che conta complessivamente circa 300 membri e che impone di non vendere gli animali, di lavorare su basi scientifiche e di assicurare la salute delle specie tenute in cattività. Era infine da escludere la possibilità di reintrodurre Marius nella vita selvaggia, magari in qualche grande riserva: prima di tutto perché riproducendosi avrebbe costituito un rischio per la salute delle generazioni future di altre giraffe, e in secondo luogo perché difficilmente se la sarebbe cavata in un contesto diverso da quello chiuso e controllato di uno zoo in cui era nato.

In molti hanno comunque criticato la scelta dei curatori dello zoo di Copenaghen di compiere un’autopsia pubblica, cui hanno potuto assistere anche i bambini. I responsabili scientifici dello zoo hanno risposto che questo ha permesso di illustrare con grande efficacia l’anatomia delle giraffe e di raccogliere nuove informazioni, utili per lo studio. Dopo essere stato anestetizzato, Marius è stato abbattuto con una pistola a proiettile captivo, uno strumento che fa penetrare nel cranio dell’animale da abbattere una punta di ferro lunga 6 centimetri, lo stesso sistema adottato per l’abbattimento dei bovini e dei cavalli. In questo modo la carne della giraffa non è stata contaminata da farmaci ed è stato possibile darla in pasto ai carnivori dello zoo, senza che venisse sprecata (anche il pasto è stato visibile al pubblico).

  • yuto64

    ..

  • http://sfigatindie.blogspot.com/ Frankie

    1) che c’è di male nel trovare certe specie puciùùùù :3 e altre no? È un istinto naturale: è normale provare empatia per le specie che più ci somigliano.
    2) qui c’è pure il fatto che dopo le polemiche lo zoo danese abbia deciso di smembrare l’animale pubblicamente come a dire “non solo non ci frega delle vostre ragioni ma vi scorregiamo pure in faccia”.

  • Christian Manco

    Commenti per la maggior parte in pieno stile italico: tutti allenatori durante i mondiali di calcio e tutti scienziati quando si parla di animali.

  • duffogrup

    Ok ma se ti rilasciano nella savana lo 0,01% di possibilità di cavartela ce l’hai, se ti spara in testa il veterinario mentre sei anestetizzato no.
    Se il giraffo fosse stato un essere senziente (innanzitutto non sarebbe stato rinchiuso in uno zoo) avrebbero fatto a scegliere a lui di che morte voleva morire. Comprendo comunque che il mio ragionamento può sembrare assurdo e per fortuna non devo prendere decisioni di questo tipo.

  • RicRus

    Innanzitutto, stai applicando categorie umane (aborto, contraccezione, senziente) agli animali. inoltre, non è che tutti i piccoli giraffini dagli occhioni neri vengano uccisi. E’ che se si genera un piccolo giraffino da consanguinei, viene ucciso per non indebolire il patrimonio genetico del branco. Non si può dare ad altri zoo perchè il suo patrimonio genetico è indebolito, nè rimandare nella savana perchè se si riproduce danneggia la specie oppure viene sbranato in pochi giorni.

  • GnekkoGnek

    Zoo? Nella loro presunta crudeltà, basata sul falso mito della libertà (de che?), sono uno dei pochi luoghi dove gli animali vengono curati e protetti, per coservare la specie, non venitemi a raccontare che un leone nella savana se la passa meglio di uno allo zoo (se lo zoo è ben curato).

    Endogamia? Mi sembra proprio che sia proibita pure a noi esseri umani, non vedo perché non dovrebbere esserlo anche per gli animali, che in natura non lo sono, ma in cattività si, in gabbia “o quello/a o niente”.

    Autopsia? L’autopsia (se necessaria) pubblica ben venga, una lezione di anatomia e scienza per tutti, o ci scandalizziamo solo per i “poveri cuccioli indifesi”?
    Poi se ti turbano certe scene, non porti di certo tuo figlio a vederle, a meno che tu non sia un ipocrita intelligentone.

    Il pranzo dei carnivori? Ottimo esempio per illustrare la catena alimentare e il ciclo della vita, altro che le boiate disneyane che inculcano nei minori, gli animali amiconi che si vogliono bene e non si mangiano.

    • GiuliaPi

      D’accordo su tutto tranne che sull’idea che un animale stia meglio allo zoo: i leoni nella savana stanno sicuramente meglio perchè è il loro habitat e se soccombono è il ciclo naturale. Purtroppo lo zoo ci serve (anche) per conservare le specie che stiamo contribuendo a far sparire

    • emanuele

      “altro che le boiate disneyane che inculcano nei minori”

      Nei film disney gli animali impersonano spesso gli umani… quindi il fatto che vadano d’accordo tra loro non si significa che in natura non possano cibarsi l’uno dell’altro. ma se questo non viene spiegato dagli adulti ai bambini, il messaggio evidentemente fa fatica ad arrivare.

      Nel capolavoro (o boiata, a seconda delle opinioni) “il re leone” è volutamente paradossale l’amicizia tra un leone, un facocero e un suricato, e per quanto possa essere un cartone animato spiega benissimo le conseguenze di uno sfruttamento insensato dell’ecosistema e di un ribaltamento della catena alimentare.

      In te e in quei 61 che hanno messo il like vedo tanta supponenza e superficialità… (ad esempio, cosa ne sai te se un leone sta meglio nella savana, ambiente in cui si è evoluto ben prima che arrivasse l’uomo a rompergli le palle, o in uno zoo qualsiasi nel mondo…e secondo te offrire a un leone una costina di giraffa uccisa con un colpo in testa ti pare un ottimo modo di illustrare la catena alimentare?)

      Ah “conservare le specie”…da quel che ho imparato a scuola e non solo, la biodiversità non va tanto d’accordo con l’umanità… e comunque nel caso specifico, la giraffa comune non è una specie in pericolo (sempre che non continuino a cacciarla per sua pelle).

      Un po’ di umiltà non farebbe male a nessuno, qui dentro…

      • PaoloSL

        “cosa ne sai te se un leone sta meglio nella savana”. Appunto: cosa ne sai? Come fai a sapere cosa fa contento il leone? Da quando l’evoluzione è fatta per far contenti gli animali? Pensi che saresti più sereno o felice in una comunità di primitivi che si ammazzano per un pezzo di carne? Sulla base di quello che sappiamo, se trattati bene gli animali stanno meglio e vivono molto più a lungo negli zoo che nel loro ambiente naturale (che, tra l’altro, in tanti casi non c’è più). O lo scopo non è far star bene gli animali?

    • Caterina Vittoria Filippi

      Concordo su tutto!

  • Roland Daguerre

    Parlate come se gli habitat naturali di questa e di quasi tutte le specie animali non fossero stati degradati, distrutti, frammentati o resi inutilizzabili da secoli di impatto umano. Prima di fare paragoni con la natura dovreste chiedervi come mai gli animali siano in uno zoo….Non c’è nessun discorso morale da fare qua. Tenere una giraffa in cattività ha dei costi stratosferici, e con risorse limitate si devono operare delle scelte, spesso non facili e non belle. Sarebbe bello se non ci fossero gli zoo e se tutti gli animali vivessero in armonia in natura (come nei sogni di tante persone) ma purtroppo se vuoi conservare una specie la vita del singolo individuo non vale molto…

  • duffogrup

    No dai i maiali no, sarebbe troppo traumatico per i bambini. Peppa pig non si mangia i leoni.
    Dai documentari so che i leoni mangiano prevalentemente gli erbivori vecchi e malati ma non dicono mai chi si mangia i leoni malandati. Forse i licaoni o le iene?

    • Marino Voglio

      forse avvoltoi e altri sorci con o senza ali…

      o forse un bel funerale di stato con tanto di imbalsamazione e mausoleo, visto che sono “re”…?

  • ando

    alla giraffa forse importava

  • Roland Daguerre

    L’omogeneizzazione del patrimonio genetico non indebolisce solo (o necessariamente) il sistema immunitario. La differenza è che se la probabilità (p) di omozigosi è piuttosto bassa in esemplari non consanguinei, è elevatissima tra padre e figlia. Questo determina mutazioni che magari non hanno alcun effetto nell’ F1 (in questo caso Marius), ma tendono ad esprimersi nella sua progenie causando ogni sorta di deformazioni e fragilità. Ora non è sempre così, ma con animali a rischio di estinzione (e quindi con un patrimonio genetico già limitatissimo dalla caccia) sono rischi da non correre. Ci si troverebbe tra 2 o 3 generazioni ad avere cuccioli di giraffa con gravi deformità- e mettici pure che le giraffe non producono tanti figli…

    • RicRus

      PER IL POST: Questo commento dovrebbe andare a corredo dell’articolo. Grazie.

    • Effebi

      per estensione si potrebbe dire basta a far nascere figli a tutti i costi.( okkio commento neutro e non provocat.) però su un altro fronte mi chiedevo: quante giraffe hanno/ devono avere lì dentro perche’ mai si incrocino consanguinei?

    • JD

      solo una precisazione: le giraffe come specie non sono a rischio d’estinzione; il problema è che la “popolazione” , nella specie, era il sottoinsieme “giraffe negli zoo”, ossia una piccola popolazione in cui era molto pericoloso introdurre un rischio di tare genetiche

  • duffogrup

    Guardare una cosa che non si conosce senza poter ascoltare alcuna spiegazione? Ma che senso ha?
    Cosa dovrei fare? tenermi un libro di zoologia sulle ginocchia mentre mi guardo i documentari di Quark o invitare a casa mia Danilo Mainardi per un commento in diretta alle scene?

  • Ignazio Dedica

    sull’internet. solitamente scrivi in inglese o in spagnolo?

  • Orton Zunt

    Cribbio!
    Un troll sofferente di eiaculatio precox…

  • Roland Daguerre

    Ma Lei dia sfogo a tutti i suoi sentimenti, liberamente. Solo non si aspetti da noi che vengano utilizzati nella soluzione di problemi reali.

    • PaoloSL

      Grazie, davvero.

  • Roland Daguerre

    Ma non è così. E anche nei casi purtroppo frequenti in cui è così, Lei se la sente di decidere che tanto sono tutti spacciati tanto vale ammazzarli?

  • AF

    tm+
    Meglio morto con dignità che schiavo per sempre
    tm-

    • Genny Premi Hadot

      Povero Marius…prima schiavo in uno zoo e poi morto. E nessuno ha il diritto di donarlo?!?

      • AF

        tm+
        Ora è libero di vagare nei cieli del paradiso delle giraffe
        tm-

        • Genny Premi Hadot

          tm+
          DEVI PERDONARMI AF: PENSAVO STESSI PARLANDO SERIAMENTE!!! INVECE STAI SOLO SCHERZANDO!
          tm-

        • Genny Premi Hadot

          tm+
          DEVI PERDONARMI AF: PENSAVO STESSI PARLANDO SERIAMENTE!!! INVECE STAI SOLO SCHERZANDO!
          tm-

  • Roland Daguerre

    Io credo che tu abbia ragione. Io sono relativamente parlando competente di queste cose (di nuovo preferirei non parlare di me), e penso che tu abbia sollevato delle considerazioni giuste. Ad esempio: perchè gli zoo non si scambiano gli animali? Una domanda assolutamente sacrosanta. Ora non vorrei scrivere una filippica, ma: il ruolo degli zoo è molto cambiato. Prima erano collezioni che compravano e vendevano animali da cui trarre un profitto. Forse non molti si rendono conto che il mercato di specie protette vale poco meno del mercato mondiale di Armi illegali. Dovendo far fronte alla costante minaccia di manovre “poco etiche ed oneste” di commercianti e trafficanti (che vivono pure in Italia anzi ne abbiamo di eccezionali) gli zoo si sono dati delle regole. Una di queste è di non trasferire animali da una struttura all’altra (men che mai visti i costi di gestione) di animali che non possano avere un ruolo primario di tutela (riproduzione in cattività) per le specie in questione. Questo accade perchè ci sono stati numerosi casi di animali che sono stati donati e poi hanno fatto delle bruttissime fini. Ad esempio sono stati rubati, donati a terzi illegalmente o per le ragioni più diverse. La più comune è però che gli zoo falliscono, per gli elevati costi di gestione. Per scongiurare manovre irresponsabili gli zoo moderni cercano di agire contro il commercio di animali e di non farne parte. Ecco perchè hanno agito così.

    Personalmente penso che gli zoo debbano abbassare il tiro ed occuparsi di specie gestibili in cattività (niente più felini orsi grandi erbivori …..) perchè queste specie come fatto notare in precedenza non ha senso allevarli. Gli sforzi andrebbero trasferiti verso una lotta strenua alla povertà (causa maggiore di bracconaggio e distruzione di habitat) e preservare ed estendere gli ecosistemi. Qualunque altra strategia è inutile. Gli zoo cmq hanno un ruolo da giocare (idealmente abbassando il tiro) divulgando e sensibilizzando ad un approccio moderno e informato nei riguardi della natura, cosa che in Italia, e non per colpa di chi partecipa a questa discussione, non è possibile.

  • Roland Daguerre

    Non sto dicendo che sappia che è giusto o sbagliato sto dicendo che sa di uccidere.

  • Randolph Carter

    Ma le giraffe hanno gli occhioni!!!

  • Luca Invernizzi

    Voi davvero dirmi che sei convinto che in natura si uccida solo per sfamarsi?

  • http://en.wikipedia.org/wiki/George_(Blackadder) George

    Pensa che io, anche volendo, non potrei essere vegano o vegetariano proprio per motivi di salute: causa Sindrome da Intestino Irritabile sono praticamente bandite dalla mia dieta frutta e verdura (che pure amo e di cui mi ciberei in gran quantità), salvo poche varietà che il mio intestino tollera.

    • simux

      Ma infatti la maggio parte delle intolleranze alimentari riguardano frutta o verdura. Sono molto più rare le intolleranze alla carne.
      Giusto perché per natura siamo fruggivori… dicono.

      • GiorgioPellegrini

        documéntati….stai delirando…tu e molti altri

  • Lorenzo Ferrone

    il fatto che abbia ricevuto un danno d’immagine risponde automaticamente a tutti quelli che dicono che è stata una crudeltà gratuita solo per farsi pubblicità.

  • lara

    ahhahahhahah…ad animal friendly ho avuto un mancamento :D

  • lara

    Ti assicuro che non ho un’immagine falsata ne’ tanto meno disneyana della natura! La natura non è ne’ matrigna ne’ benigna perché vederla in un modo o nell’altro sarebbe un opinabilissimo punto di vista antropocentrico; mi pare abbastanza ovvio che la mortalità in uno zoo sia molto più bassa che in natura, e ci mancherebbe altro, se però vuoi dire che gli zoo sono meglio dell’habitat naturale perché lì gli animali vivono più a lungo, son nutriti tutti i giorni, visitati dai veterinari etc. ma in cattività, perdonami te lo dico senza polemica, chi ha una visione disneyana delle cose sei tu, perché pare quasi che la natura non sia un habitat adatto agli animali!
    Dici bene “Gli zoo non servono a far evolvere le specie” e proprio per questo non hanno nemmeno le attenuanti generiche per la loro esistenza, da quando sono nati (poco meno di 200 anni fa) sono stupide vetrine per permettere ai visitatori di vedere da vicino animali che altrimenti potrebbero vedere solo nei documentari.

    • simux

      Permettimi.
      Le conclusioni che trai dalle mie parole sono ragionamenti tuoi, non miei e non rispecchiano il mio pensiero. Non mi sognerei mai di dire che uno zoo sono meglio dell’habitat naturale.

      Gli zoo, che a te piaccia o meno, non sono soltanto “stupide vetrine”. Hanno dei pro e dei contro, come qualsiasi altra cosa al mondo. Esistono specie che sono state preservate dall’estinzione solo ed esclusivamente grazie ai giardini zoologici. Senza di questi alcune specie semplicemente non esisterebbero più.
      Inoltre moltissimi zoo finanziano progetti per la preservazione degli habitat naturali.
      È l’idea che un animale in cattività debba soffrire per forza che è antropocentrica.

  • Giulio

    In realtà io stavo cercando di fare un discroso più generale, non tanto di parlare dello zoo. Il mio punto è che molto spesso non capisco su cosa sia basata la distinzione tra animali che sembra vada bene uccidere senza farsi tante domande, e altri animali per cui succede uno scandalo.

  • Alessandro Arcuri

    Diciamo anche che il fatto che la nostra morte naturale o accidentale sia per infarto o incidente stradale, anziché di fame o smembrati vivi da un coccodrillo, la dice lunga sul cul0 che abbiamo rispetto agli altri animali (e a non pochi altri esseri umani).

  • Effebi

    premetto che gli animalisti talebani non li reggo ma questa storia per la modalitá e le ragioni, mi par una roba leggermente nazi. Non riuscir neanche a ricavare un recinto a parte o sterilizzarla…mah.

  • Gianluca Grossi
  • RicRus

    Ciao Lara, non penso che il problema sia gratuito o non. Il fatto è che quel tipo di programma cui aderisce NON permette di affidare ad altri individui il cui patrimonio genetico possa dare vita a malformazioni della specie. In basso troverai un commento su Mendel e l’omogenizzazione dei geni.

  • simux

    Scusami, ma è una questione trattata e ritrattata mille volte nei commenti.
    Ed è spiegato anche nell’articolo.

    • Manuel Iannone

      Mi perdonerai se non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti, se ce n’è qualcuno che lo spiega potresti per favore linkarmelo?

      Per quanto riguarda l’articolo esso cita solo il divieto di vendere animali ad altre strutture per, a quanto ho capito da altri commenti, evitare che gli animali siano poi rivenduti o peggio.

      Per riformulare meglio la mia domanda non credi che nel caso non ci sia altra soluzione che l’abbattimento non si possa fare un’eccezione donando l’animale ad una struttura conosciuta?

      • simux

        Marius è figlio di genitori consanguinei. Se si riproduce darà una prole geneticamente debole, il che non è un problema immediato, ma potrebbe dare il via a future numerose generazioni di giraffe con vari problemi genetici. Affidarlo ad altre strutture non cancella questo rischio, anzi. Ed è per questo che è stata esclusa questa opzione.

  • Davide Brancato

    Un dramma, 278 commenti su il Post per una casso di giraffa abbattuta.

  • Davide Brancato

    Io invece adoro quando queste forme di delirio fanno questi cortocircuiti.

  • Trizio

    Difficile prendere posizione ma come al solito la realtà non è mai semplice.
    Forse un bel dibattito prima di uccidere l’animale avrebbe portato ad una scelta più condivisa, forse avrebbe almeno permesso di discutere su ruolo e regole degli Zoo al giorno d’oggi.
    Peccato per il povero animale e per l’occasione persa.
    Resta comunque un articolo di giornalismo che tenta di spiegare un punto di vista, condivisibile o meno, senza fondamentalismi.
    A questo serve l’informazione.

  • GasNonGas Gabriele

    Una giraffa fa’ commentare più di articoli che parlano del PD o del M5S.
    Questa è una notizia!

    • emanuele

      Forse perché solleva questioni etiche e morali più alte rispetto alle chiacchiere dei politici :)

  • mipasto

    Per sana evoluzione della specie intendo quella che vorrebbero attuare evitando l’accoppiamento tra consanguinei. So bene che in natura il mondo è più duro che negli zoo, ma credo che sia eticamente più corretto permettere ad un animale di trascorrere la sua vita in libertà, con tutti i rischi che questo comporta, piuttosto che internarlo in un ovattato ergastolo.

    Mettere un animale allo zoo è fare il suo bene? Io credo di no.

    A te piacerebbe che qualcuno ti chiudesse in un appartamento per tutta la vita, con la promessa di un’aspettativa di vita maggiore? Personalmente a me questo non piacerebbe molto, preferisco vivere un po’ meno ma in libertà (come si suol dire, meglio un anno da leoni… tanto per rimanere in tema).

    • simux

      Ecco, la questione è proprio tutta nella tua domanda.
      Proiettiamo negli animali la nostra coscienza quando la stragrande maggioranza delle specie non ha una coscienza di sé nemmeno paragonabile alla nostra. I primati sono quelli che si avvicinano di più, ma decisamente gli altri mammiferi (con poche esclusioni) ne sono lontanissimi.
      In un bioparco un animale ha libertà di movimento e abbondanza di cibo e con tutta probabilità non si pone nessuna domanda sul suo stato di cattività.
      È chiaro che non parliamo di animali chiusi in gabbie di dimensioni ridotte ed anche chiaro che non tutti gli animali possono adattarsi bene ad un bioparco (non ci puoi mettere na mandria di bisonti).
      Vorrei solo fosse chiaro che una domanda che inizia con “a te piacerebbe..”, per fare un paragone, non ha assolutamente senso.
      Esempio: a te piacerebbe startene nudo (giorno e notte), passare tutta la vita a scappare dai predatori e a correre dietro alle prede, passando giorni di digiuno, dovendo fare a botte per riprodurti e vi discorrendo? Non ha senso porsi questi quesiti.

      • mipasto

        Perchè non chiudiamo tutto il mondo in uno zoo? Potrebbe vivere in un ambiente ovattato e con un futuro radioso, per sempre.

  • emanuele

    Sì, qualcosa secondo me ti sfugge ancora!

    1-I leoni mangiano carne. certo! Il leone, in natura, caccia le sue prede. Le giraffe adulte in salute spesso sono prede inaccessibili in quanto un loro calcio può sfondare il cranio di un predatore. e i loro cuccioli sono protetti dai genitori. Chissà, magari vinceva il leone, magari la giraffa…in questo caso l’uomo si è sostituito a madre natura, ma d’altronde si sa, in cattività gli animali non sono in grado di procacciarsi il cibo da soli…

    2- fare l’autopsia pubblica di un esemplare sano, ucciso con un colpo in testa non mi pare una mossa geniale, in quanto mi sembra tanto un modo per giustificare il gesto, e non so quale messaggio (educativo!!!) quei bambini di 7-10 anni possano aver portato a casa. Considerato anche lo scalpore mediatico che la cosa ha suscitato. (non del tutto negativo, visto che ora si parla di questi temi considerati spesso cose da animalisti)

    3- quell’esemplare è stato fatto nascere in quello zoo pur sapendo che non poteva viverci, a causa dell’endogamia che provoca tare genetiche. quindi è stato fatto nascere con il solo scopo di essere ucciso a 18 mesi. Ma d’altra parte, è l’uomo a decidere quanto come e dove devono vivere gli altri animali.
    Mi ricorda tanto quello che fanno i cacciatori delle mie zone, prima ripopolano le campagne di lepri da allevamento e poi le cacciano per evitare danni all’ecosistema…ti sembra giusto?

    4- In tantissimi zoo avvengono ogni giorno cose del genere, animali in sovrannumero o con la sola colpa di avere tare genetiche a causa della vita in cattività vengono soppressi. ma gli zoo non dovrebbero proteggere gli animali, o sono solo un nostro sfizio di avere una fetta di savana anche a copenaghen (i climi sono notoriamente simili?). senza parlare del fatto che la vera savana, di questi tempi, è tutt’altro che un posto sicuro per gli animali che la abitano, proprio a causa delle attività antropiche.

    5- non c’è bisogno di essere nazisti e nemmeno animalisti per indignarsi di fronte all’arroganza con cui trattiamo le altre specie…essere la specie più evoluta sulla terra ci permette di disporre della vita degli altri animali a nostro piacimento?

  • Luca Invernizzi

    Lol.

    Mi sono appena letto le arrampicate di parapendio sugli specchi fatte per difendere quell’uscita palesemente ridicola sugli animali che uccidono per mangiare e null’altro.

    E’ stato istruttivo. XD

    • emanuele

      Ammetto che 2 commenti fa sono stato incompleto, avrei dovuto dire “… e non solo per sfamarsi o per aggressività emozionale o affettiva”.
      Non capisco se sei ironico nel dire “è stato istruttivo”, forse sei uno che ne sa più di me di etologia, in ogni caso mi sembrava giusto specificare per quale motivo gli animali uccidono, per trarre le dovute differenze rispetto all’uomo.
      Non per criticarti, perché ognuno è libero di esprimere la propria opinione e la discussione mi sembra molto corretta, ma dalle risposte date ho notato che qui si punta, più che altro, a smontare o ridicolizzare le argomentazioni più marginali, spesso bypassando il nocciolo della questione. Non mi pare di aver parlato di comportamento animale nel primo commento, stavo parlando del comportamento umano, che secondo me merita di essere considerato un argomento a sè in ragione della sua “superiorità” sulle altre specie.

      • Luca Invernizzi

        Non ero ironico. Prima o poi potrebbe servirmi scalare pareti di vetro. Sai mai.

        Tutti ne sanno più di tutti su internet, la mia laurea in biologia non vale molto, dato che chiunque può sostenere di averla.

        Il motivo principale per cui nessuno perde tempo a spiegarti come mai l’idea di partenza è meno chiara e ovvia come credi è che l’etica è complessa e la gente non ha tempo da perdere spiegandoti concetti come il contratto sociale, la sua capacità di sottoscriverlo e le chine pericolose.

        Perché lì si andrebbe a parare e ogni volta che su internet mi è capitato di spiegarlo a un difensore dei diritti degli animali è stato un disastro. E scommetto, lo stesso per parecchi degli altri che ti hanno risposto.

  • emanuele

    Scusa vondango, stai andando un po’ OT. Non stiamo parlando di essere onnivori o vegetariani…stavamo parlando di uccidere altri animali (stessa specie o altre specie) per motivi strettamente non “alimentari”.

  • Davide Brancato

    E sì, son emergenze, d’altronde gli occhioni ai bimbetti in Africa glieli fanno apposto così grossi per garantire l’ecosistema delle mosche etiopi.

  • Ludovica Tombolini

    Sono una laureanda in medicina e dico con assoluta certezza che come esistono metodi contraccettivi assolutamente tollerabili per gli umani sicuramente si può inventare qualcosa a basso impatto anche per gli animali. Altrimenti secondo il ragionamento di questi signori non dovremmo assumerne neanche noi in quanto non-naturali. Appurato che questa povera bestia era meglio non nascesse sarebbe bastato sterilizzarla come ogni giorno si fa con milioni di animali domestici che dopo ciò vivono benissimo e poi eventualmente spostarla. Infine la spettacolarizzazione dell’evento è stupidissima anche perche il 99,9% delle persone lì a guardare non avrà sicuramente capito nullanulla perché prive di basi teoriche per individuare le strutture sezionate. Parlo per esperienza. L’unico dato positivo è che non è morta invano, ma poteva essere evitato. Inoltre è un po’ perverso massacrare un ecosistema e salvarne qualche resto sparuto mettendolo “sottovetro”…

    • Roland Daguerre

      Tu hai mai portato una giraffa dal veterinario? Da laureanda in medicina saprai come funziona lo sviluppo delle tecniche di intervento, farmacologico o chirurgico (?). Ti sorprenderà sapere che appena esuli da cani gatti e mucche, non esistono precedenti neppure per farmaci figuriamoci inerventi. In effetti tu stai dicendo che i veterinari si sarebbero dovuti “inventare” un intervento chirurgico su un animale per il quale vi sono delle problematiche speciali (la sua altezza, peso, mole, notoria timidezza e non domestichezza) e per il quale con ogni probabilità esistono pochi (ammesso che ne esistano) precedenti clinici. Basti pensare ai cavalli (che sono molto più piccoli delle giraffe) e di come siano raramente recuperabili una volta che non riescono ad alzarsi in piedi e spesso vengono abbattuti perchè cadendo si procurano lesioni che in altri animali non sarebbero preoccupanti….Ma dimentichiamoci di questo…Bisogna capire la distinzione fra animali domestici e selvatici. Fight or flight sono le parole chiave.

      • Davide Brancato

        Ma come ti permetti? Lei è laureanda e ha lo zainetto pieno di “sicuramente”.

    • Davide Brancato

      Da quanti “sicuramente” hai, avrai di certo un futuro luminoso nel mondo scientifico.

  • Davide Brancato

    En plein fratello!
    Un altro commento di questo livello e ti mandiamo il peluche di peppa pig, anzi, della giraffa.

  • Davide Brancato

    Tu dei due sei la volpe, vero?

  • Davide Brancato

    Acqua.

  • ando

    tutti maestri qua vedo

    • Davide Brancato

      Basta la scuola dell’obbligo.

  • emanuele

    Sono perfettamente d’accordo con te!
    Non dobbiamo essere noi a decidere dove e come devono vivere gli animali e se vivono meglio negli zoo o nel loro ambiente naturale!
    E’ ovvio che rinchiudere una specie rara in uno zoo solo per conservare la specie è un gesto contro natura, le estinzioni ci sono sempre state anche ben prima della comparsa dell’uomo!
    Che rabbia questa voglia insensata di voler controllare la natura…

    • Roland Daguerre

      Però immagino che secondo lei vada benissimo causare l’estinzione di decine di miliai di specie al mese per potersi permettere lo standard di imborghesimento intellettuale che lei dimostra…..Sarei d’accordo con lei se non fosse l’attività umana a causare queste estinzioni (che è una parola educata per genocidio). Purtroppo l’evidenza che siamo noi a cusarle è schiacciante. Chi ragiona come lei dimostra di essere molto più simile agli animali (che non hanno consapevolezza di se o delle proprie azioni) di quanto non potesse sospettare. Questa è una differenza culturale enorme tra gli Italiani, intrappolati nel medio evo, e il resto del mondo che affronta la realtà invece di rifugiarsi nelle ideologie.

      • emanuele

        Caro Roland, ma se proprio ieri mi stavo chiedendo “che diritto abbiamo noi umani di disporre della vita di altri esseri viventi?”…
        Non mi sembra una presa di posizione a difesa dell’uomo (e del suo imborghesimento intellettuale?), né tantomeno mi sto coprendo gli occhi di fronte alla drammatica perdita di biodiversità causata dall’uomo, né mi sto aggrappando a ideologie…
        Sono anche a conoscenza del fatto, però, che in ere passate si sia estinto il 99,9 % delle specie viventi anche senza lo zampino dell’uomo…
        Scusa se ti do del tu, ma come ti vedi se non “intellettualmente borghese”? cosa fai per evitare l’estinzione di decine di migliaia di specie?

        • PaoloSL

          Non capisco questa storia di “Non dobbiamo essere noi a decidere”. E chi deve decidere? Noi viviamo su questo mondo, e qualsiasi cosa facciamo, o non facciamo, ha delle conseguenze. Se per “Natura” intendi l’insieme delle leggi fisiche dell’universo, ti assicuro che non si possono cambiare. Se per Natura intendi una fatina bionda vestita di fiori sono fortemente dispiaciuto per te. Alla materia non gliene frega niente se è aggregata in cellule dentro una giraffa o in pezzi di pietra, quindi sta a noi decidere cosa ci piace e cosa no. Se vogliamo che le cose si estinguano, bene, facciamole estinguere. Se non lo vogliamo, non vedo perché dovremmo permettere la loro estinzione.

          • emanuele

            Caro Paolo, vedo che hai centrato il problema, focalizzandoti sulla brama di onnipotenza che è insita nel genere umano.
            La vita è ben più di semplice materia aggregata, in fin dei conti, per quello che ne sappiamo noi su ciò che ci circonda, la biologia è un po’ diversa dalla geologia…
            Ti invito a dare un’occhiata alla riflessione che ho pubblicato in mezzo a questa moltitudine di commenti, ma non ti chiedo di essere d’accordo o in disaccordo a priori, anche perché, se ci badi, le mie sono solo domande.

            Concludo con una citazione, che riassume un po’ l’amarezza e lo sconforto che provo leggendo le tue ultime affermazioni.

            “Ben avrei caro che uno o due i quella ciurmaglia (gli uomini, ndr) risuscitasse, e sapere quello che penserebbe vedendo che le altre cose, benché sia dileguato il genere umano, ancora durano e procedono come prima, dove essi credevano che tutto il mondo fosse fatto e mantenuto per loro soli” (Dialogo di un folletto e di uno gnomo, Leopardi, 1824).

            Buona vita.

            P.S. Personalmente la Natura la vedrei più come Vanessa Kelly, protagonista di Ciao Darwin, ma ognuno la può pensare come vuole… :)

          • PaoloSL

            Spero che tu non abbia scambiato l’entusiasmo della mia risposta per aggressività. Non so a quale dei tuoi commenti tu ti riferisca, credo di aver letto tutta la discussione. Io non sto parlando di brama di onnipotenza, anzi. Secondo me l’onnipotenza è ritenersi altro dalla natura, e sostenere che possiamo fare qualcosa contro di essa quando invece ne siamo parte integrante. Non capisco questo desiderio di inazione, per cui dovremmo cercare di comportarci come se non ci fossimo? Perché? Noi ci siamo! Noi siamo la natura, né un gradino sopra né uno sotto. Parlando di Leopardi, il mondo non è fatto per l’uomo, chiaro. Ma nemmeno per la giraffa, o per le piante; il mondo è fatto perché è fatto, e la vita biologica non lo rende migliore o peggiore. “Che diritto abbiamo di scegliere?” sembra una buona obiezione solo finché non le opponi “che diritto abbiamo di non scegliere?”. La risposta ad entrambe le domande è: nessuno. Facciamo quello che più ci sembra utile, come fanno tutti gli altri animali, perché non esistono diritti e doveri divini.
            P.S. Parli di brama di onnipotenza come se fosse una cosa negativa. C’è un buon motivo per cui qualcuno o qualcosa non dovrebbe essere onnipotente, o dovrebbe rifiutarsi di esserlo? Che poi, che vuol dire onnipotente? Le leggi fisiche quelle sono e quelle rimangono.

  • emanuele

    Negli zoo le giraffe non vengono tenute (o a questo punto, mi viene da dire, allevate!) per dare da mangiare ai leoni.

    Allo stesso modo in cui tu hai riflettuto sul perché e sul per come diventare vegetariano (che implica di fatto un rispetto verso gli animali), nel caso della giraffa abbattuta e di tutti gli altri eventi simili, una riflessione e magari un dibattito preventivo andavano e andranno fatti.

    Non si sta parlando di far diventare i carnivori dei vegetariani!
    La questione è l’agire dell’uomo che sempre più pensa di poter controllare la natura sotto ogni aspetto!

    • Davide Brancato

      Già, pensa che insano agire.

  • Roland Daguerre

    Sì le opinioni altrui vanno rispettate ma non preservate come se fossero statuette antiche. Io nn credo che chi abbia un’opinione diversa dalla mia sia colpevole di qualcosa. Lei non deve assolutamente pensare che le Sue opinioni valgano di meno, molti degli scienziati migliori non avevano lauree. Ma questo non può essere confuso con il fatto che la realtà è la realtà. Visto che questo è un tema caldo, che mobilità l’attenzione pubblica e su cui molti lucrano, è ovvio che persone come me che sanno qualcosa perchè lo hanno sperimentato non vogliono lasciare il campo solo agli indignati la cui opinione è qualificata solo dall’indignazione.

    Urge una riflessione accurata su questi temi altrimenti ci sarà gente che vorrà approfittare della situazione. Pensi alle decine di miliaia di euro spese da persone come me o Lei per metodi di cura fantocci. Non sarebbe mai accaduto se si fosse rispettato l’autorità che può avere un medico, più di quella di un giudice. Chiaramente sono casi di gravità diversa, ma c’è un filo conduttore che porta le persone a credere alla storia del Mulino Bianco (prodotti genuini naturali e tutte queste belle idee) oppure all’animalismo, oppure a Vanna Marchi o a Vannoni. Scelga lei se credere alla scienza o al marketing.

  • emanuele

    Il tempo impiegato per difendere le proprie ragioni non è mai tempo perso…
    Io non CREDO che la biodiversità non vada d’accordo con l’umanità. E’ un DATO DI FATTO che l’attività umana abbia accelerato drasticamente il ritmo di estinzione delle specie. Nono bisogna essere illustri dottori per saperlo. Come non bisogna avere una laurea per sapere che nel mondo le specie si sono sempre evolute ed estinte anche senza lo zampino dell’uomo. La natura non si fotte.

    • Davide Brancato

      “…da quel che ho imparato a scuola e non solo, la biodiversità non va tanto d’accordo con l’umanità.”
      Lo so, è un mio difetto, ma cerco di ascoltare quello che dice il mio interlocutore.

  • emanuele

    Non so se parlare di “maggiore evoluzione” sia corretto, di certo l’uomo ha fatto passi da gigante rispetto a specie che esistevano milioni di anni prima di noi.
    Ma non si può negare la superiorità cerebrale, cognitiva, intellettuale dell’uomo sulle altre specie, per favore!

    E, sinceramente, nel mio mondo ideale l’uomo esiste, e se finora alla natura ha fatto più danni che altro è proprio perché non ha usato bene quello che madre natura gli ha fornito dandogli vantaggi enormi, sia in termini di adattamento che di ragionamento, sulle altre specie.

  • emanuele

    Documentarsi prima di parlare?
    L’accoppiamento delle mantidi è caratterizzato da cannibalismo post-nuziale: la femmina, dopo essersi accoppiata, o anche durante l’atto, divora il maschio partendo dalla testa mentre gli organi genitali proseguono nell’accoppiamento. Questo comportamento è dovuto al bisogno di proteine, necessarie ad una rapida produzione di uova; prova ne è che la femmina d’allevamento, essendo ben nutrita, sovente “risparmia” il maschio.

    fonte: wikipedia

  • emanuele

    Intendevo il cerchio della vita, che è il fulcro di tutto la storia insieme alle vicende di simba.

    P.S. L’umiltà riguardava solamente il tono di alcune espressioni, tipo “ipocrita intelligentone”, ma non solo tue, anche io in questi commenti spesso cado nella trappola della saccenteria ;)

  • Caterina Vittoria Filippi
  • Davide Brancato

    Ogni giorno una gazzella…

  • Davide Brancato

    non avevamo dubbi.

    • ando

      Eh, non sono alla vostra altezza

  • Davide Brancato

    No, la risposta te la sei data già tu. L’uomo è tutta quella cosa lassù moltiplicata per altre mille e mille volte, gli animali invece sono quell’altra cosa e si scannano fra di loro come e quando vogliono, quindi l’uomo può fare di loro quello che meglio crede se ciò può tornargli utile.

  • Davide Brancato

    Il mio intento infatti non era far sorridere ma offendere.
    Visto che è stato necessario scriverlo due volte per fartelo capire?

  • Davide Brancato

    E invece tu dai per scontato e poni come paletto una questione che è discutibilissima, perchè non sta scritto da nessuna parte che le opinioni debbano essere rispettate random, ci sono opinioni stupide, razziste, bieche e incivili che non hanno nessun motivo di essere rispettate.
    Tanto per bacchettare i bacchettoni.

  • Alena

    ….io mi chiedo solo come faccia “gnecco gnek ” ad affermare che un leone viva meglio in uno zoo che nella savana . Sei forse un leone ?! l’arroganza umana è arrivata alle stelle …..

  • Alena

    ….io mi chiedo solo come faccia “gnecco gnek ” ad affermare che un leone viva meglio in uno zoo che nella savana . Sei forse un leone ?! l’arroganza umana è arrivata alle stelle …..

  • Francesco

    Non era sterilizzato, forse hai letto male.

    • BooB

      ah ok ecco perchè non mi tornava molto…

  • JD

    magari è vegetariano perchè non gli piace la carne; vale il solito detto: “se volete che le vostre scelte siano rispettate, rispettate quelle degli altri”

    • acro

      ma io sono d’accordo.
      Chiedo solo che lui stesso rispetti la sua di idea.

  • JD

    la popolazione felina è grande; quella delle giraffe negli zoo piccola

  • Alena

    sarai pure vegetariano ma sei pure un insensibile senza un briciolo di cuore.

    • PaoloSL

      Un’autopsia non è una “spettacolarizzazione”. L’animale non è stato ucciso in pubblico, stando all’articolo. Un animale morto non è un essere vivente. Ai bambini hanno insegnato, immagino, come è fatto l’interno di una giraffa. Chi è di troppo è chi, senza riflettere, pensa che i curatori di un posto dove si preserva la (poca) vita animale rimasta sulla terra si divertano ad uccidere le giraffe per il gusto di farlo. L’unico atto crudele commesso su un animale morto è quello che hai perpetrato nelle ultime tre righe del tuo commento.

  • enrica rumolo

    Semplicemente gli zoo non dovrebbero esistere. Fine del discorso. I leoni mangiano le giraffe? Certo, ma a casa loro. Non c’è altro da dire. Il problema di base è l’esistenza stessa di certe strutture. E l’eventuale esigenza di avere degli zoo x salvaguarare la sopravvivenza di specie a rischio è anch’essa sintomo di un mondo malato. E il germe malefico siamo noi.

  • GiorgioPellegrini

    sei un troll vero??

  • sfahjx6im

    A oggi, 363 commenti, di gran lunga l’articolo più discusso – il secondo classificato è fermo a 180.
    Non mi pare un segnale positivo per la qualità de “il Post” e dei suoi lettori.

    • Trizio

      Nessuna discussione è inutile.

  • sfahjx6im

    A oggi, 363 commenti, di gran lunga l’articolo più discusso – il secondo classificato è fermo a 180.
    Non mi pare un segnale positivo per la qualità de “il Post” e dei suoi lettori.

  • sfahjx6im

    A oggi, 363 commenti, di gran lunga l’articolo più discusso – il secondo classificato è fermo a 180.
    Non mi pare un segnale positivo per la qualità de “il Post” e dei suoi lettori.

  • Alena

    infatti si, sono un leone.

  • luigi

    una barbarie senza logica davanti ai bambini ,è solo una vergogna,vegani o altre scusanti lasciano il tempo che trovano,la realtà è una sola,andrebbe destituito immediatamente dal ruolo di direttore dello zoo

  • Michel

    essere umano essere disumano…… nulla da aggiungere…..

    c’è modo e modo…. e sopratutto un animale giovane… che prezzo ha la vita?!?! il prezzo di una cotoletta?!?!?
    ma scherziamo?!?!?

    allora anche noi siamo in tanti ma per tenerci in vita ne inventiamo di tutti i colori…
    non siamo dio che può decidere chi vive e chi muore… quel giorno che lo capiremo sarà un gran giorno.

  • PaoloSL

    Un’autopsia non è cruenta, è istruttiva. L’uccisione della giraffa, a quanto ho capito, non è avvenuta in pubblico. Altre strutture si sono mostrate disposte, ma in queste altre strutture la giraffa si sarebbe potuta riprodurre? Se l’avesse fatto, avrebbe dato vita a figli malati (giù fra i commenti trovi una spiegazione abbastanza profonda); d’altro canto, impedirgli di avere figli avrebbe compromesso seriamente la sua salute psicologica, oltre che quella fisica. Liberarla non era proprio possibile, sia perché avrebbe potuto avere figli, sia perché cresciuta in cattività non avrebbe potuto sopravvivere. Per quanto riguarda il “no agli zoo”, cito un commento qui sotto: Nella loro presunta crudeltà, basata sul falso mito della libertà (de che?), sono uno dei pochi luoghi dove gli animali vengono curati e protetti, per coservare la specie, non venitemi a raccontare che un leone nella savana se la passa meglio di uno allo zoo (se lo zoo è ben curato).

  • Bliss Light

    gli animali carnivori con una dieta vegana deperirebbero. Un leone non e’ una mucca. Leggiti questo articolo (e’ in inglese). Un gattino alimentato con la dieta vegana e’ quasi morto. Se sei vegano non imporre le tue scelte agli altri!

    http://www.huffingtonpost.com/2013/07/24/kitten-vegan-diet-nearly-dies_n_3644213.html?ir=Weird+News