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Come sta Michael Schumacher

Non ci sono novità: dopo la caduta di domenica sugli sci in Francia l'ex pilota di Formula 1 è stato operato alla testa ed è in coma farmacologico

Michael Schumacher, ex pilota e sette volte campione del mondo di Formula 1, è ricoverato in condizioni critiche in un ospedale in Francia, in seguito a una brutta caduta sugli sci avvenuta domenica 29 dicembre. Schumacher stava sciando fuoripista nei pressi di Meribel, sulle Alpi francesi, quando è caduto sbattendo la testa, protetta da un casco, contro una roccia. È stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è andato rapidamente in coma, hanno spiegato i medici. Nel pomeriggio di domenica erano circolate notizie parziali sulle sue condizioni di salute che sembravano essere meno preoccupanti. Lunedì i medici hanno annunciato che diffonderanno nuovi bollettini se ci saranno novità, ma lunedì nel tardo pomeriggio le informazioni sono le stesse della mattina.

Dopo una prima visita in un centro medico di Moutiers, poco distante dalle piste da sci, Schumacher era stato trasferito a Grenoble, nel sud-est della Francia, dove c’è un ospedale più grande e attrezzato. Dopo il ricovero e i primi accertamenti, è stato operato alla testa per ridurre la pressione nel cranio.

Durante una conferenza stampa tenuta nella mattina di lunedì 30 dicembre, i medici che lo hanno in cura hanno spiegato che Schumacher è in terapia intensiva ed è mantenuto in coma farmacologico, in attesa che migliorino le sue condizioni. Non è ancora possibile dire quanto tempo sarà necessario per il recupero, né se questo potrà avvenire, hanno detto i medici ricordando che le condizioni di Schumacher continuano a essere gravi.

Grazie all’elmetto, Schumacher ha evitato ferite molto peggiori. I medici di Grenoble hanno detto che probabilmente senza protezioni non sarebbe sopravvissuto al forte impatto. È stata smentita la notizia di una seconda operazione, diffusa nelle ore precedenti dai media francesi.

Oltre alla famiglia, in ospedale Schumacher è stato raggiunto da Jean Todt, ex responsabile Ferrari negli anni in cui il pilota correva per la squadra italiana, e da Gerard Saillant, a lungo suo medico. Saillant si occupò della ripresa di Schumacher dopo un brutto incidente che ebbe in pista durante il Gran Premio del Regno Unito nel 1999, nel quale si ruppe una gamba.

Schumacher si è ritirato dalla Formula 1 nel 2012, dopo essersi già ritirato una prima volta nel 2006. Nella sua carriera ha vinto sette campionati del mondo e ha ottenuto 91 vittorie in una carriera durata 19 anni. Due titoli mondiali li ha vinti con la Benetton nel 1994 e nel 1995, gli altri cinque con la Ferrari.

  • giovannim

    E’ sconcertante vedere come praticare il fuoripista, sia diventata una necessità insopprimibile.
    Forse bisognerebbe aggiornare la Carta dei Diritti Universali dell’uomo.

    Comunque, forza Schumi.

  • Maestroyoda

    A me pare un pò una beffa che dopo una vita in cui ha dimostrato di essere il migliore, glaciale, ligio e metodico adesso rischi di morire come l’ultimo dei pirla, per un fuoripista sulla neve con temperature sopra la media, che ormai lo sanno veramente anche i bambini quanto sia sconsigliato e rischioso…

    • miche fax

      Beh ma non ha staccato una slavina, é caduto e ha battuto là testa.se proprio potremmo discutere delle sue capacità di sciatore, che a giudicare dalle immagini che girano, non sembrano eccelse. Del resto lo sci è uno sport pericoloso, e forse uno come Schumi un po’ spericolato lo é.

      • cocomeraio

        Però il fuori pista è pericoloso non solo per le slavine ma anche perché se cadi le possibilità di colpire appunto una roccia non sono bassissime. Così almeno dicono gli esperti.
        Quanto poi alla spericolatezza non saprei, Schumacher è stato (il passato è riferito alla sua terminata attività sportiva) un pilota diverso da Gilles Villeneuve o Alesi.
        Uno può sbattere la testa anche nel bagno casa sua ma chissà se nel scegliere questa attività è stato meticoloso come quando preparava le gara di F1. Una leggenda metropolitana dice che le feste in cui sono violate più norme di sicurezza sono quelle dei Vigili del fuoco.

        • miche fax

          Non avevo alcuna intenzione di dire qualcosa tipo “se lo è cercato”. Intendo solo che forse uno come lui è portato in un certo modo al rischio. Quanto al fuoripista non si può generalizzare. Esistono piste battute che corrono a fianco alle rocce e fuoripista su panettoni di panna montata dove il massimo che può succederti è di trovarti la neve nelle mutande. Detto ciò spero si riprenda of course

    • Giacomo Jack Giudici

      per Schumi mi sa che il discorso non vale, però in generale sì, io rimango basito per gli incidenti che ci sono stati in questi giorni. Andare fuoripista quando sono scesi metri di neve a temperature relativamente alte è un autentico suicidio

  • Andrea

    Non puoi farci questo. Non puoi finire così. Semplice. In bocca al lupo….

  • Dave

    Valar morghulis,
    ma speriamo non stavolta!