FBL-ESP-LIGA-BARCELONA-REALMADRID

I 25 migliori calciatori del 2013

Li ha scelti il Guardian, che ne ha messi insieme 100: il primo in classifica è facile facile, gli altri meno

Il Guardian ha messo insieme una lista dei 100 migliori calciatori del 2013. Qui abbiamo raccolto i primi 25: giocano tutti in squadre europee e ci sono due calciatori italiani (che peraltro giocano nella stessa squadra). Comprensibilmente, nelle prime posizioni c’è gran parte della formazione titolare del Bayern Monaco, che ha appena vinto il Mondiale per club, e del Barcellona. L’italiano più alto in classifica è Andrea Pirlo. È italiano anche il calciatore più in alto tra le nuove entrate, rispetto all’anno scorso: Francesco Totti.

foto: JAVIER SORIANO/AFP/Getty Images

  • piti

    Beh, Ronaldo e gli assist mi sembra un accostamento che si vede così così. CR7 ha il vantaggio di una collocazione tattica più facile da trovare, che è un merito. Ma non sarei così assertivo sulla sua superiorità. Premesso che non credo che negli sport di squadra le vittorie del singolo dicano tutto (è ovvio), però dopo ormai parecchi anni a Madrid, che non è una piazza secondaria, non ha portato uno straccio di titolo internazionale e -vado a memoria- un titolo solo. Non molto, insomma. Quanto alla Nazionale, detto che Messi ha due anni in meno, che potrebbero significare qualcosa in tale ambito, si tratta di competizioni fortemente condizionate da fattori casuali, accentuati dalla scarsa frequenza dei grandi tornei. Se ti va storta di sfiga due o tre volte, hai già finito la carriera.

    • BiagioSdC

      Io preferisco parlare di rendimento più che di titoli.
      Soprattutto negli sport di squadra un singolo non va valutato in base ai titoli o quanto meno non debbono essere i titoli a dire chi è più bravo. Ad esempio ci sono i casi di Totti, Baggio e Amelia. Il primo è il Man of the Match della finale di Euro2000 persa dall’Italia, quindi prestazione individuale ottima, ma zero titoli. Il secondo ha vinto 4 titoli, di cui solo una Coppa Uefa a livello internazionale, ma è considerato uno dei migliori calciatori italiani di tutti i tempi. Marco Amelia invece nel suo palmares può mettere 2 scudetti, un Europeo Under 21, un Bronzo Olimpico ed il Mondiale in Germania. Va bene tutto, ma mi sembra scontato che Amelia non valga neanche una gamba di Totti o le ginocchia plurioperate di Baggio. Ora ho preso dei casi estremi, lo so, ma la storia dello sport e del calcio in particolare è piena di campioni poco vincenti e di pippe medagliate e se questo vale per le squadre per le nazionali si può dire che è la regola. Sono più i campioni che non hanno vinto nulla in nazionale che quelli che hanno vinto qualcosa, a maggior ragione, come ha già detto lei se ti va storta per un paio di volte.
      Se il Real non vince negli ultimi anni di certo non è colpa di CR7 anche perché i numeri non parlano di una sua flessione come calciatore, anzi è al meglio della forma. Nel campionato in corso CR7 ha fatto 16 presenze e 18 gol e 6 assist, Messi 11 presenze, 8 gol e 4 assist. Con questi numeri è difficile imputare alle prestazioni di CR7 i 5 punti in meno in classifica che ha il Real rispetto al Barcellona e all’Atletico Madrid.

  • piti

    Beh, gol a parte, che non c’azzeccano, Totti è (o è stato, parliamo di due giocatori con l’avvenire alle spalle) più grande di Pirlo. Credo -consapevole che sono opinioni- che sia difficile sostenere il contrario.

    • Ignazio Dedica

      non mi trovi concorde. Totti è totti, un giocatore di una caratura a sé stante, ma pirlo ha rivoluzionato il ruolo di metodista, dandogli delle caratteristiche tecniche che non aveva mai -o quasi mai- avuto. Totti è stato, pur nella straordinarietà delle sue capacità, un banale trequartista/attaccante.

  • Conan

    Risposta per entrambi: la maggior parte dei calciatori di questa classifica sono marcatori. Quanto a essere migliore di Pirlo, basta dire che per mesi è stato tenuto fuori? Quanto al resto, ditemi onestamente, ooops ho sbagliato avverbio, qui non si usa… Be’ provateci, e ditemi se certi calciatori apparirebbero in una qualsiasi altra classifica se non giocassero nella Premier League o nella squadra non inglese più seguita oltre manica.

    • Ignazio Dedica

      quando pirlo è stato tenuto fuori, esattamente? Perchè ho visto tutte le partite della juventus, e pirlo era sempre – o quasi sempre- in campo. Certo, se per “mesi in cui è stato tenuto fuori” stai parlando di luglio e agosto, hai ragione.

      quanto al complottismo, io conto , su 25, 9 centrocampisti, due portieri, e due difensori. di premier league, ne vedo 5 su 25.

      io conto 2 giocatori della juventus, 6 del bayern monaco,3 del psg, 4 del barcellona, 1 del monaco, 2 del real madrid, 2 del borussia dortmund. quale di queste 7 formazioni sarebbe “la squadra non inglese più seguita oltremanica”?

  • Ciacciu

    “Per numeri e le caratteristica parlano chiaro, CR7 nel complessivo di una squadra dove si gioca in 11 vale un paio di Messi”.

    Mi potresti citare i numeri (confrontando quelli di entrambi) che ti permettono di fare questa affermazione? Io credo che i due giocatori siano (pur con caratteristiche diverse) sullo stesso piano, quindi preferire l’uno all’altro trovo che sia solo un gusto personale. Cristiano Ronaldo grazie al suo fisico è più completo, anche se questa peculiarità potrebbe rivelarsi deleteria all’avanzare dell’età; io non credo che un giocatore come lui avrà la capacità di giocare ad alti livelli fino al termine della carriera (vedi i vari Baggio, Zidane, Totti…), mentre ho la sensazione che Messi dirà la sua per più tempo. P.S: nell’anno solare Cristiano Ronaldo è stato superiore a Messi.

    • piti

      Esatto. Del resto elencare le qualità che CR7 possiede per poi constatare che comunque segnano e passano circa con gli stessi numeri significa che le doti di Messi, meno estese come varietà, sono molto più intense. E poi CR7, ed è questo che personalmente mi trattiene dal delirare per lui, gioca quasi solo per sé. A partire dalla ricerca del gol tirando da ogni dove, e tenendo l’ipotesi di sviluppare il gioco non per sé stesso come molto eventuale.

      • BiagioSdC

        Sull’egoismo di CR7 sono d’accordissimo, infatti fa meno assist di Messi, ma CR7 può permettersi di essere egoista perché la squadra non gioca per lui. Sembra assurdo ma è così. CR7 giocava con Rooney ed ora con Benzema e nessuno dei due è propriamente una pippa e non si è eclissato giocando con CR7. Il suo egoismo è quello di uno bravo che gioca con altri e che ogni tanto prende la palla e fa tutto da se e se non lo facesse sarebbe lui ad essere eclissato dagli altri, è una sorta di lotta per la sopravvivenza tra campioni, un equilibrio tra egoismi nonché una gioia per gli occhi. Messi non ha bisogno di essere egoista, ha già la squadra che è egoista al posto suo, messista in questo caso. Nel Barcellona di Messi sono spariti Ibrahimovic e David Villa e rischia di fare la stessa fine anche Neymar. Nell’area di rigore la palla arriva sempre a Messi, che se non segna la deve passare per forza, e ci mancherebbe, mica è fesso. Agli altri quindi restano gli scarti di Messi, se fosse anche egoista (fesso in questo caso) e non lasciasse neanche gli avanzi diventerebbe una partita a tennis tra Messi e l’altra squadra.

    • piti

      Esatto. Del resto elencare le qualità che CR7 possiede per poi constatare che comunque segnano e passano circa con gli stessi numeri significa che le doti di Messi, meno estese come varietà, sono molto più intense. E poi CR7, ed è questo che personalmente mi trattiene dal delirare per lui, gioca quasi solo per sé. A partire dalla ricerca del gol tirando da ogni dove, e tenendo l’ipotesi di sviluppare il gioco non per sé stesso come molto eventuale.

    • BiagioSdC

      Non ho citato i numeri perché so che sono gli stessi o quasi, per questo ho parlato di CR7 che vale doppio in una squadra di 11 e non singolarmente. Singolarmente Messi è evidentemente superiore, ma è la superiorità dei numeri primi, volendo parafrasare.
      Per spiegarmi meglio prendo ad esempio un caso italiano l’Udinese di Guidolin con Di Natale. Esclusa questa mezza stagione, dal 2010, ovvero da quando c’è Guidolin, Di Natale ha giocato 140 partite ed fatto 103 gol in Serie A, è stato senza dubbio il calciatore italiano dal rendimento maggiore, l’Udinese sfiorava o arrivava in Champions, tutto bello, tutto fantastico, ma le partite dell’Udinese erano: difendiamo, poi la tiriamo avanti che prima o poi Di Natale segna.
      I numeri li vedo su transfermarkt.it, la scheda di Di Natale per stagioni spiega più di mille parole quello che voglio dire, segna in media meno di 10 gol a stagione, poi arriva Guidolin èd ha numeri paragonabili ai due mostri di cui sopra. Ecco non voglio dire che Messi sia Di Natale, ma sono certo che il rendimento di Messi calerebbe sensibilmente se giocasse in una squadra normale e per normale intendo che non gioca per lui. CR7 invece vale lo stesso in qualsiasi tipo di squadra e questo per me è indice del valore assoluto di un calciatore.
      Concludo sulla questione fisica, è vero che un calciatore fisico ha una carriera più breve, ma è anche vero che ad oggi i calciatori arrivano a 35 anni senza tanti problemi, Zanetti corre sulla fascia a 40 anni, Totti e Toni giocano come se ne avessero dieci in meno. CR7 essendo un calciatore più versatile è nato come esterno per correre sulla fascia come gli faceva fare Ferguson, ma mano a mano che gli mancherà il fiato potrà diventare un ottimo centravanti che gioca da fermo, alla Toni appunto, anche perché i fondamentali del colpo di testa, delle punizioni e del tiro da fuori li ha. Messi è vero che ha meno problemi di fiato, ma passerà tutta la sua carriera in quel 20mq di campo e detto sinceramente credo che molti difensori all’italiana non lo farebbero passare tanto facilemente visto che al terzo dribling ti entrano sulle caviglie, mentre in Spagna marcano da 2 metri di distanza, ma questo vale per tutti, non solo per Messi.

      • Ciacciu

        Non sono così sicuro che il Barcellona giochi per Messi; anzi, forse direi il contrario. Messi è certamente il giocatore più forte della squadra blaugrana, quindi è chiaro che diventa il riferimento, però arrivare a dire che l’architettura della squadra è impostata esclusivamente su di un singolo giocatore mi pare esagerato, anche perché altrimenti non si spiegherebbero i numeri spaziali che stanno facendo anche senza di lui. Messi ha semplicemente delle caratteristiche che si adattano perfettamente allo spirito di gioco del Barcellona, per questo lo trovo uno straordinario interprete, certamente il primo protagonista, ma assolutamente non l’unico: Xavi, Iniesta e Neymar non possono essere considerati solo dei gregari. Più sotto ho visto che hai citato Ibrahimovic: secondo me lo svedese si è trovato male proprio perché lui è uno che ha bisogno di essere al centro del gioco, sempre, non si accontenta di essere uno dei tanti; questo penso sia il motivo per cui ha dovuto cambiare aria. Il paragone con l’Udinese secondo me è eccessivo; lì chiaramente hai una squadra che gioca per un singolo, un po’ come il Portogallo con Cristiano Ronaldo, mentre per me non avviene lo stesso nel Barcellona. Vedere Messi in un’altra realtà calcistica sarebbe certamente interessante, ma credo che anche così ci siano tutti i presupposti per affermare la sua superiorità rispetto agli altri calciatori (escluso Ronaldo ovviamente…).

        • BiagioSdC

          Dire che il Barcellona gioca per Messi non significa dire che è una squadra di brocchi, sono campioni eccezionali che giocherebbero benissimo senza Messi, anzi il senso i quello che dico è proprio che lui ha certi numeri proprio perché gioca in quella squadra ed in quel modo e che se giocasse altrove sarebbe meno Messi di quanto sia oggi.
          Nella stagione 11/12 Messi ha avuto una media di 1,35 gol a partita, in quella successiva la media è stata 1,45 gol a partita, ora va bene tutto, diciamo anche che sia la reincarnazione del Dio Calcio, ma sono numeri evidentemente condizionati dal tipo di gioco che fanno. In una squadra di 11 è statisticamente impossibile che uno segni più di un gol a partita per due campionati di fila, anche se sei Dio e giochi contro avversari scarsi.
          Il gioco del Barcellona tral’altro non è neanche un gioco zemaniano dove crei mille occasioni, per cui statisticamente è più facile fare gol, anzi fanno (facevano) un possesso palla eterno, da far venire la nausea seguendo il pallone, facendo quindi meno tiri di quanto potrebbero, per cui la percentuale di azioni da gol che passa per i piedi di Messi se non è 100% poco ci manca.
          Il paragone con Di Natale non l’ho fatto per dire che sono uguali, è chiaro, l’ho fatto per dire che se uno mediocre con una squadra disposta ad aiutarlo diventa un campione, uno che è già tra i migliori al mondo, con una squadra disposta ad aiutarlo vince 4 palloni d’oro e segna 100 gol in 2 anni. CR7 invece che è già tra i migliori al mondo, in una squadra normale dove ognuno pensa a se e tutti pensano alla squadra, ne vince uno, magari ne merita altri, ma non ne colleziona 4 di fila ed a limite si tiene poco.
          Quel che dice su Ibrahimovic, e concludo, per me è la conferma, perché tutti sanno chi è e come gioca e non posso prenderlo sperando che diventi l’amichetto alto di Messi. Stessa sorte è toccata al meno egocentrico David Villa che è arrivato come il più prolifico calciatore spagnolo con 45 mln di euro ed è stato venduto alla terza stagione per 12 ed i segnali attuali non inducono all’ottimismo neanche per Neymar, che dal questo punto di vista rischia di essere anche lui eclissato dalla figura dirompente di Messi in quella squadra.

  • piti

    Dicevo in termini generali, non limitatamente al 2013.
    Poi -parere personale- Pirlo mi pare un signor giocatore, davvero bravo, ma anche un po’ sopravvalutato, anche per ragioni giornalistiche. Non potendo parlare solo di Balotelli, bisogna esagerare un po’ per inventarsi un fuoriclasse che forse non è. Un gran giocatore, non oltre, ma sono opinioni.

    • Ignazio Dedica

      ognuno ha le proprie opinioni, ma il talento balistico puro di pirlo (lanci di 50 metri dritti sul piede del terzio/ala/attaccante) non è uno di quelli che si trova ad ogni angolo di strada. Pirlo è un fenomeno, solo che è poco appariscente

  • piti

    Dicevo in termini generali, non limitatamente al 2013.
    Poi -parere personale- Pirlo mi pare un signor giocatore, davvero bravo, ma anche un po’ sopravvalutato, anche per ragioni giornalistiche. Non potendo parlare solo di Balotelli, bisogna esagerare un po’ per inventarsi un fuoriclasse che forse non è. Un gran giocatore, non oltre, ma sono opinioni.

  • piti

    Secondo me sì, mi pare che anche nel 2013 la sua parte gigantesca Ibra l’abbia fatta. Ribery, non mentiamo, è una gran pedina di una squadra fortissima, ma comunque un giocatore non universale come Ibra. Ibra dove lo metti sposta gli equilibri, Ribery per essere visto ai livelli continentali di vertice assoluto deve giocare nello squadrone clamoroso dove ora si trova. Poi è bravo, non ci sono dubbi, molto molto bravo. Ma Ibra è mezza squadra da solo, anche nel 2013.

    • Cek77

      Sono sicuramente due giocatori diversi, Ibra è uno che ti trasforma la squadra, quasi come te la trasformava il Ronaldo pre’98. Però quella mezza squadra da solo rende il totale minore della somma dei suoi elementi. E se in Italia e Francia tutto questo basta e avanza (anno del Milan a parte, ma lì c’è l’handicap Allegri) in Europa non ha mai dato frutti, vedasi Barcellona 2010.
      Ribery non sarà il primo violino, ma fa quello che serve ad una squadra che vuole essere vincente.

      • piti

        Ma che ha bisogno di un sacco di altra gente per fare quello che Ibra fa da solo…

        • Cek77

          Tipo passare un turno ad eliminazione diretta in Champions League?

  • Tommaso

    Manca Hazard, il piu forte del mondo!

  • Ignazio Dedica

    L’evidenza empirica ha però dimostrato che Pirlo HA spostato un campionato. Il primo dell’era Conte, dove la squadra era composta da 10 fessi e un direttore d’orchestra. Quando ancora Vidal non era Vidal, e Marchisio era la metà di quello che è adesso, Pirlo ha portato una squadra composta da pepe, de ceglie, vucinic e matri a vincere uno scudetto che nessuno pensava possibile.
    Totti, in squadre di medio bassa classifica, non lo ricordo. la roma ha avuto sempre buoni giocatori -almeno al livello di pepe e de ceglie- ma totti non li ha portati alla vittoria di un campionato.
    ripeto, totti fenomeno. ma Pirlo è altra cosa

    • piti

      Guarda, te lo dico (poi la faccio finita, perché siamo nelle opinioni, fra l’altro espresse piacevolmente, e sono grato a tutti per questo) in un altro modo. Ho sempre delirato per Cruyff, ma non ho mai pensato che la sua innovazione nell’interpretare il ruolo (e il calcio), unita alle sue doti atletiche e tecniche possano farlo ritenere superiore a un giocatore tutto sommato di concezione tradizionale come Maradona: che è stato una mezza punta con licenza di fare come gli pareva, come tanti prima e dopo di lui. E credo questa cosa perché troppo grandi, troppo mostruose erano le doti tecniche e mentali di Maradona, anche al cospetto di una reinterpretazione fantastica dell’all around che Cruyff ha mostrato al mondo.
      Credo che, mutatis mutandis, il paragone fra Pirlo e Totti stia nello stesso solco interpretativo.
      Troppo, troppo grandi sono i numeri di Totti, 230 gol in serie A senza avere il gol come obiettivo unico, e forse nemmeno principale (di certo non per tutta la carriera), poiché è inutile sottolineare come siano vent’anni che trova spazi assurdi per filtrare la palla per i compagni.
      Del resto, anche quest’anno, a 37 anni suonati, con lui la Roma vince e senza di lui no…
      Quanto a Pirlo solo professore in mezzo a dieci asini nel primo anno di Juve, mi pare una semplificazione ad usum Pirli.
      Pirlo grande campione, Totti categoria Dei Del Calcio.

      • Ignazio Dedica

        comincio con il lodarti per un colpo di genio: la semplificazione ad usum Pirli mi ha ucciso :D
        Penso che si sia capito che sono Juventino, e quando abbiamo preso Pirlo ho storto il naso: non l’età , ma le sue caratteristiche (che ti costringono a giocare in un modo che io, ex-cappelliano, non accettavo) mi stonavano. Ma mi ha fatto cambiare idea. La Juventus del primo anno di conte era non 10 asini e pirlo -con gli asini non vinci scudetti- ma 10 frecce e un arciere, o dieci fra tube e violini e un maestoso direttore d’orchestra, un Riccardo Muti che dirige l’orchestra della parrocchia di santa maria a vico. Quando è cominciata la stagione, Vidal era una versione tatticamente calma di Sissoko. Marchisio era un buon centrocampista che aveva passato una stagione da ala adattata. Pepe e Vucinic erano due onesti mestieranti, universalmente considerati indegni dei propri predecessori DIego e Camoranesi. Matri una buona punta, e poco più.
        Considerare quella Juve da scudetto era roba da TSO immediato. Sopratutto considerando un Milan con nesta e thiago silva dietro, van bommel seedorf boateng e nocerino a centrocampo, Ibrahimovic e robinho davanti.
        La Juve aveva Pirlo.
        Non credo serva altro, per certificare che Andrea Pirlo ha spostato – Lui con Conte (che Dio lo abbia in gloria e lo preservi) – il campionato.
        Totti Mai.

  • Ignazio Dedica

    giugno-luglio-agosto?

  • Giacomo Jack Giudici

    ma pirlo e totti non sono molto paragonabili però, fanno due lavori piuttosto diversi in campo, non capisco perché la smania di decretare chi è meglio di chi…

  • Francesco Bussola

    Non c’è Zanetti. Come sempre. Io non ho parole.

    • Puccini

      io ne avrei, di cattive, se ci fosse. Uno dei calciatori più sopravvalutati degli ultimi vent’anni. Un giocatore solidissimo, longevo, ma che non eccelle in alcun ruolo.

  • Ignazio Dedica

    capisco cosa intendi, e mi potresti anche trovare d’accordo.

  • Maestroyoda

    Quoto tutto alla grande anche se, a onor del vero, il Portogallo gioca proprio con lo schema “catenaccio e scatena la bestia” che consentono a CR7 di fare grandi numeri anche in nazionale. Anzi, diciamocela tutta, basta vedere Portogallo-Svezia (qualificazione ai mondiali, praticamente Ronaldo-Ibraimovich 3-2) per capire che quelle due squadre senza quei due sarebbero veramente poca cosa.

  • Maestroyoda

    Milan, Juventus e la nazionale italiana del 2006 non sono d’accordo sul fatto che Pirlo non sia uno che sposta i campionati…

    • piti

      Maestro, ti dico una sola cosa: nel 2006 Lippi si è voluto portare Totti ai mondiali ben consapevole che, reduce un bruttissimo infortunio, sarebbe stato -come fu- al 20% del suo potenziale, del tutto privo di allenamento da mesi, con una condizione atletica inesistente. Eppure, Lippi -che non è certo tenero verso i fini dicitori di poca gamba e poco fiato (non devo certo spiegartelo!)- se lo prese con sé e lo fece giocare ogni volta che fu possibile. Per dire, dell’importanza di un giocatore simile.

  • Matteo Donatini

    Perché?

    • Christian Santini

      Non hai mai giocato a calcio?

      • Matteo Donatini

        Ho giocato a calcio

        • Christian Santini

          … e non ti è mai venuto spontaneo piantare i tacchetti sulla caviglia del fenomeno di turno dopo l’ennesima, inutile, boriosa finta?

          • Matteo Donatini

            se un tuo compagno di squadra fa una finta tu gli pianti i tacchetti sulla caviglia?

  • evengallinarilovesterroni

    Messi? al Guardian che tornino a guardare cricket e rugby.

  • evengallinarilovesterroni

    anche Ribery, Ibra, Bale, Reus, Gotze, Van Persie, meglio di Messi quest’anno..

  • fabtaffu

    5 campionati italiani
    4 coppe Italia
    4 supercoppe italiane
    1 coppa UEFA
    1 Champions League
    1 mondiale per club
    1 argento olimpico

    Non è il più vincente della storia, ma tra lui e la definizione di “perdente” o eterno secondo ce ne passa, eh!
    E che non sia nemmeno quel tipo di giocatore che può finire in queste classifiche (che contano meno di zero), anche questo è assodato. Più lavoro oscuro che altro. Per me (interista) un’icona che non ho mai messo in discussione, nemmeno negli anni bui – e ne abbiamo avuti.
    Però perdente…….oddio…

    E poi: se valutiamo un giocatore dal suo palmarès allora diamo ragione al metodo con cui viene scelto il vincitore del Pallone d’Oro. E anche no dai!

    • Puccini

      ma infatti il mio primo post non tirava per nulla in ballo le vittorie, ma solo le qualità. E da quel punto di vista, Zanetti è un ottimo calciatore, niente di più.

      • fabtaffu

        Allora ho inteso male io il paragone, pardon.
        Alla fine stiamo parlando di aria fritta, trattandosi di una classifica dei migliori calciatori – dove Zanetti, forse giustamente, non c’è, ma questo nulla toglie al suo valore: immenso per me che sono interista, ma pure come esempio di giocatore modello. Non un fuoriclasse, ma averne due/tre in squadra non farebbe poi così male…