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  • Lunedì 23 settembre 2013

Il terremoto in Pakistan

La scossa è stata di magnitudo 7.7: sono morte almeno 45 persone, ma la cifra potrebbe salire molto

Pakistani pedestrians and office workers leave an office building after an earthquake in Karachi on September 24, 2013. A powerful 7.8-magnitude earthquake hit southwestern Pakistan on, the US Geological Survey said, with tremors felt as far away as the Indian capital New Delhi. The area of the epicentre is sparsely populated, but the USGS issued a red alert for the quake, warning that heavy casualties were likely, based on past data. AFP PHOTO/ Rizwan TABASSUM (Photo credit should read RIZWAN TABASSUM/AFP/Getty Images)
Pakistani pedestrians and office workers leave an office building after an earthquake in Karachi on September 24, 2013. A powerful 7.8-magnitude earthquake hit southwestern Pakistan on, the US Geological Survey said, with tremors felt as far away as the Indian capital New Delhi. The area of the epicentre is sparsely populated, but the USGS issued a red alert for the quake, warning that heavy casualties were likely, based on past data. AFP PHOTO/ Rizwan TABASSUM (Photo credit should read RIZWAN TABASSUM/AFP/Getty Images)

Nel sud-ovest del Pakistan, alle 16.29 ore locali (13.29 italiane), c’è stato un terremoto di magnitudo 7.7. Secondo un primo bilancio sono morte 45 persone e sono state distrutte centinaia di case. La scossa è stata registrata a un centinaio di chilometri dalla città di Khuzdar, nella provincia del Baluchistan al confine con l’Iran, a una profondità di 23 chilometri.

I danni maggiori sono stati segnalati nei distretti di Khuzdar ed Arawan, in Belucistan, che è la provincia più grande del paese ma anche la meno popolata. Sono state colpite anche le aree di Gwadar, Mashkel e Dalbandin. Rafiq Lassi, responsabile della polizia di Arawan, ha detto che «un grande numero di case è crollato» e che «la maggior parte delle abitazioni sono fatte di fango, mentre solo poche sono di mattoni o cemento». Si teme quindi che molte persone si trovino ancora sotto le macerie: «Temiamo che il bilancio si aggravi».

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Nelle zone colpite sono state inviate delle squadre di soccorso. Sono al lavoro anche alcuni elicotteri e l’esercito ha detto di aver schierato 200 soldati per contribuire ad affrontare il disastro. La scossa è stata così forte che è stata avvertita anche nella città più grande del Pakistan, Karachi, e in India a Nuova Delhi, centinaia di chilometri più a est, dove gli edifici hanno oscillato e le persone sono uscite per strada.

Foto: un gruppo di persone per la strada a Karachi dopo la scossa di terremoto, 24 settembre 2013 (RIZWAN TABASSUM/AFP/Getty Images)