• Cultura
  • mercoledì 29 maggio 2013

55 vecchie fotografie americane

A colori, bellissime, scattate negli anni Trenta e Quaranta durante la crisi

La Farm Security Administration è un’agenzia federale statunitense fondata nel 1937 dal presidente Franklin Delano Roosevelt: il suo obiettivo era contrastare la notevole povertà nelle zone rurali degli Stati Uniti, aggravata in quegli anni dalla Grande Depressione. Tra i molti programmi che prevedeva e finanziava – soprattutto sussidi e aiuti ai contadini – ce n’erano alcuni volti a informare l’opinione pubblica sulla vita nelle campagne, e sono rimaste tutt’ora particolarmente famose le immagini che i suoi fotografi scattarono a questo scopo dal 1935 al 1944.

Sono moltissime, circa 250 mila fotografie in bianco e nero, che documentano la vita dei braccianti agricoli, dei migranti, delle famiglie di contadini poveri, dei minatori, e che plasmarono di fatto l’immaginario sulla Grande Depressione negli Stati Uniti. La FSA contribuì anche a lanciare alcuni dei più grandi fotografi di quegli anni, come Walker Evans, Dorothea Lange e Gordon Parks. I negativi delle foto sono conservati dalla Library of Congress, che li ha digitalizzati e resi disponibili online su Flickr.

Tra le centinaia di foto ce ne sono circa 1.600 a colori, scattate tra il 1939 e il 1944 negli Stati Uniti, compresi Porto Rico e le Isole Vergini. Ritraggono momenti di vita rurale – scuole di campagna, la raccolta delle pesche e del cotone, le fiere e i campi – e alcuni aspetti dell’industrializzazione durante la Seconda guerra mondiale, come operaie intente ad avvitare bulloni su eliche di aeroplani, macchinisti delle ferrovie e piloti dell’aviazione durante l’addestramento (su Flickr si può guardare l’intera collezione).

Sono foto di un certo impatto, dato che le immagini del primo Novecento a cui siamo abituati sono quasi esclusivamente nei toni del grigio (tra le notevoli eccezioni ci sono le foto della Russia scattate da Sergey Prokudin-Gorsky, tra il 1909 e il 1917). All’epoca si potevano già produrre immagini a colori, ma sia le persone comuni che gli addetti ai lavori facevano molta resistenza all’introduzione di questa nuova tecnica: non erano abituati e la consideravano spiazzante e meno “vera” rispetto al bianco e nero. Le cose cambiarono a partire dagli anni Trenta, grazie a un miglioramento della tecnica e, dal 1935, alla commercializzazione della pellicola Kodachrome, a colori e a buon mercato.

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