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Chi sono i Gesuiti

Chi sono i Gesuiti

di Davide Maria De Luca – @DM_Deluca

Storia, tratti fondamentali e citazioni pop dell'ordine di papa Francesco, "il primo Papa nero"

14 marzo 2013

In tutti questi paesi i gesuiti cercarono, e spesso ci riuscirono, di avvicinarsi ai potenti e ai notabili dei paesi e a convertirli, in modo da convertire in un colpo solo anche le popolazioni a essi soggette. Spesso per quei re e quei potenti chi si convertivano era possibile avere accesso alle moderne armi e ai cannoni europei. A volte, in situazioni di pericolo, dietro a quei cannoni c’erano gli stessi gesuiti. Durante gli assedi di Macao e Goa, i matematici gesuiti partecipavano alla difesa aiutando a puntare l’artiglieria con le loro conoscenze di balistica.

In Sudamerica i missionari gesuiti si comportarono diversamente. Non c’erano Daimyo giapponesi o Mandarini cinesi da convertire, ma soltanto popolazioni tribali, spesso sfruttate o perseguitate dai domini coloniali spagnoli e portoghesi. Le missioni gesuite furono sempre molto vicine a queste popolazioni, opponendosi alla schiavitù e allo sfruttamento (è la storia raccontata dal film Mission).

Nel Diciottesimo secolo i gesuiti avevano accumulato tanto potere che uno dopo l’altro i regni europei decisero di espellere l’ordine dai loro territori. Tra le accuse che venivano loro rivolte c’erano quelle di voler sovvertire l’ordine sociale, di essere agenti del Papa e, soprattutto, di corrompere la gioventù. Costretto dai vari monarchi europei, il Papa soppresse l’ordine nel 1775. Da quel momento divenne un movimento clandestino.

La rifondazione
Nel 1814, dopo la prima abdicazione di Napoleone e il suo esilio all’Isola d’Elba, Pio VII ritornò trionfalmente a Roma dopo aver trascorso anni prigioniero in Francia. Era uno dei pochi “monarchi” che non si erano mai piegati a Napoleone e possedeva un prestigio indiscusso. Lo stesso anno del suo ritorno rifondò la Compagnia di Gesù. In quegli anni e in quelli successivi, all’interno della Chiesa si discuteva molto dell’atteggiamento da tenere nei confronti della modernità, intesa come il prodotto dell’illuminismo e della rivoluzione francese: liberalismo, uguaglianza e secolarizzazione della società.

I gesuiti si schierarono con la parte maggioritaria e più intransigente della Chiesa, quella che vedeva nell’Illuminismo e ancora di più nella rivoluzione francese un prodotto del demonio e una corruzione della società ordinata e gerarchica che andava sotto il nome di Antico Regime. Nel 1850 la Compagnia fondò Civiltà Cattolica, una rivista culturale che esiste ancora oggi, e tramite la quale davano voce alle loro posizioni intransigenti. In una specie di ribaltamento delle accuse che erano state fatte in passato all’ordine, ora i Gesuiti vedevano nel costituzionalismo e nelle rivoluzioni che attraversavano quegli anni, un complotto dei massoni per sovvertire la società. Il liberalismo ottocentesco era una specie di cavallo di troia che avrebbe condotto la società verso il male supremo, il socialismo.

La teologia della liberazione
Dagli anni Cinquanta la Compagnia di Gesù ha affrontato una serie di mutamenti che l’hanno resa quasi irriconoscibile rispetto alla Compagnia rifondata nel 1814. Dalle posizioni intransigenti la Compagnia è passata a posizioni molto più liberali. I protagonisti di questa svolta sono stati gesuiti come l’americano John Courtney Murray, che compì delle aperture notevoli per la chiesa nei confronti dell’aborto distinguendo tra l’immoralità del gesto e la possibilità o meno di trasformare il giudizio morale in una legge dello Stato. Murray fu uno dei più importanti promotori della Dignitatis Humanae Personae: il documento, prodotto dal Concilio Vaticano II, nel quale si affermava per la priva volta da parte della Chiesa Cattolica la libertà religiosa.

Ancora più importanti furono i cambiamenti portati avanti da Pedro Arrupe, Generale dell’ordine dal 1965 al 1983. Arrupe sottolineò l’importanza di realizzare la giustizia sociale e di combattere la povertà nella missione dell’ordine. In quegli anni si andò sviluppando in America Latina una delle correnti che hanno maggiormente connotato la Compagnia di Gesù nel secondo dopoguerra: la Teologia della Liberazione.

Si trattò di un movimento che voleva rileggere gli insegnamenti cattolici nell’ottica dei più poveri, soggetti alle diseguaglianze sociali e all’oppressione politica. Per i critici non era altro che una versione cristiana del marxismo. Il movimento prese questo nome nel 1971, ma già negli anni Cinquanta e Sessanta diversi sacerdoti e membri della compagnia avevano cominciato a sottolineare la situazione di ineguaglianza economica e oppressione politica diffusa nel continente. Il termine stesso fu inventato da un domenicano, ma personaggi come Arrupe e i sei gesuiti uccisi dall’esercito del Salvador nel 1989 hanno finito con il far associare comunemente la Teologia della Liberazione con la Compagnia.

Papa Giovanni Paolo II ne fu un grande oppositore. Accusata di essere vicina al socialismo e di rischiare di creare una frattura tra una Chiesa dei poveri e una Chiesa dei ricchi, i suoi esponenti vennero colpiti da sanzioni disciplinari e Giovanni Paolo II arrivò a nominare personalmente e direttamente il successore di Arrupe nella Compagnia di Gesù, opponendosi al candidato più liberale che era stato scelto dalla Congregazione dell’Ordine. Alcuni considerano la scelta di padre Federico Lombardi, un gesuita, come capo della sala stampa vaticana, il segno di un atteggiamento più conciliante di Benedetto XVI nei confronti della Compagnia. Lombardi sostituì Joaquín Navarro-Valls che era stato scelto da Giovanni Paolo II ed era membro dell’Opus Dei.

I gesuiti e l’Opus Dei
Da diversi anni esiste una specie di rivalità all’interno della Chiesa tra i gesuiti e l’Opus Dei, che non è un ordine ma una “prelatura personale” che al suo interno conta sacerdoti e laici. Si tratta di una storia che risale agli anni Trenta, quando il Superiore Generale dei gesuiti, Wlodzimierz Ledochowski, scrisse una lettera al Papa definendo l’appena nato Opus Dei «molto nocivo per la Chiesa in Spagna» e arrivò a definirlo una specie di “massoneria cristiana”.

Critiche all’Opus Dei ci sono state anche recentemente da parte di singoli esponenti della Compagnia di Gesù – che ovviamente non ha mai preso una posizione ufficiale di critica nei confronti dell’Opus Dei. A quanto hanno raccontato diversi fuoriusciti dall’Opus Dei, al suo interno non ci si riferisce mai ai gesuiti con il loro nome, ma si usa il termine “i soliti”, intendendo “ i soliti noti gesuiti” che fecero soffrire il fondatore, Josemaría Escrivá de Balaguer, fatto santo nel 2002.

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  • uqbal

    I gesuiti hanno fatto ottime cose nelle riduzioni del Paraguay…è una storia interessante, uno dei pochi casi in cui gli Europei non si sono dovuti vergognare di sé stessi, tutto sommato.

  • fp57

    i gesuiti? robba seria

  • fp57

    oh, io storia niente quindi…non ferire. Ma chesso’ le riduzioni del paraguay?

  • uqbal

    erano le “riserve” di indios di cui i Gesuiti erano affidatari. Era un atteggiamento paternalistico inevitabilmente assai lontano dal moderno approccio antropologico, però, evangelizzandoli, li rendevano anche economicamente autosufficienti, prosperi e relativamente liberi. Quando poi le terre sono state prese di mira dai grandi proprietari terrieri, gesuiti ed Indios sono stati cacciati in malo modo. Come nel film Mission, appunto.
    In ogni caso, hanno veramente prodotto un sacco di cultura…anche se il perinde ac cadaver rimane una cosa che io proprio non riesco né a capire né ad accettare.

  • fp57

    tutto chiaro grazie bello mission . la fine del primo paragrafo qui dell’articolo fatto benissimo dice qualcosa che non mi torna per niente per niente.
    dice… i gesuiti sono stati…le avanguardie del progressismo?
    Maquandomai?

  • fp57

    oh, io Francesca, ve lo dico una volta per tutte.
    D’ora in poi niente – amme’

  • marcov2

    Hai letto la seconda pagina dell’articolo?

  • fp57

    no, ora lo leggo, grazie.
    Pero’ NON TI CREDERE che tutto quello che so dei Gesuiti sta nell’articolo eh? Percio’ grazie ancora ma abbassa il tono

  • fp57

    voglio un centro di gravita’ permanente…

  • spoonriver

    «Datemi un bambino nei primi sette anni di vita e io vi mostrerò l’uomo», recita un celebre motto gesuita.

    Mi vengono pessime battute… O ottime, a seconda dei punti di vista.

  • notquietdead

    E se Nostradamus avesse profetizzato l’ultimo papa nero nel senso gesuitico del termine? Mmm….

  • fp57

    l’ordine dei Gesuiti e’ il piu’ intellettuale degli ordini.
    non giudico ma se dovessi giudicare, lo giudicherei positivamente, quest’aspetto dei Gesuiti

  • http://www.facebook.com/francesco.depaoli Francesco De Paoli
  • http://twitter.com/annie_sci Anna Maria Sciacca

    il gesuita euclideo cui faceva riferimento Battiato è Matteo Ricci e qui trovate un breve profilo del soggetto: http://en.wikipedia.org/wiki/Matteo_Ricci e questa è la chiesa da lui fondata a Beijing http://en.wikipedia.org/wiki/Cathedral_of_the_Immaculate_Conception,_Beijing

  • werner58

    Tra l’altro in Mission viene mostrata l’ultima battaglia degli indios contro gli europei, quella che persero: ma nei decenni precedenti l’esercito indio organizzato da loro aveva venduto cara la pelle ed era riuscito a tenere fuori le bande “paramilitari” e i mercanti di schiavi dal territorio Guaranì

  • fp57

    what’s the reason of your interest FOR ME?

  • http://www.facebook.com/luca.v.ferrari Luca Vincenzo Ferrari

    …e un blog per conto tuo, presumo…

  • Mario Valentino

    A proposito dell’assimilazione fra gesuiti e massoneria, mi viene in mente che nella Montagna incantata (o magica, a seconda delle traduzioni italiane) di Thomas Mann, il protagonista – che va a trovare un parente in un sanatorio e ci resta per mesi, compiendo lì, inaspettatamente, la sua formazione – trova due figure di riferimento che sono Settembrini, l’italiano umanista e massone, e Leo Naphta, ebreo e gesuita.

    Ovviamente, la massoneria cui Mann si richiama non è quella dell’immagine annacquata, faccendiera e oscura che ne abbiamo oggi in Italia, ma quella del movimento razionalista, laico e illuminista.

    I due alla fine si sfideranno a duello, e Hans poi tornerà, cambiato, in pianura.

  • fp57

    Gesuiti euclidei vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori della dinastia dei Ming»

  • http://www.facebook.com/brandavide Davide Brancato

    Interessante questa cosa del dibattito solitario. Continua così.

  • fp57

    e l’ebreo gesuita…come viene presentato?

  • Mario Valentino

    Compare a sorpresa dopo la metà del romanzo, dopo che Hans (il protagonista) si è imbevuto del modo di pensare dell’umanista, condividendolo e quasi (dopo molte resistente; tra l’altro, era pure italiano) facendolo proprio (il che può capitare anche al lettore).
    Naphta mette in crisi tutte le acquisizioni dell’umanista-razionalista: Mann cioè mette in scena l’esatto contrario di quanto verificatosi storicamente (dove il razionalismo ha messo in crisi una visione – diciamo – religiosa della realtà).
    Si tratta di posizioni senza tempo, cioè, per Mann: non è che quella che viene dopo ha necessariamente ragione.

  • fp57

    capisco perfettamente il perinde ac cadaver : se hai deciso tu, tua libera volonta’ di entrare in un ordine. Obbedisco e’ obbedisco.
    Che obbedisco e’….se obbedisco quando mi pare?
    E cosi’ giustifico Grillo nell’espulsione di chi (Favia, quell’altra…)
    voleva appartenere a un movimento facendo di testa sua

  • fp57

    mi sa che anche i gesuiti erano molto solitari (prima di impegnarsi in politica= fare vari disastri)
    OT e poi ci sei tu con questa osservazione a farmi compagnia

  • fp57

    senti, non ho letto La Montagna Incantata (un po’ una palla, lento lento…bisogna averci voglia di leggerlo). Capisco che c’e’ un contrasto fra una visione razionale della realta’ e una religiosa (rappresentata da Leo Naphta) E’ cosi’? E che vuol dire ebreo+ gesuita?

  • http://twitter.com/ColemanMrSilk coleman silk

    se mia nonna avesse le ruote sarebbe una carriola

  • fp57

    COMPLOTTO!!!!

  • fp57

    un carretto. Il carretto passava e quell’uomo gridava…

  • http://www.facebook.com/people/Alessandro-Arcuri/1560042886 Alessandro Arcuri

    Capito ora perché ti ho consigliato il matrimonio? (che poi è un modo carino per dare un altro consiglio, che non andrebbe dato a una signora…)

  • fp57

    ma visto che riconosci che sono una signora, che senso ha consigliarmi il matrimonio? Mi spiego meglio perche’ non so QUANTO CAPISCI. Se sono una signora= sono sposata (e dunque S.)

  • fp57

    AIUTO COMPLOTTO!!!!

  • disqus_0M8PESuVrA

    Leggiti L’Isola del Giorno Prima.

    A quel gesuita manca solo la maglietta WHAT HAS SCIENCE DONE?!, davvero.
    Certo, non era la nostra scienza, ma d’altronde la scienza del 2400 non sarà come quella del 2000.

  • disqus_0M8PESuVrA

    Al contempo, so che i gomblottari stanno impazzendo perché non riescono a farlo diventare Petrus Romanus.

  • Gianmarco

    abbonati al reader’s digest

  • http://twitter.com/UmbertoEquo Umberto Equo

    Mi pare che l’interpretazione corretta sia proprio quella infatti. Poi boh, visto che siamo in tema, se sbaglio mi corrigerete.

  • fp57

    ascolta disqus ihe67ffg, di Eco mi e’ piaciuto un po’ solo il nome della rosa e solo perche’ ero un po’ ingenua. se mi voglio fare d’alchimia leggo le fonti o altro di cui mi fido perche’ ora sono un po’ meno ingenua.
    ma dopo essermi presentata, ti chiedo: fuori di metafora…che mi vuoi dire? Io penso che i Gesuiti, almeno in origine, erano i gelosi custodi di un sapere antico PER NIENTE PROGRESSISTI e tu,
    sei d’accordo o no? Perche’ questo non l’ho capito

  • Dr Drake Ramoray

    E’ costume di fp57 non leggere gli articoli e commentarli, per sua continua ammissione.
    Poi però si lamenta quando le si fa notare che ciò che dice è 1) sbagliato, 2) irrilevante, 3) non c’entra nulla con l’articolo.

  • fp57

    perche’ non ti vai a fare…discorsi piu’ “maschi” tipo sulla guerra italia-india?

  • fp57

    ehi, e’ caduta la linea? com’e’ un ebreo gesuita???

  • disqus_0M8PESuVrA

    Non so come si fa ad essere gelosi con un ordine che esiste insegnando la propria conoscenza, peraltro all’epoca perfettamente in linea con le ultime scoperte.

    Progressisti: direi che all’epoca lo erano eccome. Convertire e “rendere indipendenti” i pagani (non necessariamente quelli “inermi”), evitare i ruoli gerarchici, combattere il protestantesimo sul piano intellettuale. Non che fosse l’unico a farlo, ma già Saverio aveva creato istituti di redenzione delle prostitute.

    Noi, specie noi italiani dove il cattolicesimo non è più la maggioranza, non le considereremmo una cosa progressista o addirittura in certi casi desiderabile, ma mi sembra ininfluente. E’ chiaro che tra quattrocento anni anche il nostro progressismo sarebbe barbarico. Speriamolo, almeno.

  • fp57

    tutto molto interessante per me ma un po’ confuso:
    nel 5/600 i gesuiti insegnavano le loro conoscenze ai non gesuiti?
    Convertire e rendere indipendenti i “pagani” e’ progressista?
    Ma chi sei tu Kipling del white man’s burden?
    oppure, piu’ probabile, non ci ho capito niente io in generale e in particolare di quello che vuoi dire TU’?

  • Dr Drake Ramoray

    Perché invece per una buona volta invece non provi a ragionare prima di scrivere le solite idiozie?

  • disqus_0M8PESuVrA

    >>nel 5/600 i gesuiti insegnavano le loro conoscenze ai non gesuiti?

    Beh, considerato che erano (sono) famosi per le loro scuole… (sia quelle per i figli di papà che per i figli della strada, peraltro)

    Tralasciamo pure quando le insegnavano ai confuciani.

    >>Convertire e rendere indipendenti i “pagani” e’ progressista?

    Sì, all’epoca fare i missionari “paritetici” era certamente progressista, l’alternativa essendo il metodo Pizarro.

    >>Ma chi sei tu Kipling del white man’s burden?

    A parte che credo c’entri poco (non dubito che se avesse vinto Nobunaga avremmo avuto gesuiti bushi), il mio giudizio di ateo del 2013 non può avere importanza o attinenza. Anche solo chiedermi cosa avrei desiderato all’epoca ha poco senso: sarei stato ateo all’epoca? Come avrei visto l’insegnamento in generale? Come avrei giudicato i costumi del popolo X, sempre posto di averne un’idea decente, cosa non esattamente scontata?

  • fp57

    provo a ragionare: QUI SI PARLA DI GESUITI, C.,(NON DI BAL(L)ISTICA) non e’ vero, caro?
    E tu perche’ invece di parlare di gesuiti, parli di me e cosi’ facendo stuzzichi il mio smisurato narcisismo?

  • Dr Drake Ramoray

    Vogliamo contare quanti tuoi commenti su questa pagina hanno a che fare con l’articolo? Vogliamo contarne quanti sono stati scritti PRIMA che tu avessi letto l’articolo?

  • fp57

    1.nelle loro scuole insegnavano che? Il vangelo a bastonate?Perche’ mi sa che rigidi, erano rigidi i gesuiti soldati. Percio’ voglio
    il fact-checking
    2. i confuciani volevano imparare dai gesuiti?
    3. ma tu sei per ESPORTIAMO LA DEMOCRAZIA? Io no
    4. qualsiasi giustificazione di qualsiasi colonialismo (Kipling)
    mi fa pensare che c’e’ qualcosa che non va.
    5. mi ci metti troppi nomi. Io sono un po’ spirito e ho poche idee ma confuse.
    non ho ancora capito se la “pensiamo uguale” o no.

  • notquietdead

    … o un carrozzone. Il carrozzone va avanti da sé…

  • FabrizioMagna

    scusate l’intromissione … il paradosso di questo papa gesuita che prende il nome francesco è che gesuiti e francescani, proprio per il diverso approccio missionario, raramente sono andati d’accordo

  • fp57

    Vuoi sapere che penso dell’articolo di De Luca?
    Che e’ MERAVIGLIOSO
    E questo commento e’ per LUI

  • fp57

    abbraccio da parte mia. E aggiungo che mi inchino a francesco (oh, no quello di adesso, che mi deve convincere di meritare quel nome, prima di tutto) I gesuiti mi hanno sempre incuriosito, ma chiusi da qualche parte a leggere e studiare, non affacciati ad un balcone.

  • fp57

    gia’

  • disqus_0M8PESuVrA

    >>Il vangelo a bastonate?

    Molto altro. Probabilmente a bastonate, perché no. Severi lo sono pure adesso, figurati se allora non s’adeguavano.

    >>2. i confuciani volevano imparare dai gesuiti?

    Direi di sì, visto che non li hanno espulsi come loro uso. Cioè, insomma, Ricci e qualcun altro sono riusciti a rimanere quando non arrivare all’imperatore, si vede che i Ming tutto sommato erano aperti allo scambio culturale di un certo livello, anche quando non si convertivano.
    (del resto il secolo dopo, ricordiamoci Voltaire per cui la società più illuminata del globo era la Cina)

    >>3. ma tu sei per ESPORTIAMO LA DEMOCRAZIA? Io no

    No, non con le armi almeno, non ha senso. Ma del resto nemmeno loro. Mica erano democratici all’epoca.

    >>4. qualsiasi giustificazione di qualsiasi colonialismo (Kipling)
    mi fa pensare che c’e’ qualcosa che non va.

    Ma mica è colonialismo. Colonialismo è quando instauri delle colonie a tuo uso e consumo. Se converti qualcuno in Paraguay… uhm… non lo sfrutti.

    Del resto mica li ho giustificati: ho detto che erano progressisti e perché.

    >>5. mi ci metti troppi nomi. Io sono un po’ spirito e ho poche idee ma confuse.

    In compenso, ti perdi un punto 1 per strada :)

    >> non ho ancora capito se la “pensiamo uguale” o no.

    E io non ho capito su che punti precisi pensi cosa.

  • fp57

    BASTA! SEI CASTA!

  • fp57

    COMPLOTTO!

  • FabrizioMagna

    la sai la barzelletta della sfida di “gesti sacri” tra cappuccini e gesuiti? senza contare le altre innumerevoli …

  • fp57

    no, dimmela

  • http://twitter.com/edotagliani edoardo tagliani

    Posso sdrammatizzare? La sapete quella dei 3 misteri che nemmeno Dio conosce?
    1) Quanti sono gli ordini femminili
    2) Quanti soldi hanno i salesiani
    3) Che cosa pensa un gesuita
    (si scherza, eh!)

  • Mario Valentino

    Nasce ebreo poi si fa gesuita.

  • fp57

    I see

  • fp57

    1. la conoscevo
    2. sei folle e pericoloso. soprattutto pericoloso, folle non sarebbe niente

  • http://www.facebook.com/people/Alessandro-Arcuri/1560042886 Alessandro Arcuri

    In effetti è vero, logica impeccabile.
    Visto che siamo in tema gesuitico, che ne pensi dell’adulterio?

  • fp57

    in effetti io non ne penso

  • http://www.facebook.com/paolo.papi Pablo

    Articolo straordinario. Complimenti all’autore

  • Giovanni Simonetti

    In Recanati è sepolto NICOLAUS BOBADILLA UNO primi compagni di sant’Ignazio .Dsidero conoscere studi sulla corrisondenza tra san Carlo Borromeo e il forte gesuita nel periodo che trascorsero in Loreto Grazie riconoscente, dgs