Un po’ di canzoni di Lucio Battisti

Coetaneo quasi perfetto dell'altro Lucio, oggi avrebbe compiuto 70 anni

Neanche un minuto di non amore
(Io tu noi tutti, 1977)
Ci sono i cultori dei vari periodi di Battisti, che discutono all’infinito su quale sia stato il più eccelso. Qui si pensa che il disco che si chiamò Io tu noi tutti sia quello con più grandi canzoni di tutta la sua carriera. Questa è un racconto stupendo di pochi minuti di incomprensione sentimentale, paura e sollievo a sfondo automobilistico (sfondo più diffusamente trattato in “Sì, viaggiare”, nello stesso disco).

Questione di cellule
(Io tu noi tutti, 1977)
Nella longeva partita tra codardi sostenitori dell’alibi genetico o dell’ineluttabilità del fato e sfrontati individualisti che si illudono di forgiare il proprio destino, Battisti stava coi secondi: “e no, e no, non è questione di cellule, ma della scelta che si fa, la mia è di non vivere a metà”.

Amarsi un po’
(Io tu noi tutti, 1977)
“Però volersi bene no, partecipare, è difficile, quasi come volare”. Ancora sulla maturità sentimentale. Fu il 45 giri più venduto del 1977 (aveva sul retro “Sì, viaggiare”).

Con il nastro rosa
(Una giornata uggiosa, 1980)
Forse solo Nanni Moretti ha impiantato nella cultura popolare italiana altrettante espressioni divenute quotidiane. Di Battisti se ne potrebbero citare decine, ma “lo scopriremo solo vivendo”, celebrata dalla Gialappa’s, la usano ormai anche i bambini delle elementari quando gli chiedi se hanno fatto i compiti.

Fatti un pianto
(Don Giovanni, 1986)
Era l’inizio della fertile nuova vita a cui Battisti venne restituito dopo il cambio in panchina: fuori Mogol, segue momentaneo e dimenticabile interregno della signora Battisti, e poi dentro Pasquale Panella, poeta e ardito affastellatore di parole. Qui il suo repertorio di calembours è ben esposto, assieme all’invito liberatorio del titolo. Ed è un gran pezzo da ballare.

Vendo casa
(Le avventure di Lucio Battisti e Mogol, 2004)
“Un panino, una birra, e poi…” Era stata scritta per i Dik Dik che la cantarono nel 1971. La coeva registrazione acustica di Battisti è stata pubblicata molti anni più tardi. La tematica del trasloco e soprattutto dell’operazione immobiliare sarebbe stata affrontata più tardi anche da Ivano Fossati in “E di nuovo cambio casa” (“vendo casa per un motore, la soluzione è la migliore”).

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